Un editoriale su Scott Weiland e gli Stone Temple Pilots

Dopo aver letto una recensione su questo sito relativamente l'ultima pubblicazione de gli Stone Temple Pilots, incuriosito dai suoi contenuti e sulla discussione che è seguita, mi sono documentato brevemente sul conto di questo gruppo che conosco ma che non ha mai storicamente fatto parte dei miei ascolti. In particolare ovviamente più che sui contenuti della loro musica, mi sono interessato alle vicende che hanno riguardato i diversi cambi di line-up dal 2015 ad oggi e che hanno scatenato una specie di dibattito in merito alle scelte operate dal nucleo storico de gli STP composto dai fratelli DeLeo e il batterista Eric Kretz. Fatti che proverò a commentare dalla posizione privilegiata di non essere uno storico ascoltatore della band e quindi pertanto privo di qualsiasi tipo di coinvolgimento emotivo relativamente i fatti.

I fatti sono che nel 2015 Scott Weiland, che morirà alla fine di quell'anno mentre è un tour con la sua nuova band, veniva praticamente 'licenziato' dagli altri componenti della band, che peraltro vincevano anche una causa nei suoi confronti relativa alcuni diritti come l'utilizzo del nome. Contemporaneamente lo sostituiscono, in via provvisoria, con il frontman dei Linkin Park, Chester Bennington e poi, recentemente, con Jeff Gutt.

Nel commentare la vicenda trascurerei, se possibile, tutta la parte relativa la question dei diritti. I cosiddetti aspetti legali. Non che questi abbiano un carattere secondario ma non incidono in ogni caso (se non in maniera negativa) su possibili riflessioni relative le scelte del gruppo in merito alla posizione di Scott Weiland e l'opportunità di continuare il progetto STP senza la sua presenza.

Non considererei altresì ogni possibile giudizio su Jeff Gutt che mi sembra di capire sia emerso come concorrente di un programma televisivo, qualche cosa che come tale sicuramente lo marchia in maniera negativa e indelebile presso i fan storici e più duri e puri della band.

Mi concentrerei invero solo su se e come valutare la scelta di portare avanti il progetto STP senza un elemento fondamentale come Scott Weiland e dopo la sua morte, consdierando che questi abbia contribuito in maniera pesante alla storia della band (più o meno di altri non lo so, ma non è rilevante) e che comunque di questa egli costituiva in qualche maniera il simbolo, perché era sempre e comunque il frontman di una band sicuramente popolare (penso di non sbaglaire se dico che gli STP siano una band che abbia un rapporto forte, praticamente viscerale con il proprio pubblico) e in cui il seguito in qualche maniera si identifica perché immediatamente riconoscibile in maniera simbolica e anche se vogliamo 'iconografica'.

Adesso la storia della musica è piena di esempi di situazioni che possono essere comparate a questa che menzionarle tutte è impossibile. Faccio tre esempi.

1. Brian Jones. Il suo contributo alla nascita e al suono dei Rolling Stones fu determinante. Eppure egli fu di fatto licenziato da Mick Jagger e Keith Richards. Poco dopo morì in circostanze mai del tutto chiarite. Con un certo cinismo gli Stones ritornano praticamente mai su questa questione che pure costituisce uno dei tanti motivi di critica (inevitabile) alla band più grande della storia del rock and roll.

2. Ian Curtis. Dopo il suo decesso Bernie e gli altri decidono di continuare comunque a suonare assieme e con Gillian Gilbert danno vita ai New Order, che via via si distaccheranno dal sound tipico dei Joy Division, facendo la storia della musica britannica negli anni ottanta. Anche loro hanno ricevuto comunque delle critiche negli anni: per avere continuato; per avere cambiato sound. Non hanno suonato le canzoni dei Joy Division per molti anni prima di ricominciare a farlo. Poi dopo che Bernie ha rotto con Peter Hook abbiamo adesso una ulteriore situazione di contrasto e che richiama le critiche dei fan storici del gruppo (oppure dei gruppi...) e in cui i New Order senza Peter Hook e questi da solo continuano a suonare sia le canzoni del repertorio Joy Division che quelle dei New Order.

3. Andrew Wood. Al suo decesso Stone Gossard e Jeff Ament sciolgono i Mother Love Bone e ricominciano da zero con i Pearl Jam.

