"Forte e veloce correva la strada..."

Non c'e verso in questo Paese, tantomeno una possibile soluzione a breve.

La mia non prendetela come una triste resa, anzi, perchè se avessi abbastanza strada davanti, tanto da proseguire ancora qualche decina di anni, è più che sicuro che sarei già altrove, lontano da questo Paese alieno ormai senza futuro.

Dopo il crollo del ponte Morandi di pochi giorni fa, tutti Noi siamo inevitabilmente portati a trarre qualche riflessione al riguardo.

Seppur non attendo questa evenienza con inquieto timore, purtroppo la mia strada non sarà così lunga, tanto che mi aspetto anch'io "idealmente" qualche ponte che mi crolli davanti, chissà quando, che mi costringa a lasciar il mio posto a qualcun altro, anche se spero avvenga il più tardi possibile, poichè qui avrei ancora qualcosa da dire e da fare.

Ormai da tempo viviamo una brutta storia, dove chi può fugge da questo Paese, mentre un'elite arrogante si arricchisce sempre più, ed un malaffare, a volte malavitoso, è sempre più invasivo.

Una brutta realtà, dove chi non ha santi in paradiso, grazie ad una sregolata globalizzazione, si impoveraccia sempre più, perdendo diritti e lavoro, mentre da un rapace colonialismo del passato giunge sino ai giorni nostri una ridondante immigrazione, che, alibi per molti, distrae risorse verso chissà dove.

Il tutto mentre una sinistra e dei sindacati, che dovrebbero fungere da argine difensivo, invece sono colpevolmente sempre più distanti dalla realtà, condividendo spesso una politica economica infausta, mentre chi giustamente li abbandona lo fa come il marito che se lo taglia per far dispetto alla moglie.

Ahhh, mentre mi son tolto finalmente un po' di peso dalle palle, mi disturba dover abbandonare i miei cari affetti, ed amate consuetudini, forte però dell'idea che quel ponte non è così prossimo a crollare, e mi giungerà davanti non così tanto presto.

Tieeè, per il momento vade retro Signora in nero, insieme alla tua affilata falce…

Bearry , Il 22 agosto — DeRango: 0.00

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Bearry
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spiritello_s
Ci risiamo. Solo chi non ha il polso della situazione può stupirsi se arrivano le disgrazie, che poi sono logiche conseguenze di opere fatte male, velocemente ed al risparmio (quasi 100% responsabilità di "certa" politica sapiente) . Anzi sono persuaso del fatto che finora ci é andata fon troppo bene. Per rendersi conto di come siamo messi bisogna iniziare a riguardare tutto, metro per metro, strade, ferrovie, ponti, palazzi ecc... Ci sarebbe da rilanciare il settore edilizio per i prossimi 30 anni. Utopia? No. Volontà. Mettere soldi pubblici per ricostruire, consolidare, ristrutturare. Si dà lavoro e si mette in sicurezza e si migliora i trasporti del paese. I soldi vanno tolti alle grandi opere inutili TAV in primis ma di sprechi ce ne sono a bizzeffe. Per esempio li leviamo al Vaticano (8 miliardi e passa) e dimezziamo le spese militari. Non é la rivoluzione ma per noi sarebbe come tale. Una scelta epocale di discontinuità. Cose realizzabili se vogliamo da domani. Altro che scappare come conigli all'estero. Regaliamo il paese ai furbi.
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Bearry
tutto vero, caro @[spiritello_s], ma in un paese come il nostro fortemente individualita, senza il supporto sincero di forme organizzate, come partiti, sindacati, comitati, etc., ogni tipo di protesta, ammettendo che ci sia un insperato risveglio delle coscienze, rimane una vera utopia, espressione di pochi destinata a fallire o essere criminalizzata, ecco perchè con i pochi anni che ho davanti cercar di andar via non è una scelta da conigli, salvo che gente giovane come te piena di energia mi dimostri il contrario...
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spiritello_s: Io proprio giovanino non sarei.. comunque il contrario a cosa dovrei dimostrare? I cambiamenti iniziano con le abitudini di tutti i giorni: prima mentali e poi pratiche. Personalmente io sono il cambiamento che vorrei vedere. Parte attiva. Rispetto, responsabilità e onestà sono già miei valori. Lotto con tutti da quando sono nato perché la furbizia, la prepotenza e la disonestà non mi appartengono. Poi ci sono i valori morali. C'è da spiegare ai religiosi che sono presi all'amo da gentaglia molto scaltra. Come si fa? Ci si parla senza timore e senza aver paura di offenderne la sensibilità. Ne ho convertito qualcuno? Si. Come vedi nel piccolo di ciascuno si lavora per i grandi numeri. Ma se si abbandona la nave che imbarca acqua poi non stupiamoci se affonda. Anche pochino ma con voglia e convinzione è meglio di nulla.
Bearry: bene per la tua coerenza, che penso ci accomuni, ma in due non si fanno le rivoluzioni, anche se non cruente
spiritello_s: No infatti ma nemmeno mi interessa la cosiddetta rivoluzione. Io mi accontento di vedere applicata e realizzata la nostra bistrattata Costituzione.
Bearry: giusto infatti, come ho già detto altre volte, sarebbe già una rivoluzione buone regole e rispetto dei diritti
spiritello_s: Mettiamoci anche un carrello di doveri che non guasta mai e siamo apposto.
Bearry: ovvio, i doveri stanno dentro le buone regole che precisavo prima, poche ma chiare,
che non diano cavilliscamente alibi per chi le elude, tanto la gente per bene non ha nulla da temere
iside
iside Divèrs
discorso lungo e complicato. non ho aspettato l'ennesimo disastro per togliere la fiducia a questo paese. dovremmo essere commisariati.
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macaco
Visto e considerato come va il mondo in generale, non diemntichiamoci, che per quanti difetti possoavere il nostro paese, non si stá poi cosí male.
Certo é triste, vedere l´Italia, con le sue potenzialitá castrate, e da rabbia, ma si sta sempre meglio che nella maggior parte dei posti su questo pianeta.
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Bearry
al peggio non c'è mai limite, caro @[macaco], ma senza voler entrar in polemica con nessuno, visto il troppo caldo, e senza fare discorsi troppo "alti", tieni presenti che siamo un Paese, detto da molti, senza un (buon) futuro, con milioni di disoccupati, specie tra i giovani, che sono costretti a migrare, con dei pensionati che, malgrado abbiano versato centinaia di migliaia di contributi in decine di anni la sera li vedo ravattare nella spazzatura, con un'immigrazione fuori controllo, mossa da un finto buonismo, che lavora per pochi euro al giorno come nuovi schiavi in mano alla malavita, questo al sud, mentre al nord ciondola senza un futuro questuando agli angoli della strada, arricchendo chissà chi, poi se scendiamo nel personale c'è chi non può lamentarsi più di tanto, come il sottoscritto, oppure tu che scrivi, ma questo è il nostro paese, a cui aggiungerei per ultimo, come scritto nel mio editoriale, con una sinistra e dei sindacati completamente inadeguati...
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ALFAMA
Perché ricordarsi che i freni non funzionano quando sbattiamo sull' albero ? Forse perché mentre aggiustiamo i freni dimentichiamo che la spia della benzina è accesa da tempo.
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