Mad River
Mad River

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Come non parlare di questo straordinario album, perla nascosta del periodo. Formata da Lawrence Hammond, David Robinson, Rick Bockner, Thomas Manning e Greg Dewey questa rock band nel 1967 cambia nome da "Mad River Blues Band" a "Mad River" incoraggiati dall'ondata acid folk del periodo e soprattutto della zona.

I Mad River provenienti da Berckley non sono altro che una delle tante band di poco successo del periodo, caratterizzati da intrecci chitarristici e dalla possente voce del cantante. Soltanto nel 1968 riusciranno ad avere un contratto per la capitol e a pubblicare questo primo ed unico album psichedelico della band (nel 1969 uscirà l'album folk "Paradise Bar and Grill").

Prodotto da Nikolas Kostantinos Venetoulis l'album finalmente è registrato e il risultato è esorbitante come pochi altri lavori. Registrato ad una velocità piuttosto elevata l'album presenta una certa frenesia negli arrangiamenti e nei solo di chitarra, ricordando i migliori Quicksilver e non i fish come molti ritengono. Questo disco è un lungo trip per i deserti della tua mente, lunghe cavalcate per il fiume dei tuoi ricordi, una liberazione dei tuoi pensieri dal tuo corpo, un sogno. Il viaggio inizia con la bellissima "Merciful Monks" che fa da apripista a tutto l'album, cambi di tempo, esplosioni vocali che non fanno altro che regalarti un biglietto per il tour. Sarà "High All The Time" a presentarti la follia dell'album e ad avvertirti che non si può tornare indietro! "Amphetamine Gazelle" non è altro che il racconto di una giornata da Hippie, ricca di trip e di divertimenti. Con "Eastern Light" la tua mente inizia a vedere senza l'uso degli occhi ma solo con l'intelletto. Se avete paura dell'inferno allora non ascoltate i prossimi due brani "Wind Chimes" e "War goes on" lunghissimi brani strumentali che spaventano le tue membra e le lasciano bruciare dal soffio del demonio, ma fortunatamente ecco che sbuca da un angolo remoto del tuo cervello un cavallo alato di nome "Hush Julian" che ti salverà dalle tue stesse grida e follie per portarti in un paradiso e scoprire che c'è sempre qualcosa meglio della vita.

Se il mio stupido racconto vi ha incuriositi ascoltate questo grande capolavoro della storia della psichedelia e del rock in generale! Non ve ne pentirete. Saluti da Psychobonco.

P.S. Scusate se ho fornito poche informazioni sul gruppo ma del resto è tutto ciò che si sa sulla band!

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Commenti (Dodici)

Lewis Tollani
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la scusa è un po' deboluccia... nel giro di dieci/quindici minuti potrei sommergerti di informazioni sulla band e sul disco solo cercandole nella rete... rece un po' scarna per un grandissimo disco...
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Anonimo
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Ecco appunto.. per le informazioni c'è la rete: per il resto c'è (o dovrebbe esserci) DeBaser.
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godbowl
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perla oscura e sinistra..
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SALMACIS
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Davvero notevole: l'errore nella velocità di registrazione infonde ulteriore fascino decadente alle malate armonie di questo platter in cui si riflette lo spirito lisergico del flower power californiano: "Eastern light" ne cosituisce l'apice. Hammond rallentato e chitarre urlanti follia. "War goes on" ripropone i Quicksilver in versione ultra-psichedelica
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psychopompe
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ho dei problemi con sto disco.....considerato da tutti un capolavoro ha un solo problema: la voce. In alcuni casi (eastern light) è fantastica o meglio ci sta bene, in altri mi fa venir voglia di spaccare il disco. Quindi non riesco a definirlo un capolavoro. A livello di intrecci di chitarra è notevole, ma ha questa pecca che non riesce a farmelo mandare giù. Riguardo la rec. diciamo che aspetto la prox per giudicare anche se cmq i voti non li dò quasi mai.
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psychrockblues
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w Caterina Caselli, Gianni Togni e quei puzzoni dei Mad River!
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DaveJonGilmour
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Bene bene gran disco buona rece
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lux
lux
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si, bellissimo. High all the time tra le mie preferite.
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psychopompe
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lo sto risentendo molto in questi ultimi giorni e devo dire che sto inziando a digerire il cantato. Wind Chimes ha dei momenti illuminanti non cè che dire
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Anonimo
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Anonimo
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notevole recensione, grande disco
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OleEinar
OleEinar Divèrs
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Stupendo.
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