Quello che farei

Immagino che molti abbiano letto sui giornali e visto in tv il racconto e le immagini di quanto successo nell’ormai famoso bar della Romanina, nella scorsa domenica di Pasqua.

Io sono fra quelli, e voglio dire quello che penso, per cui sarò, insolitamente, molto diretto, molto poco lirico e non poco prosaico.

Ecco quello che farei:

1) Leverei la cittadinanza italiana a tutti i responsabili del pestaggio nel bar (pare appartenenti al nobile clan dei Casamonica e Associati)
2) In quanto non più cittadini italiani li trasporterei con un elicottero in mezzo al mare giusto per buttarli sopra uno di quei barconi della speranza che navigano spesso in acque tempestose a metà strada fra la costa libica e quella italiana
3) Alla maniera di L’arancia Meccanica di Kubrick metterei loro degli apparecchi agli occhi in modo tale che li debbano tenere bene aperti per ben rendersi conto della drammaticità della situazione (per la musica di sottofondo fate voi..)
4) Dopo averli fatti ambientare, al loro posto sceglierei un ugual numero fra quei disperati, invalidi e bambini preferibilmente, da portare ed accogliere in Italia al posto loro
5) Alla fine, non meno importante, continuerei ad insistere nei confronti dell’Europa sulla necessità di condividere e continuare nelle operazioni di soccorso umanitario dei migranti nel mediterraneo e non solo.
6) Al contempo però metterei una clausola alla suddetta richiesta: se alle vostre coste o ai vostri confini doveste vedere arrivare dei tipi dalla carnagione meno scura degli altri e dall’accento non proprio africano, mandateli pure direttamente da Orbán.

Il prossimo governo, quando ci sarà, se ci sarà, tecnico o di qualunque colore politico sia, e’ avvisato.

Ne tenga per favore conto.

