Copertina di Ligabue A Che Ora E' La Fine Del Mondo?
Dexster

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Per appassionati di musica italiana e rock, fan di luciano ligabue, lettori interessati a recensioni critiche di album storici
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LA RECENSIONE

Prima di iniziare questa recensione voglio fare una premessa: adoro e ho sempre adorato il Lucianone nazionale sia come persone che come autore di splendide canzoni come "Ho messo via", "Chissà se in cielo passano gli Who?", "Il giorno di dolore che uno ha", "Certe notti", "Figlio di un cane", "Sarà un bel souvenir", "Leggero" etc. etc. , quindi mi duole dare solo tre stelle a questo disco (datato 1994), piccola macchia grigia nella meravigliosa carriera del Liga; eppure il disco non mi convince, ha quel non so che di sbagliato che non saprei spiegare esattamente che me lo fa apparire come un disco poco sentito.

La canzone che da il via alle danze è quella che da anche il nome a tutto il lavoro, ovvero la mitica, "A che ora è la fine del Mondo?" (che oltretutto è una cover di un gran pezzo dei REM), metrica è veloce, batteria frenetica e chitarroni rock vanno a comporre questo pezzo storico firmato Luciano Ligabue che in questo brano si pone un quesito interessante puntando il dito contro tutto quello che di marcio c'è al mondo ("casa, chiesa, tele, cosa?"). Ecco..  mhm, mhm... ehemmm... ecco, a parte il pezzo appena citato e la fantastica versione live (con tanto di pianoforte introduttivo) di "Urlando contro il cielo", l'album si perde in ballate piacevoli, ben suonate e ben scritte ma che mancano di quello slancio e di quel pizzico in più di Liga per spiccare il volo nella nostra testa e aggrapparsi al nostro cuore.

"Male non farà" è quasi un tentativo di grande ballata romantica poco riuscita, quasi un pò troppo lagnosa, anche se le parole sono molto belle, un pò da "bar-vita vissuta-romantiche", in classico stile Ligabue. "L'han detto gli Stones" (pezzo in cui gli ospiti speciali sono i Negrita) è un rock'n'roll sbiadito, mentre, "Gringo '94" e "Gringo '91" rimangono lì a fare il verso a "A che ora è la fine del Mondo?"; "Cerca nel cuore" è un pezzo invece molto bello, poco conosciuto ma molto bello; le chitarre si intrecciano ottimamente con la voce rauca di Luciano e i cori di sottofondo. "Fuoritempo" non mi regala personalmente niente di speciale e la prendo per buona solo se la prendo come canzone orecchiabile e stop.

Comunque sia tre stelle non sono male, mi dispiace solo (ma ho dovuto) di averle date a un cd di Luciano Ligabue... ciò significa che certe volte anche lui non ce la fa a VIAGGIARE IN PRIMA!
eh eh eh... goodbye!

p.s. "A che ora è la fine del Mondo?" è una cover di "It's the end of the world as we know it (and i feel fine)" dei REM, grande pezzo, ascoltatelo!

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Riassunto del Bot

Questa recensione analizza l'album del 1994 di Luciano Ligabue, segnalando introduzione promettente tramite la title track, ma una sensazione generale di disco poco sentito. Pur apprezzando singoli pezzi come la cover dei REM e alcune ballate, il recensore evidenzia un calo di intensità rispetto al resto della carriera del cantante. Tre stelle indicative di un lavoro discreto, ma non all'altezza delle aspettative.

Luciano Ligabue

Luciano Ligabue (nato a Correggio, 1960) è un cantautore, musicista, scrittore e regista italiano di enorme successo. Debutta nel 1990 con l'album omonimo e conquista il pubblico con storie di provincia, riff immediati e una poetica popolare. La sua carriera alterna hit da stadio a incursioni nella narrativa e nel cinema, sempre contornato da fan adoranti e critici inclementi.
54 Recensioni

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Di  paolofreddie

 Uno dei dischi più orribili e stomachevoli che io abbia mai ascoltato.

 Questo lavoro discografico è una continua presa per i fondelli, un colpo secco allo stomaco, una cosa indigeribile per me.