A questo punto secondo me, senza andare ulteriormente avanti nella rappresentazione dei fatti, ci dobbiamo fare due domande fondamentali.

La prima domanda è: perché gli Stone Temple Pilots abbiano deciso di continuare a suonare e ritenuto di farlo continuando a adoperare lo stesso nome e senza fondare da zero un nuovo progetto.

Da una parte, è evidente, si potrebbero menzionare quelle che sono ragioni di opportunità a livello di visibilità e sul piano commerciale; dall'altra però, perché no, si potrebbe richiamare anche il forte legame emotivo a una storia o a una pagina di storia che evidentemetne non considerano chiusa nonostante la morte di Weiland. Quest'ultimo è un punto di vista che si può condividere oppure no. Considerare più o meno discutibile. Però, chi lo sa, immagino che come ci siano dei fan contrari al prosieguo di questa storia, ce ne siano anche altri che invece siano contenti di poter ancora vedere dal vivoo suonare gli STP.

La seconda domanda è tuttavia più importante e non riguarda tanto chi possa dire che cosa sia giusto o sbagliato fare in questi casi, ma fino a che punto le decisioni di questo tipo riguardino solo direttamente i membri del gruppo e non una 'comunità' più ampia e che comprenda anche i fan storici della band. Certo, sul piano della autodeterminazione e rivendicazione alla propria libertà personale (sacrosanta) e in termini puramente legali è ovvio che i fratelli DeLeo e Eric Kretz possano e debbano (tanto più dopo aver vinto una disputa giudiziaria) fare delle scelte in piena autonomia e secondo quello che è il loro sentire. Ma sul piano invece diciamo etico e morale, sul piano puramente emozionale, gli ascoltatori e i fan della band dovrebbero avere anche loro un ruolo in questa cosa oppure no? E se la risposta è 'Sì': in che misura?

Penso che rispondere in maniera netta a questa domanda sia difficile. Non riesco personalmente a quantificare quanto questa cosa possa essere rilevante, ma questo non c'entra niente con il caso specifico. Penso che quando fai della musica tu lo faccia per entrare in comunione con i tuoi ascoltatori e che quindi questi abbiano un ruolo fondamentale in quello che fai. D'altro canto questo può succedere se e solo se tu fai quello che senti di voler fare. Voglio dire che se uno suona tanto perché sia costretto a farlo alla fine te ne accorgi e in questo senso sarebbe forse o tendenzioso oppure fallace sostenere che ci siano esclusivamente ragioni di convenienza nel portare avanti questo progetto. Giudicare da fuori se sia moralmente giusto o sbagliato continuare dopo la morte di Weiland del resto non è possibile. Giudicare se invece questa cosa abbia 'storicamente' un senso può essere possibile, ma qui il giudizio di ciascuno è individuale tanto quanto quello dei diretti interessati.

Quanto ci appartengono veramente i presonaggi pubblici del mondo della musica e dello spettacolo. Persino della politica. Ma soprattutto, mi domando, se questi non facessero comunque delle scelte, come potrebbero essere definiti e considerati come tali. In qualche modo sono proprio le loro scelte e le loro decisioni e le reazioni del pubblico a tenere in piedi questo legame tra la band e i suoi ascoltatori in quello che si traduce in un vero e proprio show. Questo nel caso di una band conta tanto quanto i contenuti delle loro canzoni e un ascoltatore penso possa giudicare se le loro scelte siano più o meno giuste tanto quanto possa considerare se le sue canzoni siano più o meno buone. Perché funziona così: queste sono le regole del gioco.

Ma questo penso che gli STP lo sappiano benissimo. Lo sapeva anche Scott Weiland. La domanda è se noi che assistiamo a questo 'spettacolo' facendone comunque parte, siamo più o meno consapevoli di questa cosa. Forse, per quanto una scelta come questa ci possa in qualche modo toccare profondamente (perché no), la cosa più giusta è comunque relativizzare i fatti e considerarli nella loro giusta dimensione. Avere sostituito Scott Weiland con un nuovo cantante non è esattamente come profanare una tomba. Nessuno infatti in ogni caso ti potrà togliere quello che è il tuo vissuto e quelle che sono le emozioni che una certa musica ti ha dato e che potrà continuare a darti ieri come oggi ogni volta che la ascolterai.

