Copertina di Lucio Battisti Images
rafssru

• Voto:

Per appassionati di musica italiana, fan di lucio battisti, esperti di musica anni '70, critici musicali, collezionisti di album vintage
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Con questo disco Lucio tentò 45 anni fa l'avventura americana, un'esperienza infelice che, ufficialmente, non ebbe repliche. Lucio aveva già frequentato il Nuovo Continente quattro anni prima, ma il Sud America, e il risultato era stato il capolavoro "Anima latina", per chi scrive tra i quattro dischi del reatino a meritare le 5 stelle (oltre ai due del 1972 e "Don Giovanni").

Questa volta si trattò di tradurre l'album "Io tu noi tutti" fornendone una versione parziale di cinque pezzi su otto ed aggiungendo due classici del repertorio. Dal disco italiano vengono espunte "Linterprete di un film", che però sarà presa in considerazione come "Star in a film", "Ami ancora Elisa" e "Questione di cellule", ritenute dall'arrangiatore Mike Melvoin troppo "italiane". Del repertorio storico si scelgono, tra una selezione che prevedeva anche "Eppur mi son scordato di te" e "Il nostro caro angelo", "La canzone del sole", che diventa semplicemente "The sun song", e "Il mio canto libero", che viene tradotto però non alla lettera in "A song to feel alive". Il risultato, come detto, fu piuttosto deludente, con i due pezzi di repertorio che suonano già "antichi" e poco adatti ad un pubblico transoceanico. Tra le poche cose degne di nota figurano "To feel in love" e "Keep on cruising", più convincenti delle altre, l'una in senso romantico, l'altra in senso rock. Restano quindi le versioni inglesi di "Soli", "Ho un anno di più" e "Neanche un minuto di 'non amore'", che francamente non colpiscono e sembrano troppo calcificate sulle versioni italiane, senza offrire alcun nuovo spunto.

L'album passò praticamente inosservato negli States, e il mio giudizio è 2 stelle, unico caso per chi scrive nell'intera discografia battistiana insieme ad "E già", che quest'anno compie 40 anni. Lucio si metterà al lavoro due anni dopo per il corrispettivo inglese di "Una donna per amico", ottenendo risultati più convincenti come pronuncia e come tradizione dei brani. Tuttavia "Friends" sarà scoperto solo nel 1995 dal giornalista Tullio Lauro, in quanto nel 1979 rimase nel cassetto, stroncando sul nascere una ipotetica carriera internazionale di Lucio.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il disco "Images" segna il tentativo fallito di Lucio Battisti di sfondare nel mercato americano, traducendo parzialmente l'album "Io tu noi tutti" e inserendo due classici del suo repertorio. L'arrangiamento di Mike Melvoin e le traduzioni appaiono forzate e poco convincenti. L'album fu ignorato negli Stati Uniti e si distingue negativamente nella discografia di Battisti. Un esperimento che non ha retto il confronto con altri suoi lavori più amati.

Tracce video

01   To Feel in Love (05:06)

02   A Song to Feel Alive (04:34)

03   The Only Thing I've Lost (04:58)

04   Keep on Cruising (04:35)

05   The Sun Song (05:13)

06   There's Never Been a Moment (04:47)

07   Only (04:40)

Lucio Battisti

Lucio Battisti (5 marzo 1943 – 9 settembre 1998) è stato uno dei più importanti cantautori e compositori italiani, noto per la sua continua ricerca musicale e per il sodalizio creativo prima con Mogol e poi con Pasquale Panella. Ha rivoluzionato la canzone italiana dagli anni ‘60 ai ‘90, spaziando tra pop orchestrale, progressive e sperimentazione elettronica.
100 Recensioni