Caccia si or Caccia no...

Vivo in mezzo alle montagne e la mia è una zona di caccia; ho sempre avuto un rapporto neutrale con l'attività venatoria (senza per favore tirare in ballo la parola "sport"). Diciamo che non sono mai stato favorevole, ma nemmeno contrario; fino a ieri perchè ho dovuto schierarmi da una parte. Credo sia facile intuire quale sia stata la mia scelta; ma procediamo con ordine.

Approfittando di una tregua delle pessime condizioni meteo decido di fare una bella camminata; mi basta uscire di casa ed incontro subito il sentiero che sale verso il Lusentino (vi ho già parlato di questo luogo in una mia recensione di un disco dei Fishbone). Procedo ancora con la salita, visto la temperatura accettabile, ed in circa due ore raggiungo l'Alpe Torcelli, quota 1440 metri, dove pesto la prima neve di stagione. Solite visioni paradisiache, nel frastornante silenzio di questi luoghi che hanno un potere speciale su di me da sempre.

Nel ridiscendere verso casa avviene il fattaccio; giunto dei presi della borgata di Vallesone, più o meno nel luogo indicato nella foto che allego, sento il latrato di alcuni cani che mi annunciano la presenza in zona di qualche cacciatore. Prendo la decisione di abbandonare il bosco ed il sentiero per la comoda strada asfaltata dove mi reputo più al sicuro e molto più visibile all'occhio umano. Nemmeno il tempo di compiere dieci passi ed è il finimondo: appena sopra di me, nascosti dalla boscaglia, i latrati dei cani si fanno ancora più "bavosi" mentre rozze urla, oscene e primitive, incitano l'amico dell'uomo a cercare, a stanare la presunta preda. Uno, due, tre, quattro spari riecheggiano poche decine di metri sopra di me; poi di colpo un silenzio mortale...

Non so come sia andata la battuta, non so che animale hanno messo sotto tiro; posso solo dirvi che mi è venuta voglia di correre cercando al più presto di allontanarmi da quel luogo barbaro, che odora di morte. Con la paura da un momento all'altro di imbattermi nella disperata fuga di qualche animale ferito; e visto che le mie montagne abbondano di cinghiali vi assicuro che tale esperienza non è raccomandabile. Quando mi reputo fuori tiro rallento la corsa, rifiato pensando a quanto accaduto: non mi era mai capitato di essere così vicino, presente, quasi partecipe alla fine di un animale selvatico. E non è stata una bella esperienza.

Tutto questo a poche centinaia di metri da case e dalla umana civiltà.

O forse le parole adatte per chiudere qui potrebbero essere umana inciviltà.

Ad Maiora.