sotomayor , Il 23 novembre 2017 — DeRango: 6,00

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

sotomayor
sotomayor Divèrs
Grazie a @[RinaldiACHTUNG] per lo scambio di 'battute' sulla questione avuto ieri e a @[nangaparbat] per la acuta osservazione su Stone Gossard e Jeff Ament (però a questo proposito ti dico comunque che se hano fatto una determinata scelta in passato non è detto che in futuro potrebbero fare lo stesso, ma non è questo il punto ovviamente).
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sotomayor
sotomayor Divèrs
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RinaldiACHTUNG
Saggio editoriale soto. Trovo soprattutto la tua considerazione finale pregna di realismo e verità: nessuno potrà profanare ciò che è stato e nessuno ha intenzione di farlo. Argomento scottante in cui onestamente non prendo posizione, soprattutto perché come affermato in precendenza, rispetto questi tre mostri di musicisti. Spero soltanto che la mia impressione (e cioè che abbiano voluto clonare Weiland) sia soltanto un'impressione e non si ripeta. Ma per un'impressione non posso sparare su della professionalità di certe persone. Ho letto da altre parti che "magari hanno preso Gutt proprio perché ha uno stile simile a Scott e vogliono mantenere quella dinamica". Si vedrà.
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RinaldiACHTUNG: *sulla professionalità di certe persone
RinaldiACHTUNG: E nella rece, anche se forse non si è capito, ho sottolineato le due facce della medaglia. Ma ancora è troppo presto.
sotomayor: Sul piano puramente 'tecnico' sento che non sarebbe giusto per me intervenire. Del resto ho affrontato l'intero argomento in maniera anche 'strumentale'. Posso però dire di avere nominato episodi che mi stanno a cuore come la questione Brian Jones che ancora oggi non è perdonata ai Rolling Stones. Io adoro Brian Jones, ma mi piacciono i Rolling Stones... I casi comunque sono innumerevoli.

