Un grazie, enorme, dal cuore.

Gli ho persi ad un mese di distanza.

Prima mamma, dilaniata dal Parkinson.

Poi papà distrutto nel corpo e soprattutto nello spirito dall'Alzheimer.

Da una parte sono anche in qualche modo contento e "libero", perchè in tutti questi anni di malattia di entrambi i miei genitori mi sono fatto in "dodici" per cercare sempre di curarli al meglio. Prima in casa, poi in strutture più adeguate per gestire situazioni che mese dopo mese si sono fatte peggiori. Fino all'epilogo finale.

Ho trovato conforto nella mia Musica, nella mia compagna di vita Marina, nel mio Diamante Grezzo, negli amici (tanti), nei parenti. Ed anche nella comunità folle ed indispensabile di Debaser.

Tanti di voi mi hanno raggiunto con messaggi privati; poche parole da persone che difficilmente riuscirò ad incontrare nella vita.

Però siete stati davvero grandiosi e mi avete aiutato, mi state ancora aiutando. E di questo vi sarò grato per sempre.

Una frase che mi ha scritto uno di voi mi ha "scosso" più di ogni altra: "I tuoi hanno tirato su un uomo in gamba".

Credo, con nessun dubbio, che il ragazzo del Friuli abbia detto la verità.

Un abbraccio infinito.

Lorenzo.

De...Marga... , Tredici giorni fa — DeRango: 29.89

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

sfascia carrozze
"La comunità folle ed indispensabile di DeBaser", quando vuole sa essere la migliore DeComunità del globo terracqueo.
Quando vuole.
Piesse:
Scusi la DeNoia e la assoluta insignificanza di quanto stò per suggerirLe nel contesto e nel mèrito delle sentite righe appena lette, ma quel "Gli" iniziale sarebbe (volendo, ma anche no) da sostituirsi con un più appropriato "Li".
Aiò!
BËL (02)
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De...Marga...: Puoi immaginare con quale intensa carica emotiva abbia scritto questa mattina le poche righe; ed a questo punto secondo me va tutto bene così, anche quella prima parola in effetti sbagliata.
tia
tia
Compatibilmente con il dolore, quando si fanno i conti con queste malattie invalidanti, viene da pensare alla morte con un certo tipo di sollievo, una sorta di liberazione che mette la parola fine ad estenuanti sofferenze.. Io dico sempre di mio papà - morto a febbraio del 2017 dopo un lungo periodo di penosa sofferenza - che sta meglio ora dov'è [ovunque egli sia] che qui a subire gli effetti del suo male. La morte ci viene in aiuto; si chiude un libro e se ne apre un altro. Detto questo, lo penso ogni giorno. Ti capisco e ti sono vicino.
BËL (02)
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De...Marga...: Grazie tia; pensieri i tuoi condivisibili in toto. Un abbraccio anche ai tuoi eredi!! La Val d'Ossola ti aspetta...
sotomayor
sotomayor Divèrs
Lorenzo, penso che in una situazione come questa sia veramente tanto difficile sapere che cosa dire. Sono molto colpito e posso solo provare a immaginare la tua sofferenza. Penso, anche se questo ora non costituirà nessun motivo di sollievo, che entrambi in qualche modo resteranno sempre per tutto quello che ti hanno dato e per quello che tu hai dato a loro: questo crea un legame che è indissolubile al di là di qualsiasi barriera. In questo momento sono solo parole, ma spero che nel tempo questa diventi una certezza e un sentire che possa in qualche modo farti sentire più forte e comunque continuare a vivere serenamente la tua vita. Hai delle persone che ti sono accanto e che hanno bisogno di te, so che ci sarai per loro e per tutti gli altri. Magari anche per questa piccola comunità che è Debaser. Un abbraccio forte, Emiliano.
BËL (02)
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De...Marga...: Grazie Emiliano. Se ben ricordo sei di Napoli o paraggi; la foto che ho messo all'editoriale è un bellissimo scorcio del paese di mio padre, Rivisondoli in Abruzzo che magari conosci. Mio padre era legatissimo alla sua terra d'origine, come lo sono io da sempre; e con me, quando stava bene e lo facevo arrabbiare, mi parlava in dialetto stretto. Parole, situazioni, immagini che in queste giornate stanno riempendo i miei pensieri, aiutandomi molto.
sotomayor: Io so che forse questo potrà sembrare un commento negativo, Lorenzo, ma in realtà non è così. Mio padre due anni e mezzo fa ebbe un infarto. Per fortuna oggi si è ripreso e sta bene, ma io che ho sempre avuto alcuni problemi di salute, in qualche modo da quel momento sono entrato in un tunnel oscuro da cui non riesco ad uscire. Non voglio piangermi addosso, soprattutto in questo momento e qui sarebbe fuori luogo. Non te lo sto dicendo per questo, ma perché voglio dirti che io credo e sento di poter capire in qualche modo. Non ho una mia famiglia e molto spesso sento e penso che l'unica cosa che mi tenga attaccato alla vita siano proprio mio padre e mia madre. Eppure sono un uomo adulto. Ma mi sentirei completamente smarrito senza di loro. Purtroppo non posso abbracciarti fisicamente, ma ti sono molto vicino. Penso però che tu sia una persona forte e che riuscirai a dare un senso a questa cosa così tragica, perché un senso in qualche modo c'è sempre, al di là di quella che può essere la fede religiosa, le credenze di ciascuno... E perché come dicevo hai delle persone vicino a te che non solo ti sono sicuramente vicine con il loro affetto, ma che anche hanno bisogno del tuo e hanno bisogno di quello che tu hai imparato dai tuoi genitori anche e quello adesso solo tu puoi "custodirlo" e insegnarlo alle persone che incontrerai. Forse già questo è uno di "significati" cui accennavo prima. Scusami ancora per il lungo commento.