De...Marga... , Quindici giorni fa — DeRango: 35.52

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

De...Marga...
Modifica all'editoriale: «La fretta, mai come in questo caso, è cattiva maestra!!». Vedi la vecchia versione Caccia si or Caccia no...
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spiritello_s
Bravo. Finalmente un editoriale degno di tal nome. Quoto in toto il tuo scritto. Anche io mi son trovato già a "discutere" con l'impiegato provinciale del reparto caccia per il non edificante comportamento di ........ che sparano vicino alle case, scuole, fabbriche ecc.....sembra che siano protetti da una lobby di merdaioli guerrafondai rottiinculo. Alchè io ho fatto la mia proposta: è ora di evolversi! Apriamo la caccia ai cacciatori. Munizioni a iosa fino ad esaurimento cacciatori.
BËL (01)
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fedezan76: Caspita, però tu sei messo peggio di me. 😂
spiritello_s: Da cosa lo deduce?
heartshapedbox
caccia NO, NO e NO.
BËL (04)
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sfascia carrozze
Io sono sempre stato contro la caccia (ma direi anche la pesca) se non per motivi contingenti alla naturale e stretta sussistenza vitale.
O, al limite, se fosse proprio necessario e possibile mi piacerebbe che chi viene brutalmente braccato e cacciato (in genere le povere bestiole) potesse competere ad armi pari con i caccianti.
Cioé: il cacciatore ha la doppietta?
Benissimo: il cinghiale da par suo dovrebbe poter disporre di un cannone a canne mozze per far a sua volta fuoco verso i suoi (simpatici) sparapallottole.
Almeno ci si "diverte" in due e non solo da una parte.
BËL (00)
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spiritello_s: Il gioco é bello in tanti...
De...Marga...
Modifica all'editoriale: «Vedi quanto scritto prima...azz...». Vedi la vecchia versione Caccia si or Caccia no...
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Pinhead
Però l'indicazione per il Calvario è inquietante.
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Carlos
Bella storia vera.
La caccia vera e propria di conoscenti-amici di famiglia mi ha sempre procurato dei gran pranzi alla domenica. Di sicuro più onesto che comprare in scatola un animale "allevato" in una gabbia di dimensioni tragicamente ridicole. Se mi volete dire che uccidere un animale per mangiarlo è disumano, non condivido ma vi capisco. Però allora il problema non è la caccia in sé.
BËL (02)
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musicanidi: Totalmente d'accordo
spiritello_s: No infatti. Il problema é sempre ragionare per luoghi comuni avendo ben cura di evitare approfondimenti che potrebbero minare granitiche certezze.
fedezan76
Io sono figlio di un cacciatore. Si intenda, di quelli che rispettano scrupolosamente le regole, quindi solo entro il territorio definito e il piano di abbattimento indicato dalla riserva. Lungi da mio padre ogni attività non consentita o di bracconaggio. Di conseguenza non mi sono mai schierato contro, anche perchè in famiglia abbiamo sempre usufruito tutti di quello che cacciava e ho sempre evitato ogni falsa retorica. Non ho mai pensato di seguire le orme di mio padre e lui d'altro canto non mi ha mai nè obbligato nè incentivato. Credo che in fondo abbia sempre sperato che qualcuno lo seguisse spontaneamente, ma non è mai successo nè con me nè con gli altri miei fratelli. In famiglia abbiamo sempre avuto animali da compagnia come cani e gatti, quindi non si può dire che mio padre non sappia affezionarsi o volere bene agli animali. Perciò ho imparato con il tempo a non farmi troppe domande, su cosa è giusto e cosa non lo è. La natura dopotutto si fonda su predatori e prede. E l'uomo in vari modi è il predatore più pericoloso di tutti. Preferisco seguire quello che mi dice la coscienza, o a volte l'incoscienza, ma cerco di non giudicare gli altri. E non posso certo io a giudicare mio padre. Lui è un brav'uomo, il migliore che io conosca. Migliore di me o di molti naturalisti o vegani che conosco. Tanto mi basta.

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spiritello_s: Annamo bene!
fedezan76: Ah ah, è partito il pippone. Ma l'editoriale è molto interessante.
fedezan76: E comunque mi riferisco a caccia di selezione, mentre qui leggo tutti che parlano esclusivamente di hobby o di.
fedezan76: "hobby o divertimento".
spiritello_s: Allora ci illumini: quando la provincia da il porto d'armi fa distinzione fra le due cose? Chi controlla l'attività dei cacciatori?
spiritello_s: Questura.
fedezan76: Ti sei risposto su chi lo concede, a seguito documentazione varia tra cui certificazione medica, psico-fisica e abilitazione all'attività venatoria. Non sono un esperto, ma non è così semplice ottenere l'abilitazione. Nel senso che servono conoscenze profonde della fauna. Chi "dovrebbe" controllare immagino sia il Corpo Forestale sulle zone di competenza e la Polizia Comunale sulle aree limitrofe ai centri abitati. Sul fatto che i controlli vengano o no effettuati probabilmente dipende da zona a zona. Si sa come (non) funziona il nostro Paese. Ad ogni modo poi dipende tanto dalle persone, come in tutte le cose. Tu probabilmente hai avuto solo brutte esperienze con i cacciatori, qui da me sembrano più rispettosi o comunque non ho ricordi di episodi spiacevoli. L'uomo in branco è capace di tutto, basta che ce ne sia qualcuno che non rispetta le regole e tutto il branco emula. Non voglio giustificare niente, solo portare un'esperienza che è diversa dalla tua.
musicanidi
Caccia sí (ma il lavoro sporco lo lascio fare agli altri)....sarei ipocrita a dire "no". Qui dalle mie parti, non ci si fa riguardo a ingoiare micro-uccellini azzoppati dagli archetti.
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musicanidi
Per lavoro frequento macelli/allevamenti...vi garantisco che il (micro)problema caccia sparisce in un secondo.
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fedezan76: Non per lavoro, ma è capitato anche a me. Quello è impressionante.
dsalva: Lavoro in un macello.....c'entra niente con la caccia. L'uomo ha sempre cacciato e sempre allevato per nutrirsi. Due aspetti però diversi e diversi comportamenti, con la differenza che oggi L'uomo non ha più bisogno di cacciare
dsalva: .....ben inteso...il benessere animale deve essere un dogma!
musicanidi: Certo che macello e caccia son due mondi diversi. Hanno però un finale tragico in comune: la morte di un animale (che sia per hobby o per fini economici nulla cambia).
dsalva: beh, io per hobby non rompo i coglioni ai fagiani!....poi, per carità, il finale è tragico, ma è come mettere in discussione l'esistenza delle puttane!
Carlos: Intanto chi ammazza un fagiano se ne ciba. Quindi hobby fino a un certo punto. Mi dirai: ma non è necessario. Ok ma intanto un fagiano cacciato significa un pollo aia in meno. Quindi la cosa si compensa. E inoltre dato il numero di vegani in buona salute che ci sono in giro allora possiamo anche dire che pure quello di allevamento non sia necessario. La caccia mi sembra di certo meno ipocrita di certi tipi (non voglio fare dj tutta l'erba un fascio) di allevamenti. Ma anche per quel che riguarda gli allevamenti migliori ci sarà sempre qualcuno che ci vedrà un "male non necessario".
dsalva: Nulla è necessario, ma l'uomo è onnivoro!
dsalva
Un colpo solo (Cit.)
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Alfredo
Lo reputo un divertimento triviale e datato, un po' troppo considerando che siamo nel 2018 (e allo stesso modo, anzi peggio, la penso di corride, animali usati per il circo, zoo vari ecc ecc). Basta, dai.
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lector
Non ho un'opinione in merito, non provo particolare interesse rispetto alla questione; però tendo a non fidarmi degli adulti che si divertono a giocare con le armi.
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Falloppio
Babbo, che eri un gran cacciatore
Di quaglie e di fagiani
Caccia via queste mosche
Che non mi fanno dormire
Che mi fanno arrabbiare
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mrbluesky
Contrarissimo,pero anche li c'è un economia,insomma la coperta è sempre corta purtroppo
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spiritello_s: Più che economia una lobby di fanatici.
De...Marga...
E' uscita una bella discussione con diversi punti di vista; e con "sollievo" leggo che fino a questo momento il tutto si è mantenuto entro termini civile, come piace al sottoscritto. Frequento molto spesso i rifugi montani delle mie valli e i piatti a base di selvaggina, con tanta polenta, sono evidentemente di casa qui da me. Quello che ho cercato di descrivere nel mio scritto è stato il trovarsi nel bel mezzo di una battuta di caccia, a pochissimi metri e ripeto non è stato assolutamente piacevole.
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IlConte
L’unica verità è che ti sei cagato addosso...
E non è né un bel vedere, ne un bel sentire...
Paura ehhh...