zaireeka , Tredici giorni fa — DeRango: 4.44

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

Carlos
Tolta l'accoglienza agli stranieri, le tue considerazioni su come estirpare la malavita non sono molto diverse da quelle di Forza Nuova che invoca l'esercito contro la mafia. Per il resto questo editoriale dovrebbe far riflettere su cosa?! Su cosa faresti tu?! Ti rendi conto che questo non è un editoriale ma un commento qualunquista senza senso? Zaireee' eddai.
BËL (01)
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zaireeka: Carlos, ma come cazzo e’ possibile che il senso dei miei “editoriali” non riesca mai a farteli capire (colpa mia,,eh). Ti fermi solo all’apparenza. Le mie idee espresse in questo ed sono all’opposto di quelle di forza nuova (e della destra in generale, Salvini incluso). Secondo te Forza Nuova sarebbe disponibile a buttare su un barcone degli italiani (perché tali sono i Casamonica, a meno che sia tu che non li consideri tali, e quindi sei tu inconsciamente di Forza Nuova) e portarsi in cambio in Italia degli africani?? La mia era una paradossale iperbole, una provocazione. E togliti dalla testa che io sia un bigotto catto-fascista, eddai
Carlos: Infatti ho detto: tolta l'accoglienza agli stranieri! Se io mi fermo all'apparenza, tu invece non guardi nemmeno ciò che ho scritto. Lo so che non sei un bigotto catto-fascista, ma io prendo quello che c'è scritto per come l'hai scritto. Non sono nella tua testa! Resta comunque un commento qualunquista per me, sta a te dimostrare la profondità di questo commento. Visto che io non ce la vedo ti chiedo: dove sta la riflessione?! Cosa vorrebbe dirmi questo editoriale?! Io proprio non c'arrivo, mi spiace.
perfect element
Basterebbe utilizzare un adeguato inasprimento dei metodi repressivi stile Stasi. Diventerebbero degli agnellini.
BËL (00)
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sfascia carrozze
Già quei disgraziati sui barconi stanno messi (molto) male, gli manca solo di vedersi buttati sopra da un elicottero questa manica di pendagli da forca.
Se proprio questi mostri vogliamo buttarli in mezzo al mare, magari con un'incudine ben legata ai piedi, lasciamo almeno in pace quei poveracci che tentano di restare vivi.
Aiò!
BËL (02)
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zaireeka: Comunque ribadisco, per me sarebbe più divertente vederli presi a schioppettate dai soldati di Orban. Vuoi mettere il loro orgoglio ferito. In fondo al mare non li vedrebbe nesduno
sfascia carrozze: Al di là delle colorite e anche esagerate iperboli punitive forse sarebbe solamente necessario che a monte di noi tutti vi fosse uno stato serio (nella fattispecie non il nostro) che garantisse loro una sana dose di pàtriagalera : seria, duratura e inflessibile.
Ma non credo troveremo grande soddisfazione in questo senso.
Cialtronius
io li farei sparire come i desaparecidos
li metti di notte su un aereo e poi li butti nel mare in pasto ai pesci
BËL (01)
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Carlos
Ecco @[zaireeka] guardali tu stesso i commenti illuminanti e profondi che hai prodotto! Si vede proprio quanto trasudi scienza questo editoriale! Sfascia per ora è l'unico che dice qualcosa che non sembra scritto sulla pagina feisbuc di un paesanotto di campagna e comunque non è che dica chissà che: perché proprio è difficile dire qualcosa di intelligente su uno scritto del genere!
BËL (01)
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zaireeka: @[Carlos], il problema è che io personalmente non ho le tue certezze. Il mio era uno sfogo di disgusto, fatto di amaro sarcasmo, triste cinismo, e di una assoluta mancanza di una soluzione seria è praticabile per rendere un po’ meno accogliente il mondo per personaggi come quelli del pestaggio nel bar. Anche il riferimento ad Orbán faceva parte di questa mia resa. Il senso è che il mondo è complesso. Riguardo @sfascia carrozze il suo commento lo ho inteso fra il serio è il faceto, come suo solito. Infine, ammetto che nel mio primo commento mi sono fatto prendere dall’impulso e quello che ho scritto non era del tutto giustificato dal tuo commento. Saluti, e ricordati che sei il mio critico preferito!
sfascia carrozze: Ma io sono un paesanotto di campagna!
Però ammetto di non frequentare il Feisbuk.
Per quel poco che ho intravisto l'ho trovato tremendamente noioso.
Anzichénnò.
zaireeka: Sempre @[Carlos], ma te li immagini tu questi violenti gradassi del Bar della Romanina ormai senza nessuna cittadinanza europea che tentano di entrare in Ungheria e sono presi a cinghiate a pugni e a fucilate dai soldati di frontiera di Orban?? Non è una immagine divertente?
zaireeka: Con i soldati che li gridano contro “Questa è cosa nostra, non entra nessuno se non lo vogliamo noi. Andatevene via brutti extracomunitari!!!”
Cialtronius: te invece sei illuminato? tra l'altro sfascia ha detto LA STESSA COSA che ho detto io, FENOMENO!
zaireeka: Cialt, ma tu che c’entri, io sto parlando con il mio amico Carlos!
Cialtronius: ma quale AMICO... io c'entro, cioè tu avresti prodotto a detta sua i commenti "illuminanti", leggi bene.
Carlos: Uguale Cialtronius, uguale proprio! La stessa uguaglianza che c'è tra un'intenzione dichiaramente espressa e un periodo ipotetico della possibilità