Io sono di Napoli comunque, ricordi bene. Sono forse la persona meno campanilista possibile, non amo la mia città, ma so da "dove vengo" e questo lo considero importante soprattutto quando penso ai miei genitori. Capisco perfettamente la tua scelta della foto e ne apprezzo molto il significato. Ancora un abbraccio, tieni duro.
De...Marga...: Peccato non aver la possibilità di mettere almeno CENTO bel al tuo commento...
sotomayor: Ancora un abbraccio. Forza.
algol
non sapevo. Mi spiace moltissimo. Un abbraccio.
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andisceppard
Hey! Tieni duro amico. Una birra ti aspetta nella brianza velenosa. Mica solo una, no.
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De...Marga...: (NON) fuggire via da te Brianza velenosa!! Grazie andi; le mie belle vallate ti aspettano.
ALFAMA
Nel mio immaginario rimani sempre quello che poga sotto il palco.Con molta forza stai continuando a farlo, il palco è diventato più grande, più movimentato, ma l'importante è rimanere sempre in piedi con in mostra la maglietta sudata.
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ALFAMA: e credo che sia un buon inizio.
Taurus
Non c'è molto da commentare, ma voglio solo farti le mie più sentite condoglianze caro Lorenzo. Un abbraccio.
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Johnny b.
Grazie a te per la bella persona che sei. Forza e coraggio.
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fungo
Un abbraccio e buona fortuna, e soprattutto grazie per le tue recensioni e i tuoi pareri. Un saluto dal fungo.
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IlConte
Scontato dire di ogni ci siamo già sentiti. Avendo avuto (purtroppo parecchio) a che fare con malattie devastanti sono d’accordo con tia, distruggono le persone ammalate con dolori assurdi e senza speranza e i famigliari e gli amici che stanno da culo senza poter far nulla se non accudirli con il sorriso fuori e il dramma nel cuore, senza speranze. Certo che quando se ne vanno l’impatto è comunque molto triste. Ma quanto sei stato male nel mentre lo capisci negli anni. Un abbraccio e che i tuoi nobili vecchi riposino in pace, che il blues li accompagni.

DeBaser è una congrega di nobili folli, nevrotici e sclerotici ma sensibili. Unico mio collegamento quotidiano con il mondo.
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De...Marga...: Credimi Conte da mesi pregavo, a modo mio non credendo ormai più in nulla, che al più presto i miei cari concludessero le loro enormi sofferenze. Però non sei mai pronto quando ciò accade; quando domenica scorsa mi hanno avvisato che mio padre se ne era andato e come se avessi ricevuto in faccia un pugno, senza guantoni, da Mike Tyson. Un momento devastante. Che sei un grande lo sai già; e ricordati che casa mia è sempre aperta, basta che non arrivi alle 3 di notte...Waiting for the sun...
hellraiser
Successe la stessa cosa ai miei nonni paterni, se ne andarono agli inizi 2000 a tre mesi e mezzo uno dall' altro. É una situazione che ti smonta psicologicamente, ancora condoglianze a te e famiglia
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De...Marga...: Un abbraccio ragazzo di Saluzzo.
Geo@Geo
Geo@Geo Divèrs
Loro sono insieme e tu riprendi la tua vita, sono sicura che è quello che vorrebbero. Una debaseriota, a nostalgic english woman ☯💟
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De...Marga...: Grazie davvero Geo...
Lao Tze
un abbraccio (purtroppo solo virtuale) anche da parte mia...
BËL (01)
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De...Marga...: Che contraccambio con infinita stima lao...
Stanlio
ti capisco davvero Demi, quando mio papà se ne morì nel 2006 dopo poche settimane in cui gli diagnosticarono un cancro al colon, in cuor mio gli augurai la morte pur amandolo e lui fece di tutto per non sopravvivere dopo l'operazione che lo costringeva a fare la cacca attraverso un foro nell'addome in un sacchetto di plastica per il resto della sua vita, si lasciò morire rifiutando qualsiasi cibo... e niente ma che tristezza la vita in quelle condizioni non è vita!
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Non era più vita la loro da tempo; però è sempre devastante la perdita di persone così care.
ilfreddo
ilfreddo Divèrs
Credo tu sia una persona forte, con le spalle larghe: in queste situazioni alle parole preferisco un abbraccio! Paolo
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De...Marga...: A te Paolo, con affetto.
iside
iside Divèrs
...

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nangaparbat
Un forte abbraccio e una dedica.

BËL (01)
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nes
nes
E'vero: Da qui sembra che abbiano fatto un bel lavoro. Bravi loro, un abbraccio a te.
BËL (01)
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De...Marga...: Grazie nes; Macugnaga ed i suoi attuali metri di coltre nevosa ti attendono da tempo.
perfect element
A mio padre venne un infarto quando ero quindicenne. Ora penso di essere stato fortunato a non vederlo spegnersi a poco a poco. Una lenta agonia non è augurabile a nessuno. Un abbraccio sincero.
BËL (01)
BRÜ (00)

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