I ricordi di una vita passata...e quella foto.

Venerdì con la compilazione dell'atto notarile ho chiuso la vendita della casa dei miei genitori a Pieve Vergonte.

Perchè da diciotto anni risiedo sulle alture di Domodossola, ma in cuor mio resterò un Pievese per sempre.

Quella casa popolare che mio padre aveva comprato a prezzo irrisorio nei primi anni ottanta e che mi ha visto crescere.

Un capitolo importante della mia vita che si conclude; tristezza e felicità si sono per settimane rincorse.

E' stata dura, durissima vendere quel piccolo appartemento; ma troppe le spese da sostenere, troppi oneri, troppe incombenze.

E visto i miei ancora purtroppo persistenti problemi con il lavoro sono stato in qualche modo costretto a vendere, anzi a svendere alla fine.

Mercoledì ho portato via le ultime cose e per l'ultima volta sono salito, da solo, in casa. Sedendomi per l'ultima volta nel letto dei miei cari genitori; ed ho pianto a lungo.

Poi sono sceso in cantina, svuotandola dal numero incredibile di "cianfrusaglie" che mia madre ha conservato nell'arco di una vita.

Ed ho ritrovato una vecchia scatola in legno che odorava di vecchio, di antico. Conteneva centinaia di foto della mia gioventù; i miei parenti, le mie nonne, i cugini dell'Abruzzo. Gli amici, i compleanni, i pranzi per la Comunione e la Cresima. Quanti brividi, quante risate, quante emozioni mi sono passate davanti.

Poi mi è capitata la foto più bella...ed è stato devastante emotivamente parlando. Mamma e papà ritratti nei primi anni settanta; abbracciati, sorridenti, bellissimi ed ancora lontani dai dolori, dalle tribulazioni degli ultimi anni.

Ho portato la foto con me dal notaio, tenendola nel taschino della camicia vicino al cuore, mentre firmavo la cessione della casa di Pieve Vergonte. Mi ha dato forza.

Ed infine, rientrato a casa nella mia borgata, ho mostrato la foto a mia figlia Elisa che più o meno ha detto così: "Caspita papà assomigli tantissimo al nonno". Ed è verissimo caro il mio Diamante Grezzo.

Ho scritto queste poche righe con sottofondo musicale "Making Movies" dei Dire Straits; il mio primo amore musicale che così tante volte avevo ascoltato in quella piccola casa popolare.

La mia vita, la mia Musica.

De...Marga... , Il 20 maggio — DeRango: 35.15

BËL (18)
BRÜ (00)

I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

Pinhead
Che belle le fotografie fatte colla macchinetta, il rullino e poi le portavi a sviluppare dal fotografo che dopo un po' di giorni te le restituiva in un mini-album plastificato, dentro ci sta tutto un mondo di ricordi, conservale con cura. Ciao DeMa!!!
BËL (01)
BRÜ (00)

Pinhead: Oh comunque pure io "Making Movies" è uno dei primi ricordi che ho di musica "seria", meno male che sono riuscito molto meglio di te in quanto a gusto musicale :-)
De...Marga...: Bellissimo avere te ed il Conte nei primi commenti. Un abbraccio.
IlConte
Tanta roba come piace a me. Passioni ed emozioni, belle e brutte; l’importante è provarle, sentirle, “viverle” anche se si sta da culo... solo così mi sento vivo in un mondo di inutili razionali sudditi senz’anima, che si svendono per nulla.
Ma vaffanculo va!
E i ricordi poi.... quelle foto, che bellezza....
BËL (02)
BRÜ (00)