Carlos: @[sfascia carrozze] è ovvio che non ti ho dato del paesanotto e che come dice Zaire anche io ho considerato il tuo commento tra il serio e il faceto. Detto questo @[zaireeka ti assicuro che passa solo] "Il mio era uno sfogo di disgusto, fatto di amaro sarcasmo, triste cinismo, e di una assoluta mancanza di una soluzione seria è praticabile per rendere un po’ meno accogliente il mondo per personaggi come quelli del pestaggio nel bar." Esattamente questo e dallo scrivere questo disgusto solo per come lo senti nella pancia dimmi che argomentazioni interessanti possono emergere?! Infatti NIENTE esprime ESPLICITAMENTE ciò che ora hai asserito essere la tua reale intenzione dietro l'editoriale, cioè "Il senso è che il mondo è complesso." Niente nell'editoriale dice questo. Non è una mia opinione personale. Io non ho enunciato nessuna certezza comunque, dato che non ho espresso la mia opinione riguardo a questo fatto di cronaca.
Carlos: In sintesi è come ti ha detto @[Bartleboom] sotto un tuo editoriale una volta.
Carlos: CIT. di Bartle: "Zairy, sai che ti voglio bene e tutta una carriola di cosa bellissime che penso su di te, ma per onestà lo devo proprio dire: sto uso degli editoriali come "sfogatoio", in cui pubblicare ogni pensiero che ci/mi/vi passa per la testa, anche solo per vedere di nascosto l'effetto che fa, a me fa proprio cagare." Pace e Amore ma sono parole sacrosante Zaire, non so che altro dirti. <3
Carlos: PS: io sono un paesanotto della campagna più piatta che più piatta non si può quindi so di cosa scrivo, se nomino il feisbuc di certi paesani. @[Flo] può confermare.
sfascia carrozze: Ma, stimato @[Carlos] , io non mi offendo mica se mi si dà eventualmente del DePaesanotto.
Cioé se anche Lei, lì, l'avesse mai fatto (e dico mai) con quella ipotetica intenzione.
Peraltro è la (grama) veritàs, come Le accennavo in precedenzia.
zaireeka: Grazie @[Carlos], ricordavo perfettamente il commento di Barle.. In quel caso ero stato però eccessivamente buonista e melenso, qua molto cinico e cattivista (mi sembra). C'è una certa differenza. Se il senso è che in genere preferite (tu e barile) che nei (ormai rari) miei editoriali non parli più di attualità esprimendo un mio parere e miei “sentimenti” sulle cose che succedono (minimali e massimali) ma solo che parli di grandi sistemi (fisica quantistica, numeri casuali, ecc) vedrò che fare. Ma poi non vi lamentate 😄
zaireeka: Se poi in questo caso specifico il problema è che non va bene il fatto che non porto soluzioni, che ti devo dire, su questo hai ragione. Ma onestamente non ne ho. Ti potrei a questo proposito citare Guccini, o meglio ancora Bennato (noto qualunquista del tempo che fu)
Carlos: No però c'è modo e modo di esprimere le proprie sensazioni e i propri sentimenti, al di là che siano positivi o meno. E per me lo fai troppo come "sfogo". Però a quali considerazioni dell'utenza porta questo tuo sfogo?! Sono qui da vedere. Non mi sembrano certi trattati di sociologia, parliamoci chiaro. E non vedo NULLA di positivo o costruttivo in una sfilza di utenti che elencano diversi modi ammazzare dei pezzi di merda come quelli che abbiamo visto nel filmato.
Carlos: certo*
Cialtronius: MA STATTE ZITTO ---- > Uguale Cialtronius, uguale proprio! La stessa uguaglianza che c'è tra un'intenzione dichiaramente espressa e un periodo ipotetico della possibilità
Carlos: Ahahahah
spiritello_s
Quindi FN invoca l'esercito contro l'elite finanziaria che decide il nostro destino terreno. Interessante. O quelli là ancora credono che la cosiddetta "mafia" siano 4 pecorai ignoranti e analfabeti che spacciano, sparano agli spioni e mettono bombe ai giudici? Ma forse si. Dal momento che avranno letto si e no il Bignami di storia contemporanea. Per quanto riguarda l'editoriale forse ho capito il tuo sfogo e ci chiedi di mettere una proposta "anche di pancia" per affrontare il problema. Per quanto mi riguarda non è risolvibile nella situazione di pesante "assenza" di istituzioni come nel periodo che stiamo passando da ormai 25 anni. Si perchè dal 1992 (in italico ritardo cronico con la caduta del muro di Berlino) data fatidica che ha segnato la fine di un sistema e l'inizio di un altro ben peggiore le cosiddette "forze dell'ordine" si sono occupate di tutto (repressioni di manifestazioni politiche e assemblee anarchiche ad esempio) tranne che del minimo controllo del territorio. Mancava la benzina? Per le partite di calcio non manca mai. E' sempre stato un po' questo il senso del nostro bel paese. Si va avanti per inerzia finchè resiste l'educazione ed il quieto vivere. Poi scateniamo l'inferno. Noi banda degli onesti e timorati delle regole non abbiamo soluzioni, ma solo speranze che qualche alchimia dei neuroni latenti nel cervello di certi violenti viri in direzione pacifica. Viceversa in parlamento c'è già chi ha la soluzione al problema e li ha proposti per le prossime liste elettorali...non sia mai che si fanno scappare dei talenti.
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proggen_ait94
se veramente si facesse così tutti i non sono razzista ma diventerebbero razzisti pesi
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musicanidi: Ti do il mio appoggio anche se non ho capito un cazzo.
Limercury: se veramente si facesse così tutti i non sono musicanidi ma diventerebbero musicanidi pesi
proggen_ait94: commento un po' girato a cazzo, ne convengo
Stanlio: commento un po' girato a musicanidi, ne convengo
Stanlio: Ti do il mio cazzo anche se non ho capito un appoggio.