Per il resto non conosco così bene gli STP per poter dire se sia stata solo una question di 'opportunità'. Molti giustamente pensano che a un certo punto uno faccia musica solo per fare sempre più soldi. Forse è vero. Ma non penso che questa sia sempre e solo l'unica verità.
RinaldiACHTUNG: No infatti non è sempre cosi. Guarda proprio la circostanza (la tua) è la migliore per parlarne in maniera obiettiva, poiché io, heart ed altri su questo sito abbiamo vissuto questa band in modo diverso. Porto l'esempio di una delle mie più grandi passioni ovvero gli Oasis. Da quando si sono sciolti c'è gente che tende da una parte (Noel) o dall'altra (Liam) dimenticando che la grandezza di quella band era proprio l'alchimia e il gioco di ruoli dei componenti. Bisognerebbe generalizzare meno e cercare di mettersi nei panni di chi sta lì e vive certe situazioni a volte.
sotomayor: Ma tu ti scegli Heart come competitor, vai sul difficile... Scherzi a parte... Anche gli Oasis sono un esempio. Sicuramente. Tra l'altro gli Oasis ebbero anche una vera e propria rivoluzione nella loro formazione, ricordi, no? Il mitico Bonehead, Guigsy... Erano tra i fondatori del gruppo, eppure furono liquidati senza problema. Però pare siano rimasti in buoni rapporti (Paul ha suonato con Liam di recente). Evidentemente riceveranno ancora delle royalties ecc. ecc.
RinaldiACHTUNG: si in pratica l'unico con cui sono rimasti in rapporti controversi è il primo batterista Tony McCarrol per una questione monetaria sorta quando Noel lo buttò fuori nel lontano 95 (e Ovviamente tra i brothers). Pensa che nella formazione originaria (i Rain) l'ultimo ad entrare fu proprio Noel, prima di prendere le redini del progetto.
sotomayor: Il roadie degli Inspiral Carpets. :)
RinaldiACHTUNG: esatto!
heartshapedbox
non bastava @[RinaldiACHTUNG] a farmi ribollire il sangue quando parla degli STP che ti ci metti pure tu adesso??? Adesso come minimo ti devi ascoltare tutta la loro discografia e quella di Weiland solista -.-
Comunque, a parte gli scherzi, argomento veramente veramente spinoso.
Va detto che i fratelli Deleo e Kretz hanno tentato una carriera alternativa o parallela a quella degli STP con progetti come i Talk Show e Army of Anyone, ma non hanno mai avuto successo. Penso che da anni si ostinino a raschiare oltre il fondo del barile degli STP con vero cinismo,sia con Weiland in vita che dopo la sua morte, perchè è un "marchio collaudato", sicuro, riconosciuto insomma. E' molto più facile proseguire come STP, fra l'altro producendo molto poco di nuovo ma facendo cantare soltanto le canzoni che Scott ha scritto, che mettersi in gioco cambiando nome e repertorio.
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RinaldiACHTUNG: In pratica è il parere che ti avevo chiesto l'altro giorno 😁. Se ti ribolle il sangue adesso immagino quando uscirà l'album intero! Ironia a parte, sono una macchina possente come musicisti e le forze in ogni caso le hanno sempre messe sul piatto con ottimi arrangiamenti, almeno questo va loro riconosciuto.
RinaldiACHTUNG: E penso in fondo cjr che loro, a cinquant'anni suonati, abbiano la piena consapevolezza di ciò che sono e ciò che possono (o non possono)
heartshapedbox: quando uscirà l'album nuovo farò finta che non sia uscito niente così come il singolo. Non l'ho ascoltato e non voglio ascoltarlo. Per me gli STP che ho amato e amo hanno finito la loro carriera con Shangri-La Dee Da. L'altro giorno il mio parere non lo volevo dare sinceramente, volevo romperti i coglioni come faccio sempre ahahahhaha
Si va bene, grandi musicisti, grandi arrangiamenti.. ma cosa cazzo hanno arrangiato di nuovo dopo Stone Temple Pilots del 2010? E poi vatti a leggere i credits che agli arrangiamenti ci ha lavorato pure Scott.
RinaldiACHTUNG: Non rompi affatto, lo scopo delle rece è proprio il dialogo ma una domanda come mai ritieni finiscano con Shangri-La Dee Da? l'ultimo del 2010 è un bel disco rock n roll. Scott nei testi ci mise molto della sua vita tipo in Hazy Daze.
heartshapedbox: Scott ci ha sempre messo TUTTO della sua vita in ogni album, da quelli con gli STP a quelli solisti.
L'album del 2010 è stato un buon album, un compitino fatto bene, niente di innovativo.
RinaldiACHTUNG: Uno dei motivi per cui lo apprezzo molto è anche il fatto che uscì quando scoprii gli stp, in un certo senso ho vissuto quella fase da novello e quindi non posso che avere belle sensazioni. Poi ovviamente sul podio ci metto Core e Purple, soprattutto il primo che quando lo ascoltai per la prima volta "boom"
heartshapedbox: bè fase molto breve e finita pure malamente. Però ti capisco, sei proprio un tenerino Rinà :)
RinaldiACHTUNG: beh a volte capita
heartshapedbox
Che faccia da schiaffi che c'ha sto Gutt mamma mia -.-
Leva quella foto e mettine una di Weiland per favore -.-
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sotomayor
sotomayor Divèrs