De...Marga...: Vedi quanto ho scritto commentando Pinello. Sono rientrato dalla Svizzera da poco, ci vado per il conveniente pieno di benzina verde; mia figlia quando ha visto la foto sul tuo profilo whats app mi ha candidamente detto: "ma il Conte ha i capelli così lunghi???" Beata ed innocente gioventù....Un abraccio mmmitico.
IlConte: Sono andato a vedere che mica mi ricordavo...
Ahahahah c’è il Jimmy in una posa epica... li ho avuti pure più lunghi... ma non sapevo suonare come lui ahahahah
De...Marga...: Ahahahahahahahahahahahahhaha
zaireeka
Anche io sono in una situazione simile con la casa dei miei. Solo che io non la ho ancora venduta e non so se e quando mai lo farò anche se le esigenze economiche ci sarebbero, e sicuramente potranno diventare stringenti a breve. In questi giorni sto molto ascoltando Selling England by the pound dei Genesis, una mia scoperta dei primi anni ottanta, e ogni volta rivivo i primi momenti in cui lo ascoltavo sul mio stereo quando era nel salone di casa dei miei. Percepisco in pieno la forma, i colori, i suoni ambientali, persino gli odori di quei momenti. Ciò mi da una nostalgia incredibile di quegli anni, che se mai non erano tutti rose e fiori. Maledetta nostalgia canaglia.
BËL (03)
BRÜ (00)

De...Marga...: Come ti capisco...Ultimamente anche per me sono gli odori a farmi rivivere certe situazioni, certi trascorsi di una vita passata.
sfascia carrozze
Son cose brutte.
Davvero.
BËL (02)
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De...Marga...: Ma anche belle sfascia...
odradek
Mi sei piaciuto molto. Semplice, ma hai detto tutto quel che si può dire. Il resto non ha parole ma lo capisce chiunque abbia una storia e conservi un po' di cuore (e non è facile)
BËL (03)
BRÜ (00)

De...Marga...: Grazie davvero odra!!
Stanlio
Vai tranquillo Dema che mentre ti leggevamo, su quel letto c'eravamo anche noi a versare qualche lacrima con te...
BËL (03)
BRÜ (00)

De...Marga...: Grazie Stan; mi hai messo i brividi. E per questo ti ringrazio.
zaireeka
Ho letto un fumetto (una graphic novel) di Paco Roca che tratta lo stesso tema di questo editoriale. È inutile dire la lettura mi ha commosso particolarmente e potrebbe commuovere chiunque nella mia situazione e quella di DeMa, qui un link Il ricordo, l’assenza, la vita: “La casa” di Paco Roca | Fumettologica
BËL (00)
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nix
nix
venerdì ho perso il lavoro. E' scaduto il contratto e mi hanno offerto un nuovo contratto con 4 ore settimanali in meno (conseguentmente con uno stipendio impossibile, intorno ai 700 euro mensili).
Gli ho detto che non sono in grado di vivere con uno stipendio come quello.
Mi hanno risposto: cazzi tuoi, hai 53 anni, quindi pensaci bene, facci sapere lunedì.
Domani mattina li manderò al diavolo definitivamente.
E adesso? Ho un annetto di sussidio che volerà alla velocità della luce.
Venderò la mia rabbia. Un gruppo punk cinese è interessato.
Bel pezzo De...Marga... dritto dal cuore ai cuori.
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Da anni mi trovo nelle tue condizioni; con contratti settimanali in modo da non poter maturare il TFR. Prendere o lasciare ti dicono; e ne ho 51 di anni.
nix: però questa volta non accetto. Bisogna saper dire NO qualche volta, anche se poi sono cazzi amarissimi. Togliendomi quei 150 euro mensili che per me facevano la differenza tra il farcela e il non farcela, il capo ha avuto anche il coraggio di dirmi "qui da noi il lavoro è un cammino di umiltà".
Cosa fai? Gli spari in fronte un colpo di glock calibro 9? Non sono capace, come minimo mi sparo su un piede.
L'ho ringraziato e gli ho detto che ci pensavo, ho salutato e me ne sono andato. Domani gli scrivo che non ce la faccio e chiuso.
Ma da dove è saltata fuori questa gente? Com'è che ha fatto carriera? Dov'era la sinistra?
IlConte: Molto strano tutto questo. In un capitalismo che doveva essere l'idillio di democrazia, libertà, diritti personali, “tutti” con giusta dignità ecc ecc... sinceramente non capisco questo stato di cose. Povertà e disoccupazione a livelli pazzeschi, lavori ridicoli e part time che sono prese per il culo ad essere buoni. Praticamente schiavizzati con un martellamento continuo, silenzioso, senza soste e incertezze a rendere lo scemo sempre più ignorante. Sono riusciti a togliere dignità persino al nobil…
IlConte: Ci saranno errori porta pazienza ho scritto di getto al telefono, la sostanza si capisce spero...
nix: non c'è neanche un errore caro mio, neanche uno!
Non ci sono riuscito a fare la mia piccola rivoluzione.
Stamattina mio fratello per telefono mi ha ricordato che devo pagare l'affitto tutti i mesi.
Ho dovuto farmi coraggio, chiamare, scusarmi per il momento di titubanza e accettare quello scherzo di lavoro che mi condannerà a sei mesi di miseria, ma almeno con affitto e qualche spesa pagati.
Vedo che concordiamo nell'attribuire le responsabilità collettive per ciò che è accaduto nel mondo del lavoro alla sinistra. Io non gliel'ho perdonato e quando li sento parlare cambio strada.
Poi ci sono le responsabilità personali con cui fare i conti. Come ho potuto finire così, a 53 anni, a farmi umiliare da quello stronzo? Ma questa è un'altra faccenda, più personale. Vado a farmi un Malox perchè lo stomaco stà cominciando a rispondermi. Un saluto a entrambi, De...Marga... e IlConte. Verranno tempi migliori!
musicanidi: Hai un bravo fratello, ascoltalo. L'orgoglio ha sempre fatto una marea di danni.
IlConte: Non è orgoglio è rifiuto allo sfruttamento
Che orgoglio cazzo, perché è dignitoso essere schiavi?!
hellraiser
Un abbraccio caro Lorenzo, capisco che è dura. Lascia tutto alle spalle se possibile e pensa a tua figlia, il futuro è suo. Stammi bene
BËL (01)
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De...Marga...: Grazie hell; sei un amico. Salutami la meravigliosa piramide del Monviso che in particolari condizioni di bel tempo riesco a vedere dalla cima del Monte Massone qui da me.
ziobestia
Le foto dei genitori giovani sono anche per me qualcosa di devastante. Ti abbraccio virtualmente caro De Marga.
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Abbraccio che contraccambio.
musicanidi
Non ho mai né la parola giusta né il gesto giusto in certi momenti. Rimane tutto dentro, chissà dove. E si smuove tutto quando leggo certe cose....come quando si sbatte un souvenir di vetro per vedere la neve (magari quando fuori ci sono trenta gradi). Un abbraccio...
BËL (03)
BRÜ (00)