p.s. si scherza eh? che quello è riservato alle ehm, arpie... come ha ben intuito ieri heartshapedbox XD
proggen_ait94: quel mio appoggio è una mossa particolare zii
Stanlio
Se si pensa che quasi in ogni quartiere italiano esistono bulli/delinquenti di tal fatta con famiglie intiere che li appoggiano incondizionatamente e chi dovrebbe prendere le giuste misure nei loro confronto non lo fa fino a che la cosa diviene così eclatante e di dominio pubblico come in questo caso mi sale la depressione... (quest'ultima pare un ossimoro ma è proprio così) governo ladro!
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Cialtronius
il fatto è che siamo tutti PECORE
fossimo uniti si va in 1000 sotto casa dei casamonica a sgommarli di mazzate
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Stanlio: sì, ok, aspettiamo gli altri 998 e andiam andiam andiam a lavorar...
spiritello_s: Sarebbe il trionfo dello stato di diritto...
zaireeka
Modifica all'editoriale: «.». Vedi la vecchia versione Quello che farei
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lector
Sento nell'aria un'allegra volontà di violenza, un gioioso bisogno di menare le mani. Sarà la primavera che mette in circolo un virile prudere di dita, un non so che di friccicareccio che risveglia gioiosamente gli istinti.
Non vorrei sembrare facile profeta ma, temo, che presto saremo tutti accontentati.
BËL (00)
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lector: Love is the answer. Ma io, si sa, sono un sempliciotto di paese.... John Lennon - Mind Games - Lyrics
Stanlio: ehm, l'unica cosa che abbiamo menato finora oltre ai tasti è il solito can per l'aia...
Carlos: Spero di essere accontentato, non con i soliti quattro neanderthal mafiosi di quartiere però... ;-)
lector: Temo che il nostro principale problema, più che a chi darle, sarà di non prenderne troppe.
zaireeka: @lector: voglio fare una citazione seria, vista il giorno (ieri ormai)
Carlos: E' una battuta vero Zaire?! Meglio per me che non dica cosa penso dell'autore di quell'articolo. Saluti alla Digos!
zaireeka: Si e no (certo non condivido ad esempio il tono altisonante di certi riferimenti al ruolo istituzionale e salvifico della religione). Si può però trovare qualcosa di buono in ogni cosa. Il segreto è trovarlo e usarlo per costruirci intorno una propria visione del mondo che non sia fatta solo di negatività e odio. Riguardo Moro, esprimiti pure, siamo fra amici.
zaireeka: Su una graphic novel letta negli ultimi tempi, Residenza Arcadia di Daniel Cuello (potrebbe piacerti, per vari motivi lo potresti trovare almeno interessante) c'è una bella riflessione fra le altre cose sul senso che la ricerca ha nella vita (un po’ alla maniera di Borges, Cuello è Italo-argentino). “Il vero folle è colui che non cerca” io condivido in pieno.
Carlos: Non con te e lector magari sono tra amici. Nell'internet pubblico più in generale no ;)
Carlos: Senza non iniziale*
Hank Monk: credo che sarebbe cosa buona e giusta che gli editoriali tornassero a essere moderati
Carlos: Hank la parola "moderati" mi fa già rimpiangere questi commenti ;DD
lector: @[zaireeka] Ho letto lo scritto di Moro che hai linkato. Vorrei dirti cosa ne penso. Però, prima, devo scusarmi preventivamente, per quello che scriverò perché sono lontano da casa (e lo sarò ancora per non so quanti giorni) e scrivo con un maledetto tablet che mi mette in seria difficoltà. Dovrò dire qualche banalità ed usare categorie (tipo destra e sinistra) obsolete. Ma lo spazio e le condizioni di scrittura, nonché i limiti di un…
lector: Ora chi legge dirà: "boom!!", guarda a questo "la Rivoluzione" e giù risate. Ai Casamonica diamogli pure un premio....
Allora sia ben chiaro che chi delinque va punito e che quei tizi debbono stare in galera, così come chi ha una carie deve combattere il dolore; ma finché non tira via il dente (o elimina almeno la parte malata) quel dolore continuerà a tornare. Ci hanno convinti che quel dente non si può curare, che un altro mondo non è possibile, che la repressione è l'unica soluzione, che chi non è riuscito ad entrare nel meccanismo sociale è colpevole e pericoloso. Non è così. Ma finchè il dolore sarà forte noi continueremo a chiedere solo antidolorifici (più repressione) per questo fa così comodo dare il massimo risalto a questi episodi.
Alla fine sono cose che tutti sappiamo benissimo.
Però, ogni tanto, fa bene ricirdarle.
Scusa la banalità, sono stato un po' grossolano ma non riesco ad argomentare meglio con questo tablet (gran fatica!), spero che si sia capito.
Carlos: Altrettanto caro Lector...ti rispondo per mp.
zaireeka: @[lector] Quanto invidio la tua chiarezza argomentativi.. 🙁. È inutile dire che mi hai convinto, se c’era bisogno di convincermi di cose che in fondo penso pure io al di là dello sfogo qualunquista a cui mi sono lasciato andare 🙂
lector: Grazie a te per avermi permesso di chiarire, per primo a me stesso, le idee su di un tema così complesso.
zaireeka
A seguito del commento di @[Hank Monk] voglio spero definitivamente esplicitare le ragioni e il pensiero che mi hanno portato a scrivere questo “violento” editoriale e poi davvero chiudere ogni mio commento su questa pagina. 1) Non ritengo una ragione sufficiente per essere maggiormente degni di vivere in Italia l’essere nato in Italia 2) In compenso sono favorale allo ius culturae e trovo bellissima l’idea di accogliere gente da altre parti del mondo se desiderano rifarsi una vita e diventare italiani e diventare parte della nostra comunità culturale, quella di cui io mi sento orgogliosamente parte quando cammino per le strade di uno qualsiasi dei paesotti della provincia italiana, con i suoi campanili, i suoi tesori nascosti, la storia di ogni sua pietra ecc. Con la gente che ha ancora voglia di andare avanti nonostante le mille difficoltà, collettive e non, come canta un De Gregori qualsiasi in Viva l’Italia. I Casamonica che aggrediscono i baristi rumeni (quest’ultimo non è un fattore secondario) mi hanno dato l’idea di averla pensata in maniera diametralmente opposta alla mia. Ed il tutto con un’arroganza niente male, solo in nome della loro presunta “italianità”. Se mai pensando di avere buona parte del popolo italiano dalla loro parte. Ecco, volevo solo che lo capissero definitivamente e in maniera molto chiara, caso mai si fossero trovati a passare da qui. Amen
BËL (01)
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Carlos: Cioè tu credi davvero che un qualsiasi migrante venga qui per DIVENTARE ITALIANO? Per partecipare della nostra cultura e delle nostre abitudini addirittura? E poi mi devi spiegare come fai a essere orgoglioso di essere italiano. È la stessa cosa che pensa un nazionalista qualsiasi oltre al fatto che è una fallacia argomentativa inquietante: come fai essere orgoglioso di qualcosa che non hai scelto? Si può essere contenti di essere nato in un posto che ti piace e che con i suoi alti e bassi fa per te, ma orgoglioso di essere italiano è proprio una cazzata.
Hank Monk: guarda, il mio commento non era nemmeno riferito al contenuto specifico del tuo editoriale eh
Però siamo su un sito di musica e boh, vedo che questo strumento degli editoriale viene usato troppo e spesso in maniera impropria (nel senso, ok che negli editoriali non si parli troppo di musica, ma allora andrebbero MODERATIIIIIII \m/) Meno editoriali e più fica per tutti
zaireeka: @[Carlos] Ammetto di essere stato un po’ (solo un po’???) retorico e capisco la tua orticaria. Ed anche in parte quel discorso di non poter essere orgoglioso di qualcosa che non si è scelto (il luogo di nascita è sicuramente qualcosa che si sceglie, come insegna Caparezza..). Ma l’essere italiano può anche significare di decidere di non “non esserlo”. Se io, a differenza di tanti, decido di continuare a vivere in Italia nonostante tante cose negative, di sentirmi italiano, di pagare le tasse (maledette) qui in Italia, di accettare di vivere nello stesso paese dei Casamonica, di non andarmene come fanno tanti, di insistere, di scrivere su questo sito popolato solo di italiani, di usare la Mia LINGUA (la stessa, scusa la retorica di nuovo, di Dante) per parlarne bene, per parlarne male, se a cento passi da me (dovuta citazione), oltre purtroppo alla casa di un mafioso, ho Piazza San Pietro e il colonnato del Bernini o le rovine di Pompei, se ho una vista unica al mondo come quella della costiera amalfitana dipinta da fior fiori di pittori stranieri, ecc,ecc. ecco una scelta (sempre che noi uomini siamo davvero liberi di scegliere) la ho fatta rimanendo qui, e ne sono orgoglioso (oltre che tanto coraggioso..).RiAmen
zaireeka: Ah, dimenticavo. E penso lo stesso valga sicuro per molti migranti, pur non essendo nati qui
Carlos: E spiegami perché c'è da essere orgoglioso di aver scelto di rimanere in italia invece che andare a vivere in un altro posto? Sono scelte talmente individuali che non mi sembrano proprio robe di cui andare orgoglioso A. Perché in realtà la maggioranza degli italiani fa come te e non va all"estero e B. Perché in una scala di valori non è meglio l'una o l'altra.
Carlos: Ps: per i miei valori e la mia personale visione del mondo, sia chiaro. Magari nella tus è più fiko uno che sceglie di rimanere in italia e quindi è Claro che sei oroglioso. Ma non la penso assolutamente così
Carlos: Tua*
kloo
Se lo stato italiano fosse coerente verso i cittadini e non nascondesse mani e piedi impastrocciati di Nutella e banconote, a queste persone basterebbero un processo serio ed ergastolario. Piuttosto di ritorsioni violente e cancerogene che alimentano solo odio e repressione verso qualsivoglia ingiustizia, creano mostri non tanto diversi da questa gentaglia. Io sarei per un butta chiave, lavori utili per la comunità e se non funziona, cella buia fino allo esaurimento del cuore. Non pena di morte, no giustizie sommarie.