Modifica all'editoriale: «Rimossa la faccia da schiaffi.». Vedi la vecchia versione link rotto
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heartshapedbox: ahahahhahaha
sotomayor
sotomayor Divèrs
Ho messo una foto d'archivio. Così non si può fraintendere e considerarlo qualche cosa di provocatorio.
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IlConte
Zio boia ma lo capite o no che SOLO UNA BAND (la più grande anche per questo) ha avuto la dignità morale di sciogliersi alla morte di un membro e di non guadagnare più soldi facilmente ma con il dolore nell’anima nel vedere un altro al posto di uno di loro?!?! Gli altri tutti dei vili, compresi altri che adoro (Rolling e Who no comment). Loooooooong live Led Zeppelin che a te fan cagare ma e’ un tuo problema ahahah. Stop, torno negli inferi. Ah ovviamente non l’ho letto non ne ho voglia mica per te Soto ovvio.
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RinaldiACHTUNG: IlConte is back
perfect element: Anche il buon Waters ci ha provato, ma gli altri tre porcellini hanno preferito cavalcare l'onda.
MikiNigagi: Ah pensavo stessi dicendo i Joy Division
MikiNigagi: O i Nirvana tipo
hellraiser
Per me è normale. Grandi band continuano a far musica sotto lo stesso nome anche se molti componenti non ci sono più, vedi Floyd, Purple, Who, Stones, perfino gli Zombies o gli Uriah Heep. Il grande nome attira sempre molta gente, poi magari fanno pure ottimi album, vedasi gli Alice.
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hellraiser
Poi guardate, per fare un esempio. La mia band preferita, tra le tante, sono gli Allman Brothers Band. Nel giro di un anno son morti due componenti fondatori e fondamentali x la storia del gruppo. Addirittura Duane, fondatore e faro guida della formazione. Eppure sono andati avanti ed han sfornato dischi meravigliosi come Brothers & Sisters o Win Loose or Draw.
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RinaldiACHTUNG: si, il punto è proprio la diversità dei punti di vista tra tutti, sto notando. Penso anche che la dinamica e i rapporti tra i membri di una band fino in fondo non la conosca nessuno e quindi a volte è facile puntare il dito. Comunque mi trovo abbastanza d'accordo con te.
MikiNigagi
Può avere più o meno senso, a seconda dei casi. I Metallica avrebbero dovuto sciogliersi quando è morto Cliff Burton, e non perché sarebbe stato giusto, ma perché fan cagare. Avrebbero potuto sciogliersi pure prima.
Gli Stone Temple Pilots senza Weiland fanno cagare, perché Weiland dava senso agli Stone Temple Pilots di essere gli Stone Temple Pilots e non anonimo gruppo grunge. Quindi devono sciogliersi.
I Minutemen hanno continuato come fIREHOSE quando è morto D Boone e hanno fatto solo che bene, perché Mike Watt è un saggio e queste cose le sa.
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sotomayor: Ed Crawford è un grande. I dischi dei fIREHOSE sono spettacolari.
lector
Persino i Velvet Underground hanno fatto un disco sena né Cale né Reed!
Secondo me il problema non è di chi i dischi la fa ma di chi i dischi li compra!
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RinaldiACHTUNG: anche se quel disco li, beh...
psychopompe
psychopompe Divèrs
Non so come ti venga voglia di spendere tempo e righe per disquisire su una band, (che premetto mi ha accompagnato dal 93 al 96, quindi dall'adolescenza ai venti e pure un pelo dopo), morta e sepolta artisticamente parlando dopo il terzo disco. E non sei neanche un fan! Cioè, complimenti per la perseveranza. Personalmente le band, salvo rare eccezioni, come gli Stones da te citati, alla morte di una figura centrale nel gruppo, dovrebbero smettere. O anche per sopraggiunta pochezza artistica (quello che fecero i Soundgarden 20 anni fa ad esempio, o i Kyuss pure meglio). Purtroppo il richiamo del soldo e della vita on the road, ha portato a continuare o a fare reunion che durano da decenni (vogliamo parlare di come i Pixies abbiano rovinato il loro ricordo con un tour reunion di 10 e passa anni fa, prolungato fino allo sfinimento per anni) troppe band.
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RinaldiACHTUNG: dopo il terzo disco no, non mi trovo d'accordo
Alexander77
Mah, la faciloneria con cui tutti esprimono opinioni su tutti (i metallica DOVEVANO, gli Alice DOVEVANO etc...) mi lascia sempre basito, ma capisco che nell'era dei social chiunque possa disquisire di qualunque cosa, anche di fisica quantistica. Io sono per il libero arbitrio, ognuno é libero di fare quello che gli pare e ognuno é libero di dire si o no. Quello che mi mette i brividi sono quelli che parlano delle sensazioni di altri come fossero loro fratelli o compagni di merende o testimoni di nozze. Veramente patetica come cosa. Un po' come quegli illuminati che disquisivano sulla "purezza" del personaggio weiland, giudicandolo un poser e una copia di vedder (e qui sorvolo perché la cosa ha un che di comico, non per colpa di vedder, ma tant'è, c'è chi nasce col favore della critica e chi no, basta la voce di uno stronzo di opinion maker e il gioco é fatto). Io sinceramente non saprei che dire. Perché non conscio le motivazioni e faccio fatica a spacciarmi per amico di uno con cui non ho mai scambiato due parole. Mi viene magari facile far notare che Cantrell ha scritto praticamente tre quarti dei pezzi degli Aic ma poi uno si fa l'opinione che meglio crede. Quello che posso giudicare é il risultato, quello si. Mi aiuta anche a capire cosa una band possa ancora dare in generale, ancor più in caso di scomparsa di uno dei membri (e in certi casi risulta evidente il peso specifico di quel singolo membro). Ma finisce li per quanto mi riguarda.