De...Marga...: Parole vere le tue ragazzo.
algol
...
BËL (02)
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spiritello_s
..."diamante grezzo, come d'asfalto una rosa"..
BËL (02)
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zaireeka
DeMa, appena puoi correggi quel “il quella piccola casa ...” alla fine, e’ l’unica cosa che stona in questo ed..
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: fatto.
De...Marga...
Modifica all'editoriale: «Nemmeno mi ero accorto dell'errore.». Vedi la vecchia versione I ricordi di una vita passata...e quella foto.
BËL (00)
BRÜ (00)

nes
nes
Stanlio ti ha lasciato un commento bellissimo.
Io non so che cosa dire, ma se tu fossi una persona normale ascolteresti musica di merda, e quindi avrei commentato linkandoti "il giorno di dolore" di ligabue e buona lì.
Ma te c'hai pure la pretesa di ascoltare musica decente, e io allora non sapendo cosa dire mi limito ad accodarmi allo splendido commento di stanlio.


BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Ed io, per l'ennesima volta, ti invito a ritornare in quella Valle Anzasca che già conosci; in estate la fumante polenta dei Burki è ancora più buona! Pago io non preoccuparti.
macaco
Mi unisco pure io a questa catena di solidarietá affettiva.
A volte é un peso grande stare a migliaia di Km dai miei cari, spero che questo momento mi succeda il piú tardi possibile.
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Lo spero anch'io per te.
Cialtronius
MALEDETTO PIAGNONE
BËL (00)
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iside
iside Divèrs
si diventa vecchi e si diventa nostalgici. io ho creato un gruppo su FB dedicato alla località dove sono cresciuto e fra quindici giorni mi riincontrerò con alcuni miei conoscenti di allora, qualcuno non lo vedo da 40 anni ma credo che lo sfanculerò volentieri.
BËL (01)
BRÜ (00)

HOPELESS
Mai avrei pensato di dedicare questo pezzo a qualcuno, Un abbraccio Lorè.