ma comunque viva viva viva il compagno Gonzalo.
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Carlos: Cioè credi davvero che l'ergastolo sia meno brutale, vendicativo e disumano della pena di morte? Te lo chiedo giusto per capire meglio la tua posizione. Ogni volta che sento nominare "ergastolo" come fosse un orsetto haribo a me vengono i brividi. Penso seriamente che quelli che non hanno mai fatto un giorno di gabbio solitamente non si rendano conto del significato profondo insito nelle tre parole: "fine pena mai". Il monopolio della violenza che esercita lo Stato non è meno disumano, più corretto o più civile della giustizia sommaria, dato che il nostro sistema penitenziario tra le altre cose ha il solo fine molto spesso di compensare il desiderio di vendetta dei cittadini (non riuscendo nemmeno in questo perché quelli vorrebbero ergastolo a priori se uno ammazza un altro) o di esercitare la propria vendetta repressiva e torturatrice contro chi si oppone al suo potere, non meno delle fantomatiche dittature di cui parlano i nostri media servi.
kloo: L ergastolo é peggio della pena di morte. Ma la pena di morte Va contro i principi di uno stato democratico. L'ergastolo te lo devi meritare ovviamente, non a tutti ovviamente. Ma non parlo di sommarietá nella pena ma che sia tale: 20 anni devono essere 20 e senza tanti ricamini, uno non può pensare di cavarsela facendo qualcosa di errato. E per il gabbia c'è un motivo per cui io non ci sono mai stato ma il dubbio vero che io ho fatto tanti giorni di carcere quanto Berlusconi.
Carlos: L'ergastolo è una tortura che in quanto tale va contro i principi democratici, almeno in teoria. Poi dipende da quale teoria. Dipende sempre da che cosa si intende per democratico. In Scandinavia non lo danno per esempio. Infatti quel cane nazista di Breivik, se non crepa prima, prima o poi uscirà. Non mi riesce di capire cosa vuol dire "meritarsi" l'ergastolo. Invece il dubbio che ti viene dovrebbe farti capire molto sulla funzione sociale del carcere e sulla natura sociale della maggioranza dei suoi "ospiti". Per il resto frasi tipo: "20 anni devono essere 20 senza tanti ricamini" non mi lasciano altro che una risposta: "Jawohl, mein Fuhrer" senza offesa eh. Ironia ma fino a un certo punto perché io credo davvero tu non ti renda conto della realtà di cui stai parlando, ecco tutto. E credo tu non ti renda nemmeno conto di quanto non esista nemmeno la democrazia liberal di cui si riempiono la bocca i liberali di turno convinti che solo in Iran, Arabia Saudita, Turchia e Corea del Nord etc...non esistano diritti individuali come la libertà di pensiero.
kloo: Non mi reputo un fascista o nazista che sia, la mia idea non é nemmeno punirne uno per insegnare a tutti. Il punto é che l'educazione non basta a certi livelli. Il borseggiatore se non gli dai una giusta pena continuerà a farlo, in Italia non mettono in carcere i borseggiatori a momenti manco gli assassini mettono in prigione. Dico hai una pena vuol dire che qualcuno ha giudicato la tua azione e la pena tale deve essere, mi sembra coerente, se io ricevo una multa non chiedo lo sconto o addirittura non pago, io ho sbagliato e quella é la mia pena. L'ergastolo sono i casi limite, la mafia deve essere circoscritta così come reati seriali più gravi. Non chiedo giustizialismo sommario, ma nemmeno la visione distorta che nessuno debba andarci in carcere. Sono Anti-polizia e i casi Cucchi e Aldrovandi mi Schifano ma quella é un ulteriore problema che ci vorrebbe tempo per approfondire. Che sia una tortura lo posso capire, ma ripeto, educare ed indulgere non é la soluzione.
Carlos: "Il borseggiatore se non gli dai una giusta pena continuerà a farlo," "in Italia non mettono in carcere i borseggiatori" AHAHAHAHAH Kloo, scusami ma tu parli per sentito dire come tutti quelli che esprimono pareri peggiori e di sicuro più animali dei tuoi. Informati meglio sull'argomento, poi ne riparliamo. La maggior parte della gente che è dentro è dentro per furto e per la maggior parte sono stranieri per via del fatto che popolano lo…
kloo: 10 giorni di carcere é come non farli. Ti invogliano a rubare se la pena é questa e non per l'inserimento sociale Dove hai ragione é nullo. Poi se siamo in disaccordo lo rimarremo e non voglio cambiare idee di certo.
Carlos: Se vuoi attenerti alle notizie del giornale della Digos per continuare a credere, come un destro qualsiasi (ti piaccia o meno), che il carcere sia un reale deterrente illuditi pure Kloo. Sai che mi frega a me?
Carlos: E mi limito a dirti questo giusto per non star sottolineare quanto poco c'entri quell'articolo da due soldi con ciò che ho scritto e sull'utilità e il fine del carcere in una visione di insieme. Il carcere stesso è criminogeno. Che tu voglia fartene una ragione o meno sono affari tuoi. Se mai vorrai approfondire l'argomento seriamente io un consiglio te l'ho dato (è un libro di antropologia, non scritto da un pennivendolo che vuole solo gettare benzina sul fuoco del ridicolo dibattito sulla sicurezza). Sei libero di fare ciò che vuoi, ma non devo certo ricordartelo io. Tanti saluti.
kloo: Io non so quanta gente conosci sia stata in gattabuia! Ma io son cresciuto nel bronx del mio paesello dopo 6 su 10 sono "finiti" in carcere, diciamocelo che non si sono fatti più di qualche settimana per poi uscirne come nulla fosse e continuare allegramente i loro traffici (perché essenzialmente pusher erano), solamente con un profilo più basso. (mettersi nel centro del paese in piena luce a scambiarsi la droca non era davvero intelligente). Non fosse altro che hanno avuto un percorso di inserimento sociale, successivo al "carcere" per trovare lavoro (parlo di quelli che oltre allo spaccio dovevano recuperare con il metadone) e il lavoro ce l'hanno; marco il fatto non siano stranieri a parte un paio di elementi.

