Ore 19.47, sono il vostro musico-psicoterapeuta. Entro in casa, siete soli, mi accomodo e vi porgo senza pensarci troppo un CD che mi sono portato da casa. E' di un duo, il laureato in filosofia Ryan Lum e la psicologa Suzanne Perry, una coppia che si fa chiamare "Love Spirals Downwards", ma non fateci caso. Estraete il CD dalla custodia e inseritelo nel lettore. Adesso stendetevi sul divano e rilassatevi, completamente. "El Pedregal" scorre. Liberate la mente. Concentratevi solo su queste note. Bene, noterete ora che il cielo si fa sempre più grigio e sta iniziando a piovere... beh, avete lasciato i panni fuori. Noterete che il telefono sta squillando. Noterete che dal forno dove cuocevate l'arrosto per cena sta provenendo uno strano ed insolito odore di bruciato. Noterete che mi avete appena lasciato la casa libera, che sono entrato nella vostra camera da letto, che ho accuratamente prelevato tutto ciò che conservate di prezioso e che sto silenziosamente abbandonando la vostra abitazione, lasciandovi ascoltare in pace il CD dopo averci scritto sopra "riportatemelo martedì alle 11". Lo noterete? No, ovviamente.
Se le sirene che incantarono Ulisse con il loro canto fossero esistite davvero, molto probabilmente avrebbero avuto la stessa voce di Suzanne Perry. Celestiale, eterea, dolcissima. Una voce davvero in grado di penetrare nell'anima, scavarci a fondo e rimanerci in eterno, di far perdere totalmente il contatto con la realtà, di donare il faccia a faccia con la propria interiorità. Una musica mistica quella delle "spirali discendenti dell'amore", malinconica e darkeggiante se vogliamo, ma sempre eterea e di chiara ispirazione filosofica. Percussioni, chitarre acustiche riverberate, eccessi di phaser ed e-bow. Quasi un'esperienza mistica, per l'appunto, iniettata in canzoni che sotto la maschera di un ascolto facile nascondono pura complessità spirituale.
"Ever" è come una grande ballata classicheggiante: i modelli di Dead Can Dance e Cocteau Twins si sono attenuati, facendo riscoprire al gruppo una personalità unica che si esemplifica splendidamente in canzoni come "Sideways Forest", "Last Classic" o "Delta", risolvendosi in un tessuto dove elettronica, chitarra, percussioni ed un angelico soprano alternano la forma-canzone (ma sempre eterea e ragionata) ad una sperimentazione ambientale ("Madras") davvero originale. Leggerezza divina che trasporta in uno stato di trance psichedelica. Da avere.
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