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RinaldiACHTUNG: Come ho scritto in precedenza, le dinamiche e le intenzioni di una band restano dietro le quinte
MikiNigagi: C'è ancora gente che crede che solo gli addetti ai lavori possano permettersi di esprimersi in merito a una questione? Nonostante la quantità sconfinata di informazioni a cui chiunque può democraticamente accedere? Che è sto oscurantismo corporativista? Il medioevo?
MikiNigagi: Tacciare di faciloneria un'opinione sintetica e tranciante poi, magari ironica; madonna, si può essere così grossolani? Come se ci fosse la possibilità di scrivere un saggio di cento pagine per poter legittimare una posizione. Male male male.
MikiNigagi: Io dico solo di fare attenzione, ché la parcellizzazione della cultura e l'elitarismo dell'opinione è l'anticamera per l'ignavia di massa.
Perché lo sto dicendo a te? Boh, perché secondo me, basisciti meno dai.
Alexander77: Ti rispondo solo perché ti sei sentito chiamato in causa. Mi pare evidente che quello che hai scritto non ha nulla quasi nulla a che vedere con quanto ho scritto.
Risposte:
1) Dipende: se non sai cos'è una sincope in musica ti rendi abbastanza ridicolo parlando di tempo sincopato. Tanto per dire.
2) si, nonostante la mole di info in internet c'è ancora una marea di gente che non sa cosa sia una sincope, che non conosce i quanti, e che non legge nel pensiero.
3) Ogni epoca ha i suoi lati negativi. In questa chiunque si sente in dovete di dire la propria su tutto. E questo é peggio di qualsiasi oscurantismo.
4) Capisco che ai tempi di twitter uno creda nella brevità del testo. Ma a quel punto penserei bene a cosa é grossolano. Che i metallica dopo Cliff facciano cagare non é una frase ironica, ma abbastanza tranciante. Indipendentemente dal spirito con cui l'hai scritta. Sorvolo sul male male male...mi ricorda la signorina Rottermeier (ironia :D )
5) si, potrei essere pure d'accordo. Anzi, direi che hai perfettamente ragione. Peccato che la parcellizzazione della cultura non abbia niente a che fare con lo sdoganamento delle opinioni un tot al kg. Ma non mi pari tardo e lo sai meglio di me. Fb, twitter, le opinioni sui quotidiani online: vince la tuttologia, ovviamente gridata e sbracata, un po' a chi la spara più grossa. Nel merito del mio post: se non si fosse capito, quello che mi da fastidio sono quelli che si permettono di fare da portavoce dei pensieri di persone di cui non sanno nulla. Come, per l'appunto, tutti quei fessi che dicevano che weiland era tossico ma per posa. Spero sia chiaro.
sotomayor
sotomayor Divèrs
Be', Psycho, alla fine non è che mi abbia richiesto chissà quanto tempo scrivere questo editoriale. Non ho avuto bisogno di documentarmi in modo particolare su nulla, si è trattato semplicemente di buttare giù delle riflessioni che poi sono 'storiche' su una vicenda che come ho detto e avete tutti quanti rimarcato si sia verificata già mille e mille altre volte nel corso della storia della musica. Penso sia un tema che quindi in qualche maniera interessi tutti gli ascoltatori a prescindere da i fan de gli STP.

Per quanto mi riguarda sono per la linea che alla fine ognuno fa quello che cazzo gli pare. Cioè loro sono gli STP, quindi se ritengono di continuare, facciano pure. QUesto non implica che ovviamente uno poi debba continuare a seguirli, ma neppure il fatto che ci si debba sentire traditi oppure arrivare ad odiarli. Insomma se continuano e fanno qualcosa che ti interessa, bene, altrimenti sticazzi. Ma non saprei giudicarli sul piano etico. Anche se il fatto che cisia chi li voglia giudicare mi pare altrettanto inevitabile... Cioè alla fine stiamo sempre a discutere di queste cose: cantanti che mollano un gruppo, un calciatore che passa da una squadra all'altra. Evidentemente sono cose che coinvolgono le persone sul piano emotivo, si creano dei legami anche forti quindi forse certe reazioni 'irrazionali' sono inevitabili. Anche se poi si suppone che uno sia abbastanza adulto da non farsi fottere da questo sistema. Del resto se presumi che continuino o facciano qualche cosa solo per soldi o convenienza, se gli dai importanza, ne accresci il potere, oppure no?
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