Sempre mio paesello, 2 persone che conosco picchiano prostitute e rubano a loro i soldi. Colti in flagrante, ripeto: in flagrante dalla polizia. Non si sono fatti un giorno che sia uno, sono tornati liberi dai domiciliari dopo una settimana per un cavillo burocratico. Visti al bar del paese che raccontavano la loro disavventura finita evidentemente bene. Italiani entrambi.

Ti l'hai buttata su una questione di razza inutilmente, il carcere sarà pure un posto di merda. Se tu non vuoi credere alle notizie del giornale della Digos, ti ho tirato fuori cose che conosco dove puoi crederci o meno giustamente, potresti credere sia il primo coglione che cerca di smontare una tua affermazione ma il punto che io rispetto la tua opinione. Voglio solo sapere se a questo punto, elimineresti il carcere in maniera definitiva?
Carlos: 1.il mio paesello è esattamente il tuo paesello. 2. Conosco inoltre persone che sono state dentro per ben altri motivi rispetto a queste cazzate (perché di cazzate si tratta). 3. Io non ho buttato il discorso sulla razza. Io l'ho buttata sulla questione sociale spiegandoti che la popolazione carceraria è composta in quel modo. Non è mica colpa mia eh se è fatta così. La spiegazione non sta nel colore della pelle ma in motivi…
kloo: La cosa che non sai è che nel mio paesello io sono ai margini sociali, questi ladruncoli, pusher ecc. sono quelli con la famiglia per bene, che poi il mio bronx è abitato da lavoratori in nero che guadagnano più di un lavoratore tramite privato è tutto un altro discorso.

Io non penso ci sia un problema di criminalità maggiore rispetto agl'anni passati, come non credo l'immigrazione sia un male. Io ti ho messo un articolo a caso, magari a torto, il primo che ho trovato che non fa di tutta l'erba un fascio ovviamente. Uno che conosco si è fatti 3 anni per aver spacciato in Brasile. 3 anni non bruscoli. E' tornato qua sai perché?

Invece di dire che le carceri non funzionano in generale, di che non funzionano in Italia. Infatti se rileggi sopra sopra io dico che il problema manco son le carceri è lo stato che ha creato sto clima, ed è sempre lo stato che permette tutto questo.
Riformiamo le carceri? Riformiamo la polizia penitenziaria, carabineri, finanza ecc? Riformiamo lo stato? Io amerei l'anarchia ma sono gli altri che amano le leggi che favoriscono la delinquenza.

Poi basta, perché se effettivamente tu sai più di me, non continuo. Meglio che parli di musica insomma :) .
Carlos: Allora...io non dico di saperne più di te, ma tu evidentemente non segui tanto il mio ragionamento. E' da diversi commenti che ti dico che è una cosa senza senso pensare che le pene maggiori o minori siano un deterrente valido o meno rispetto alla criminalità. E di questo ci sono prove, numeri inconfutabili, ed è meglio che tu te ne faccia una ragione. Non sono nemmeno intrinsecamente le leggi dello Stato a creare la criminalità se non per l'ovvia conseguenza logica che per commettere un crimine devi infrangere una legge, ma è questione di definizione di termini. E non è che so più di te. Ti ho solo detto che evidentemente parliamo di due cose diverse e tu infatti prosegui per la strada di una corretta e applicata Punizione da parte dello Stato, severa ma giusta (per te), come concetto risolutore dei problemi sociali. E incappi pure in contraddizioni evidenti. Tre anni in Brasile si è fatto questo qui?! E tu mi dici: cazzo tre anni oh. Ok, dove?! Nel regno più totale del narcotraffico internazionale!!!!! Capisci?! Nel regno più totale del narcotraffico ci vanno giù pesante. Per non parlare di cosa cazzo fanno gli sbirri nelle favelas, dove praticano praticamente il tiro a segno (e non voglio inoltrarmi nel fattore corruzione, che sarà pure peggio che da noi). E viste le severe punizioni vedi che è cambiato qualcosa?! A me pare proprio di no. Il Brasile è sempre il Brasile è l'Italia è sempre l'Italia. Quindi meno cazzate qualunquiste tipo: E' in Italia che non funziona, bisogna riformare.

