Lucio Dalla
Anidride Solforosa

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1975. "Anidride Solforosa". Dalla copertina pare che le idee di Dalla-Roversi si stiano facendo addirittura più confuse, più fumose, in contrasto coi propositi di rinnovamento contenutistico e lessicale del duo bolognese. Fortunatamente non è così. L' album è decisamente più omogeneo, più immediato del precedente "Il Giorno Aveva Cinque Teste", e per questo più accessibile e diretto.

La title-track, eccentricamente interpretata da un Dalla che fa il verso alla vecchia noblesse romagnola, mette in chiaro quanto non fosse stato compreso già con il precedente lp: l'Anidride Solforosa, sostitutivo nocivo dell'aria da respirare, è premessa e conclusione dell'annebbiamento fisico e metaforico dell'individuo odierno, la nube tossica che fa realmente "vedere a malapena" le metropoli, ma che al contempo annebbia, su un piano metaforico, il punto di vista "ingenuo" secondo il quale l'amore è un sentimento naturale; adesso, gli "elaboratori" soppianteranno l' oggettistica tradizionale congiuntamente a quella dei sentimenti: "sapremo quante volte fare l'amore e quante volte i fiumi in Italia traboccano". Inquietante.

Il processo di involuzione umana passa attraverso le storie individuali degli emarginati, delle zingarelle di strada dimenticate tra i bidoni dell'immondizia (Carmen Colon), degli amici d'infanzia ormai irriconoscibili (Non Era Più Lui), degli amori che non parlano più la lingua della giovinezza (Tu Parlavi Una Lingua Meravigliosa); in mezzo, favole allegoriche (Merlino E L'Ombra), episodi storici (Un Mazzo Di Fiori), rivisitazioni personali del Mito (Ulisse Coperto Di Sale).
C'è poi un capolavoro, musicalmente e verbalmente parlando, quel mosaico machiavellico che è Le Parole Incrociate posto alla fine dell'album: gioco enigmistico che concatena risposte a definizioni storiche, è uno spaccato di passato e presente attraverso cui Roversi denuncia la perpetuazione dell'abuso di prerogative dell'individuo bellico, con mancata indicazione della soluzione definitiva del rebus.

In tutto questo calderone Dalla sembra adesso più calato nella parte che interpreta, più genuino, e nonostante tutto sempre efficace nella qualità delle proprie interpretazioni, a proposito delle quali spiccano la climax di Tu Parlavi Una Lingua Meravigliosa, l'ambient di Un Mazzo Di Fiori, il martellante incedere della già citata ultima traccia dell'lp, tutte le ballate.

Lavoro più lineare, gradevole, orecchiabile. Ma non c'è il tempo di fiatare perchè stanno per mettersi in moto le "Automobili"...

(continua...)

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Commenti (Tredici)

Stinger
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THE PERILS OF ROCK 'N ROLL DECADENCE...
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Viva Lì
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Pochissima melodia e molta sperimentazione. Alienazione urbana e incubi tecnologici, suoni acustici e testi fatiscenti (nel senso buono del termine, ovviamente). Pochi conoscono questo album, eppure è un gioiellino da conservare fedelmente. Perchè anche Dalla sapeva sperimentare. Marco Poletti Dixit.
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Anonimo
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Anidride Solforosa è uno dei miei dischi preferiti, molti stili, molte emozioni diverse, decisamente un disco più maturo rispetto ai precedenti...ce ne fossero di altri dischi come questo!