BËL (01)
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De...Marga...: Grazie Hope!!
JURIX
JURIX Divèrs
Io penso che tutti, prima o poi, debbano fare il conto con qualcosa lasciato dai nostri genitori. Una casa è forse una delle più grandi e "piene" di ricordi. Ed anche se è meglio, ci tocca, ci conviene, dar via o cancellare qualcosa che è stato loro... bè, le un bel casin.
Io comunque, avrei auZcultato i Demolition Hammer.
BËL (03)
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De...Marga...: Tanta roba i Demolition Hammer...Epidemic of Violence...Un salutissimo Jurello, anche ai tuoi pargoli.
lector
Uscivo col mio piccolo fagottino dalla clinica per portarmelo, finalmente, a casa. Una signora se lo guarda e riguarda e poi dice: "è proprio tale e quale al padre".
Vedi caro Lorenzo nulla muore davvero. Nulla nasce davvero. Tutto, costantemente, si trasforma.
BËL (04)
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De...Marga...: Che donne d'altri tempi abitano le tue zone. Dai un bacio al tuo piccolo erede.
Stanlio: Libera citazione di Epitteto:

Non dire mai di una cosa o di una persona: "L'ho perduta";
dì sempre: "L'ho restituita".
nes: Maronna stanlio, diventa il mio sciamano personale!
Stanlio: vada per "sciamannato" niente di più niente di meno, amico nes
Flame
I miei vecchi dicono che è un lavoro inutile affezionarsi alle cose, però è dannatamente vero che alcuni luoghi sono pezzi di te e separatene è come strappare un pezzo a te stesso. Dev'essere stata durissima, hai tutta la mia comprensione. Vorrei essere d'accordo con lector, ma trovo che la natura umana sia davvero effimera. Ma io non ho figli ... probabilmente averne cambia molto la prospettiva. E dopo questa botta di ottimismo vado a sentirmi un po' di Suicidal Tendencies.
BËL (01)
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De...Marga...: Parole condivisibili; e vai con i Suicidal...War inside my head!!!
claudio carpentieri
Gran bella scelta quella di condividere una cosa così personale, con tanti "amici" anche virtuali. Ogni casa è come uno scrigno e conserva sempre dei segreti, come quella che hai lasciato. Quelle mura sono state testimoni di una vita di una famiglia così come te ne sei stato protagonista insieme ai tuoi cari. Un "in bocca al lupo" per il seguito di questa avventura che si chiama vita e che adesso trascorri da tutt'altra parte. Un caro saluto e mi raccomando, quando cadi in riflessioni alza a tutto volume "Tunnel of Love", le emozioni che scaturiscono da un brano del genere vivranno sempre con te. Bye bye L.
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Grazie Claudio....adesso metto "Tunnel of Love".
ALFAMA
Ti rimangono i bellissimi ricordi che nessuno ti potrà mai portar via. " Ricordi" sempre nel presente, salvagenti per continuare a restare a galla, tatuaggi dell'anima. Tu hai una ricchezza che purtroppo molti uomini agognano.
BËL (00)
BRÜ (00)

ALFAMA: Considerando il periodo barbaro in cui viviamo a delle povere vittime questi ricordi, emozioni, vengono strappati a forza. Tu sei andato dal notaio, prova solo a immaginare come può sentirsi un Essere Umano quando la sua vita gli viene strappata da una incolpevole figura la cui colpa è servire una Banca.
Harlan
Un abbraccio Dema, posso solo immaginare come ti senti. Abbandonare un posto dove risiedono i tuoi ricordi è per me uno dei dolori più grandi che possano esserci. Ma anche se fisicamente non ci sono più, l'importante è che non scompaiano nella mente. Ti dico quest'ultima frase ricordando mio nonno materno che non ho mai avuto l'opportunità di conoscere poichè morto prima che io nascessi, ma che cerco di tenere vivo il ricordo in me guardando sue vecchie foto. Mai dimenticare...
BËL (01)
BRÜ (00)

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