I nervi tesi, i muscoli tirati sudano... denti che appaiono per poi scomparire, avvolti da nere falangi, lo scatto bestiale, animalesco e travolgente, la carne dilaniata e la spuma sanguinea che incomincia a colorarle quelle falangi. La bestia cade sotto una testa sferragliante, avanzi di armi accatastate in una savana urbana.
Through The Ashes Of Empires è rabbia e potenza calcolatrici, precisione maniacale e slanciata su ritmiche squadrate, sangue e rabbia che sgorga dalle corde con una potenza lacerante, il terreno che si solleva scoppiando al suo passaggio, un vortice di fuoco che lo insegue carezzandogli la coda e le gambe posteriori, il muso contratto in una maschera di famelico odio.
Sonorità arabeggianti si trascinano avanti vibrando fra il fango, una voce che sa essere melodica e graffiante e tanto fuoco emotivo in implosione continua. Un'opera coinvolgente e disturbante, una vena di inchiostro musicale difficile da nascondere in continua agitazione, l'esaltazione adoratrice del furore, e del vento bruciante, e della rabbia. Rabbia e sangue.
"Imperium sarebbe capace di abbattere una parete di cemento armato, uno dei pezzi più devastanti mai scritti da Flynn e soci."
"Through The Ashes Of Empires segna un ritorno alle sonorità degli esordi con una produzione impeccabile, cristallina e priva di sbavature."
Finalmente hanno capito che il nu-metal è meglio lasciarlo fare a chi lo sa suonare.
Per me i Machine Head del 2004 sono in forma e spero che continuino così.