Copertina di Macchina Pneumatica Appartenenza
Cervovolante

• Voto:

Per appassionati di rock progressivo, fan del prog italiano, amanti del jazz-rock e della musica anni '70
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LA RECENSIONE

Riecco i Macchina Pneumatica che pubblicano, dopo il precedente e ben accolto Riflessi e Maschere, il loro nuovo album intitolato Appartenenza. Si tratta di una band dal suono tipicamente ‘70 che può ricordare in alcuni momenti i Goblin. Tutto suona piuttosto datato ma questo non lo intendo in senso negativo. Alla fine stiamo parlando di un suono glorioso in cui i gruppi musicali italiani hanno dato il meglio di della propria creatività. Lo schema ricalca in parte quello del disco precedente con una sezione ritmica rocciosa (Carlo Giustiniani al basso ed Enzo Vitagliano alla batteria) e le tastiere vintage (suonate da Carlo Fiore) in primo piano. Le atmosfere sono ora più pacate ora più concitate. Il suono è compatto e senza fronzoli: la voce di Raffaele Gigliotti (che suona anche la chitarra) è calda e potente al punto giusto e non costituisce (come in gran parte dei gruppi italiani prog) un punto debole. E, come nella miglior tradizione del prog italico, ecco che troviamo anche una sorta di concept che ci parla del dramma dell’omologazione (come si può notare dalla visionaria copertina) che viviamo tutti i giorni nella nostra quotidianità. La risposta a questa situazione viene trovata nella follia, vista nella duplice possibilità di dramma e fuga salvifica. Probabilmente non cè molta originalità in una proposta di questo tipo ma anche questo non lo trovo un aspetto negativo. In un panorama musicale italiano pieno di musica spesso anonima e senza senso ascoltare un gruppo caldo come i Macchina Pneumatica costituisce una botta di vita. Per seguaci del prog e del jazz-rock.

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Riassunto del Bot

L'album Appartenenza dei Macchina Pneumatica conferma l'attitudine prog anni '70 della band, con un suono caldo e compatto. La proposta musicale, dal sapore vintage e con un forte concept sul dramma dell'omologazione e la follia, si distingue nel panorama italiano per qualità e coerenza. Pur non puntando all'originalità estrema, il disco rappresenta una ventata di autenticità per i fan del rock progressivo e jazz-rock.

Tracce

01   Appartenenza (05:54)

02   Pazzo (06:49)

03   Fuoco D'Agosto (08:00)

04   Il Cerchio (08:58)

05   Rendimento Garantito (07:23)

06   Venerdì Sera (06:49)

Macchina Pneumatica

Gruppo proveniente dal milanese con forte ispirazione al progressive rock anni '70. Nei recensiti compaiono tastiere vintage suonate da Carlo Fiore, la sezione ritmica con Carlo Giustiniani al basso e Enzo Vitagliano alla batteria (quest'ultimo suona in parte nell'esordio), e la voce/chitarra di Raffaele Gigliotti. L'esordio "Riflessi e maschere" è stato distribuito da Black Widow.
02 Recensioni