Carlos: Il punto di cui parlo io è: Il capitalismo crea le disuguaglianze sociali e per sua stessa natura le polarizza sempre di più e le moltiplica come continua a riprodursi senza freni la ricchezza di chi è l'essenza stessa del capitalismo: cioè i capitalisti! Le contraddizioni che si creano in base a questa disuguaglianza sociale interessano plurimi fattori, tra cui (uno tra molti) il voler raggiungere uno status, la cui auspicabilità è indotta dal sistema…
Carlos: Parli di Anarchia, ma non hai assimilato evidentemente la lezione di vita e di pensiero di quel sinistro (per i borghesi) personaggio, chiamato Ravachol, che con la sua vita ha posto in rilievo tutte le contraddizioni di cui ho appena parlato. "Non vi sono criminali da giudicare, ma cause del crimine da distruggere." Ti posto questo, qualora tu non sia a conoscenza della storia di Ravachol, ma solo perché non trovo integrali gli atti del processo in rete (fossimo compaesani te li presterei): Ravachol - Anarchopedia

E non per fare quello che sa di più. Ma da certe premesse, anche tue se stiamo a guardare, arrivo a certe conseguenze non certo a un ridicolo: le pene devono essere applicate e allora tutto filerebbe liscio, che è una cazzata autoevidente e mi sembra incredibile che una persona intelligente come te non se ne renda conto.
kloo: Sarà che sono Veneto e mi riconosco nella storia della Repubblica Veneta dove chi sgarra paga. Posso anche essere intelligente ma probabilmente non ho lo studio filosofico e sociale adeguato per stare dietro a certi discorsi, se io potessi fidarmi delle persone o comunque del fatto che possano essere ricollocate e aiutate, eliminerei le carceri pure io.

Comunque il sistema economico capitalistico sono assolutamente d'accordo sia una spirale verso il baratro, ma d'altronde questo abbiamo e questo c'hanno consegnato, crea individualismo ed egoismo e come tale o insegni fin dalla giovane età ad essere comunitario oppure te la pigli in culo, schietto schietto.
Se poi il mondo gira intorno ai soldi capisco sia sbagliato, parliamo di massimi sistemi, ma non posso giocare a scopa con le regole di briscola, altrimenti accettiamo l'idea di Marx ma dubito che non mondo odierno ormai accudito ci sia spazio per la rivoluzione, mi sembra anacronistico.
kloo: *nel mondo odierno
Carlos: Anacronistico?! Secondo te il mondo feudale era pronto per la rivoluzione borghese?! Non lo era pronto e infatti è stato spazzato via con una violenza disarmante. Di anacronistico c'è questo: c'è ancora gente disposta a difendere un sistema economico marcio che GARANTISCE la sofferenza della stragrande maggioranza del globo terrestre e lo fa dal '700, ben prima che Marx analizzasse in modo vincente il male del capitalismo e teorizzasse quello che ha teorizzato. Il problema non è culturale. E' una questione materiale e consequenziale.
Il fatto è che se il sistema economico garantisce un'equa ridistribuzione della ricchezza senza che vi sia sfruttamento dell'uomo le cause materiali dei crimini si ridurrebbero drasticamente. Non abbiamo forse detto quale è la causa principale del crimine?! Abbiamo detto che è il tirare a campare, il degrado etc...i numeri dicono così. Il degrado etc..come si crea?! Attraverso il sistema economico e quindi via il dente via il dolore. Non è nemmeno una questione filosofica.
Carlos: Io non dico che ci sarà dall'oggi al domani il Paradiso Terreste. Dico solo che l'ennesima crisi del capitale sta a testimoniare come non sarà mai finita nello scontro tra le classi (perdonami il termine un po' vetero), se, come dice Marx," la storia è la storia della lotta di classe" (o della lotta tra sfruttati e sfruttatori se ti piace, come vuoi; basta che sia chiaro).
Carlos: Quindi dire banalmente: "chi sbaglia paga" (e lo dice probabilmente il 90 per cento degli italiani, non solo i discendenti della Repubblica Veneta (sotto la quale il mio paesello è anche stato per un periodo)), è semplicemente una frase superficiale e che se fosse applicata alla lettera non risolverebbe comunque nulla.
kloo: Ma scusa, ma la soluzione per te quale sarebbe alla fine?
Carlos: Per cosa?
nes
nes
Raga', buttate il telecomando, tagliate il filo dell'antenna... Il mondo continua a girare come prima (ma proprio nella stessa identica maniera) e voi dormite meglio. Son 8 mesi che non vedo la faccia di Salvini renzi o di maio. Silvio l'ho visto, l'altra sera al tg mentre ero a cena dai miei... Ma se gli schiacci la pancia dice ancora"un milione di posti di lavoro" o gli si son scaricate le pile?
BËL (01)
BRÜ (00)

zaireeka: Tu che non guardi la televisione forse non lo sai, ma da oggi ricomincerà ...
nes: l'ho appena scoperto ufficialmente. ufficiosamente era una cosa che sapevo da più di sei mesi.
Stanlio: naaah, dice "La Legge è uguale per tutti (gli altri)" e sghignazza con i denti, capelli (e mo pure la fedina penale) rifatti...
iside
iside Divèrs
premessa: SARò CATTIVO. vi fanno vedere quattro scimmioni che picchiano qualcuno e vi indignate. vi fanno vedere una mamma piangere e vi indignate. vi fanno vedere un calcio di rigore dubbio e vi incazzate come iene. vi continuano a distrarre e intanto ci fottono, si perché io non mi indigno ma intanto mi fottono uguale. però non vedo nessuno ( bè quasi nessuno) che lanci strali per le oltre 150 morti bianche, nessuna discussione nei bar o nei luoghi di lavoro (dove piego la mia schiena per sudarmi il salario ci sono due avvisi in bacheca da una parte la sigla sindacale che ha proclamato 1 ora di sciopero dall'altra un'altra sigla sindacale che attacca la prima. per tacere dei GGGiovini che sono convinti che i 4500€ di premio all'anno li percepiscono per bontà divina), nessun editoriale debaserico. nulla, silenzio diciamolo chiaro CHISSENEFREGA!
BËL (00)
BRÜ (00)