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Eneathedevil
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I sassi della stazione sono di ruggine nera. Sto sotto una pensilina dove sventola adagio una bandiera. In un campo una donna si china su due agnelli appena nati. Striscia il vento nudo sopra il fuoco, il fuoco violento dei prati. Un uccello isolato raccoglie sopra un vagone abbandonato
un cielo grande di ottobre e gli strappa il fianco bianco e gelato; intorno, dopo la notte, ci sono i tronchi sporchi di mosto e mille macchine in fila, laggiù, in un deposito nascosto. Apro il giornale e provo a leggere per nascondermi un poco, mentre lei parla ad un uomo ed io riconosco il suo suono un poco roco. Chiudo il giornale, la guardo. Lei è voltata, non mi vede. I capelli sono biondi, sono tinti, dunque lei alla vita non cede. Puoi guardarmi, occhio della mente, occhio della memoria! Una donna è vecchia quando non ha più giovinezza! Ascolta la marea del cuore, perché siamo vicini; l’ho ritrovata per caso, ma non è più una ragazza. Vorrei chiamarla, dirle :"le volpi con le code incendiate non parlano ma gridano pazze fra gli alberi per il dolore;
sediamoci per terra, oppure là sopra panchine imbiancate, sediamoci sopra un letto di foglie secche ed ascoltiamo il nostro cuore". Ci siamo scordati e perduti, ti ritrovo adesso all’improvviso dentro una piccola stazione in un giorno grigio di ottobre: tu non mi guardi neppure, io solo ho l’inferno nel cuore perché la vita è una goccia che scava la pietra del viso.
Ogni mattina, ogni sera io parto, e ritorno, da solo; come il ragazzo che ero non posso più bruciare in un volo. Il treno arriva, si ferma; la mia ombra sale parte scompare. Io ti vedo giovane ancora come in un sogno dileguare.

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Slim
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Che meraviglia! La mia preferita "tu parlavi una lingua meravigliosa". Anche le altre però.....
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hulloder
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Re4sta uno dei dischi più importanti realizzati da un cantautore italiano negli anne settanta.
Le mia preferita "Merlino e l'ombra" la musica, quei sax che sembrano arrivare da una terra remota, nemmeno i Banco o la PFM arrivarano a tanta musicalità progressive.
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CJBS
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In effetti, i tre lavori di Dalla con i testi di Roversi qualcosa di progressive ce l'hanno...
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RikiSmith
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Anidride Solforosa e Il giorno aveva 5 teste sono due assoluti CAPOLAVORI extra sottovalutati e semi-sconosciuti (come tutto ciò che non va di moda d'altronde). E resto veramente a bocca aperta quando leggo voti appena sopra o addirittura sotto la sufficienza per album del genere. Per quanto mi rigurarda, ogni ascolto non può che causare un'immensa e inevitabile commozione, le parole sono immense ma innanzitutto le musiche, di grandissima intensità. Il ritornello di Anidride Solforosa, giusto per fare un esempio, è qualcosa di inarrivabile...pelle d'oca a ogni singola nota...ma ogni singolo brano è un'incredibile risorsa emozionale.

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pi-airot
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Lucio Dalla qui era veramente interessante. Per quanto Roversi abbia poi sconfessato "Automobili", considero quell'album il capolavoro della coppia.
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GustavoTanz
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Le sole "La Borsa Valori" e "Le Parole Incrociate" fanno guadagnare 5 pallini tondi tondi a questo lavoro.
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SilasLang
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Dalla nei 70 ha sfornato 4 capolavori assoluti, tra i piu bei dischi che l'Italia ricordi. Questo, Il Giorno Aveva 5 Teste, Com'è Profondo Il Mare e l'omonimo del '79...Poi si è rincoglionito del tutto tirando avanti sino ai giorni nostri con merda fumante a gogò.
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hjhhjij
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Uno dei suoi dischi più belli. Album eccezionale.
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RIBALDO
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Bella rece che non menziona però quello che è forse il brano più geniale: "Borsa valori". Disco straordinario, straniante, malinconico, surreale, cupo, magnifico. I testi di Roversi sono eccezionali, tra i migliori della musica leggera italiana del dopoguerra. Eppure LD non è ricordato per questi lavori ma per "Dalla" e "Lucio Dalla" due dischi successivi, interamente suoi (testi e musica) egualmente validi ma forse più semplici, più banali. E poi venne "Caruso" inflazionata da mamma rai reality eccetera ma vi dico che prima di Caruso LD era soprattutto, per tutti: "L'anno che verrà".
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