Versi sparsi per una giornata elettorale

Consumismo elettorale e schieramenti frattali senza identità.

Il giorno della verità si avvicina.

Il mercato e’ aperto.

Non mi importa quello che è stato, voglio provare qualcosa di nuovo, o di indefinito.

Cosa ci aspettiamo?

Dalla democrazia rappresentativa al trionfo della democrazia diretta.

Ed allora il futuro un po’ più remoto cosa ci riserverà?

Dalla democrazia diretta alla democrazia liquida.

Ma si, perbacco!

Se Grillo, il San Paolo modernista folgorato sulla via digitale, dice che la stabilità di un governo per una Nazione non è necessariamente una cosa positiva, perché non quotiamo movimenti e partiti in borsa?

L’elettore, solo se sufficiente ricco o molto giovane, vota on-line con un click comprando azioni, il partito con le azioni con il prezzo più alto governa.

Oggi.

Domani non si sa.

Il massimo dell’instabilità, il mercato politico-azionario.

Ogni giorno un nuovo governo, in nome dello share elettorale.

Questo è il futuro, niente parlamento, nessun governo di tipo tradizionale.

Democrazia liquida.

Molto oltre la democrazia diretta.

Il segretario del partito (o il capo politico del movimento) e’ un amministratore delegato, come primo lavoro.

Investitori (o elettori) esteri sono i benvenuti.

Spot elettorali ogni giorno camuffati da spot di una marca di biscotti o di gelati, o viceversa.

Altro che auto, altro che navi, altro che acciaio, altro che società petrolifere.

Il settore alimentare e’ la forza dell’Italia.

L’Italia non potrà mai andare in default.

L’Italia sarà governata da una marca di biscotti e lo decideranno gli americani.

Il giorno dopo da una marca di gelati e lo decideranno gli africani.

Niente più multinazionali e lobbies nascoste di cui i politici governanti sono al servizio.

Ormai sono la stessa cosa.

Il PIL non terra più conto delle asettiche e poco piacevoli spese funebri degli italiani, delle ricostruzioni post-terremoto, ma solo di quanti biscotti sono stati mangiati, dagli americani, e quanti gelati, dagli africani.

Un incubo per una società iper-capitalista?

Forse.

Io ho sparato le mie cazzate, forse.

Voi votate con prudenza.

zaireeka , Il 27 febbraio — DeRango: 3.00

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

lector

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lector: Quanto mi piacerebbe crederci ancora.
sfascia carrozze
proggen_ait94
ho i dolori al pancino dopo averti letto, quanto peperoncino hai messo
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zaireeka
L’avevo detto di votare con prudenza...
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sfascia carrozze: Tranquillo.
A breve altro giro altra corsa.
Forse.

Dì la tua! (Se proprio devi)

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