Stanlio: guarda Isy me mi trovi d'accordo ma ogni tanto mi tocca rievocare qui i miei 4 anni e mezzo passati alla fincantieri di Marghera, ebbene stavolta lo faccio solo per dire che per esempio se non ci fosse la vigilanza interna se ne andrebbero quasi tutti a capo scoperto senza il casco di sicurezza (che non ti salverebbe certo da un blocco di cemento di 700 kg com'è acaduto giorni fa a Monfalcone), ecco così tanto per dirne una...
iside: come puoi convincere un ad indossare un casco di plastica se da 20 metri gli cade un blocco di cemento? è illogico quindi ci si ribella. carico sospeso? transennare l'area e impedire accesso. ma costa troppo quindi? mettete il caschetto.
zaireeka: @[iside] capisco il tuo sfogo (a parte il fatto che io sicuramente, e penso nessun altro sano di mente, si indigna nella stessa misura per una cosa tipo quella successa alla Romanina, o il pianto di una mamma per un figlio rubatele, è un calcio di rigore non dato...). Perché, visto che eri (che sei, se decidessi di tornare a scrivere) una delle migliori penne qui su deb (l’editoriale su tuo fratello e’ una delle cose più belle, se non la più bella, che abbia letto su deb) e che vivi il problema molto da vicino a quanto ho capito, non ci scrivi tu? Il mio, ribadisco nuovamente, non aveva nessun intento sociologico, era uno sfogo amaro e contingente, niente di più, non paragonabile all’imprgno che ci vorrebbe per affrontare seriamente l’argomento di cui parli tu.
iside: @[zaireeka] son 4 giorni che volevo commentare, poi oggi ho letto un po' di commenti e mi sono sfogato un po' dato che in officina mica posso sempre litigare con tutti, che lì magari mi picchiano pure ;-)
Stanlio: no guarda il caschetto non serve per i carichi sospesi lo sappiamo tutti ma la gente nel cantiere o dentro le navi preferirebbe girare senza con le deleterie conseguenze che tutti ben immaginiamo, e non costa affatto troppo addottare i carichi sospesi di un beep beep sonoro e lampeggianti per attenzionare gli sprovveduti che vi passano sotto, no, il fatto è che i primi ad essere restii ad usare le misure di sicurezza sono gli operai stessi, per farti un altro banale esempio un mio collega del Bangladesh s'è ritrovato un microscheggia di saldatura schizzatagli nell'occhio per non aver indossato gli occhiali di sicurezza che teneva in tasca, per fortuna niente di grave però... un altro s'è lesionato abbastanza la schiena cadendo da una scaletta perchè non indossava le scarpe da lavoro che aveva in dotazione ma teneva nell'armadietto...
iside: lo so @[Stanlio] , lo so. da RLS quando un operaio mi ha risposto (era in piedi sulle zanche del muletto a 15 metri da terra) "se cado e crepo sono problemi miei" gli ho fattto notare il fatto che se cadeva e crepava a me avrebbe fatto anche un piacere però non nell'officina dove lavoro anch'io.
zaireeka: Il problema è che sono il rancore e la diffidenza nei confronti del prossimo a muovere il mondo, il nemico è necessario. Padroni contro operai . Operai contro padroni. Siamo sempre alla ricerca di cose su cui dividerci. Come se le idee, i diversi modi di vedere le cose, un po’ alla maniera del numero stabilito di “padroni” e di operai che ci possono essere in una fabbrica, fossero dei posti fisici in cui non ci può comunque essere spazio per più di un certo numero di persone. Per cui se c'è troppa gente a guardia di un’idea alcuni inesorabilmente devono andare da un’altra parte (rifiutandosi di mettersi il caschetto anche quando veramente serve, solo perché lo dice “il padrone”). E’ un gioco di ruolo il mondo.
nes: Ho risposto sotto. Sorry.
Carlos: Non per dire ma c'è stato l'editoriale di Pinhead al riguardo. Il punto è che le discussioni sul dramma delle morti sul lavoro come possono nascere sul Deb? Cioè a dirla tutta, a fare sfoghi dovremmo semplicemente star qui a dire robe che forse su internet è pure meglio non dire. Il problema non è tanto che non nascano qui le discussioni, ma che non nascano nelle fabbriche, sui posti di lavoro. Il problema è che per come stiamo messi dovrebbe essere già fermentato da non so quanto uno spontaneismo operaio capace di scavalcare le logiche dei sindacati e invece nulla sta succedendo.
iside: @[Carlos] e il cerchio si chiude. Tutti pronti a crocifiggere il "furbetto del cartellino" mentre si è nascosti nel cesso durante le ore di lavoro.
Carlos: Pienamente d'accordo infatti i miei interventi qui parlano chiaro sull'utilità di certi sfoghi virtuali su questioni del genere. Ti ho solo voluto dire: c'è chi ne ha parlato, ma le cose importanti da dire al riguardo è meglio che si facciano in altri luoghi, dove però come giustamente fai notare non c'è voglia di farlo.
nes
nes
Creo che prima sia necessario rispettare le regole se le si vuole discutere, cambiare, sovvertire. Detto questo,parlo per esperienza personale, se in un cantiere scrivi "e' obbligatirio l'uso del pisello al lavoro" un terzo degli operai il giorno dopo si presentera' evirato. Questo vale pure negli uffici, per carita', e le fabbriche ecc... il motto "nessuno puo' insegnarmi nulla, nessuno mi puo' comandare" e' tatuato a caratteri cubitali sulla gola di ogni schiavo.
BËL (01)
BRÜ (00)

nes: Era per iside.
zaireeka
Modifica all'editoriale: «...». Vedi la vecchia versione Quello che farei
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