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Per appassionati di musica sperimentale, psichedelica e cultori di cultura pop e controculturale, interessati al rapporto tra arte e stati alterati di coscienza
"La gente si lamenta che la musica sia così ambigua da lasciarli sempre nel dubbio su cosa pensare, seppure le parole possano essere comprese da chiunque" (Felix Mendelssohn – Pensieri di musica e di droghe).
Bella pe'te zio, mi piace un casino sta storia della musica sulle montagne russe...
La verità e che la musica e le droghe sono la medicina della mente, nessuna cultura ha mai vissuto una mancanza di musica e ogni cultura ha avuto i suoi sacramenti psicoattivi: gli esseri umani hanno assunto droghe, danzato e cantato migliaia di anni prima potessero parlare.
Che tajo...
Durante il secondo millennio la musica popolare e la droga cambiarono il mondo insieme: rockers (per esempio i Beatles) ingoiavano anfetamina, i love-freaks degli anni sessanta assorbivano LSD, i punk sniffavano colla, i devoti della house negli anni '80 prendevano l'MDMA, e i funk ancora fottono con la chetamina. Ma ogni cambiamento è stato accompagnato da un aumento nell'uso della marjuana, di conseguenza la più ispirata, innovativa e piacevole musica dell'ultimo secolo è stata creata da fumatori.
Respect pe' i fattoni a zi'... me pari popo popo... non lo so chi me pari ma non mi zio.
Quando mi sballo il tempo rallenta, in altre parole i miei pensieri prendono velocità, i dettagli musicali passano davanti a me con molta più piacevole calma, dandomi modo di apprezzare dettagli e delizie che altrimenti sarebbe passate inascoltate. Quando mi sballo, la mia memoria è velocemente ristabilita, indicando così che quello che era accaduto non era una perdita della memoria a breve, o un danneggiamento della struttura del cervello, quanto un differente uso di questo.
Anvedi che soggetto...
Quando il virtuoso dello strumento abbandona le intenzioni calcolate, il risultato non è mai un nonsense ma spesso le sue più brillanti creazioni. La dimenticanza è il germe catalizzatore della creatività spontanea.
Che tajo a zi'... non ho capito niente, bella pe' te, respect. E bella pe'le montagne russe. Mo' però dimme qualccosa sul disco... che tajo è, che musica fa, manco so che suoni.. ma almeno suoni? Se sente il mare... i campanelli, i cieli pieni di nuvole e quaglie, la tundra, voci lontane... nun ho capito a zi', ma perchè le voci so' sempre lontane? E pecchè le montagne so' russe?
Il fatto è che la gente ha fumato prima di danzare e danzato prima di camminare. La musica e la droga sono lo strumento archeotipico della comunicazione.
Howard Marks
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Riassunto
del Bot
La recensione riflette in modo appassionato il legame profondo tra musica e droghe, enfatizzando come queste abbiano stimolato la creatività e l'esperienza musicale. Il disco 'Lux - 5 questions to Howard Marks' è descritto come un viaggio sonoro dalle atmosfere rarefatte e surreali, ricco di suggestioni evocative. L'autore mette in luce la dimensione archetipica e rituale di musica e sostanze, sottolineando l'importanza di abbandonarsi per accedere a nuove forme di espressione artistica.