Copertina di Madlib Say Ah!
Loconweed

• Voto:

Per appassionati di jazz contemporaneo, fan di madlib, amanti della musica lounge e nu-jazz, ascoltatori di musica strumentale e funky
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Glendale, Los Angeles, CA.

Una mano (con un anello di dubbio gusto sul mignolo) estrae tre cime da una busta trasparente, le posiziona sul foglio a righe su cui ha scritto la scaletta dei brani.

Si suona. Parte un groove morbido, e le 3 saltellano allegramente su di un ritmo che sembra provenire da un altra epoca.

Lounge music per palati fini. Nu-jazz dall'anima soul. Il vibrafono ad aggiungere il tocco di classe.

Al Bomb Shelter Studio lo Yesterday New Quintet è trasformato in quartetto per l'occasione: ci sono Ahmad, Joe, Monk e infine Otis. Ma è un ensemble fittizio: dietro i suddetti alter-ego si cela un solo conduttore che suona tutto ed è Otis Jackson Jr. aka Madlib.

6 brani x 25 minuti di vibrazioni positive. Chillin' out direbbero oltremanica.

Si apre con "Arroyo" che infrange i canoni del jazz classico sostituendo i fiati con un moog; "Little Angel" e "Traffic Zone" sono episodi dalle potenzialità funk ridotti con mestiere nei ranghi del lounge; "Windy C" si avvicina ai territori jazz-instrumental rap di "Shades of Blue"; in chiusura "Now Or Later" con un synth cosmico a disorientare l'ascoltare.

Say Ah!

Stones Throw Represent

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Say Ah! di Madlib è un album breve ma intenso di nu-jazz che unisce groove morbidi e influenze soul con un tocco di vibrafono e sintetizzatori. Creato sotto diversi alter-ego, l'album offre sei tracce dove la tradizione jazz si fonde con il funk e la musica lounge, regalando atmosfere rilassate e creative. È un ascolto consigliato per chi ama sonorità raffinate e innovative.

Madlib

Madlib (Otis Jackson Jr.) è un produttore, DJ, rapper e polistrumentista americano, noto per l’uso creativo del campionatore, l’amore per il jazz e la prolificità. Legato alla scena Stones Throw, ha pubblicato dischi come Shades of Blue e progetti sotto alias quali Quasimoto e Yesterday's New Quintet.
05 Recensioni