Avete detto tutto... e non esiste LA soluzione in quanto problema con troppe cose annesse.

E comunque i vegani, sempre inaciditi e incazzati, mi stanno sul cazzo. E’ come gente che ha sempre trombato poco... nervosi, nervosi...
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De...Marga...: Immagina la scena: sono di ritorno da una delle mie solite escursioni in solitaria dove per circa quattro ore non ho incontrato anima viva; in religioso silenzio, in mezzo a boschi che qui da noi stanno assumento dei colori spettacolari. Mi sento ritemprato, felice, ho respirato quell'aria sana, umida che ha un potere immenso sul mio animo...da un secondo all'altro tutto questo viene spazzato via da un "casino totale" urla, spari, latrati...poi il silenzio. Si hai ragione: mi sono cagato addosso...
IlConte: Ahahahahahahahah, rido ma capisco.
Il “suono” di un arma poi non è mai simpatico.
Carlos: Io non sono mai capitato in mezzo alla caccia vera e propria, nonostante le diverse possibili occasioni. Però qui da me, in questa piattissima pianura , certi giorni sono ESATTAMENTE come in questa poesia di Montale: Mia vita - Mia vita, a te non chiedo... - Eugenio Montale - PensieriParole
spiritello_s: Aridaje coi vegani. Perché un carnivoro non può essere contro la caccia? Restiamo sul punto: si parla di gente che gira armata praticamente dappertutto ogni giorno e che spara all'impazzata contro ogni cosa che si muove. Aldilà di come uno la pensi sull'alimentazione qui il problema è di educazione civica, sicurezza e rispetto della vita altrui.
IlConte: E cavolo Nobile ma certo... perché sei così in questi giorni... sembri me e non è un gran complimento ahahahahah.

Ovvio che un carnivoro può essere contro la caccia, IO LO SONO.

Era per dire ... tutti quelli che ho conosciuto stracciano i maroni, semplice!
spiritello_s: Ha ragione. Sarà il maltempo. E comunque io voglio il referendum per l'abrogazione della caccia. Nulla di meno. Ovvia.
IlConte: Ahahahahahahah grande Nobile. io Voto for l'abroghescion!
algol: Le schioppettate restano comunque rumori meno estremi e molesti di un lavoro dei Napalm Death.
Onirico
Proposta di un nuovo anger geims all'italiana: ingredienti: un bosco, sei leoni, 3 grizzly e 4 lupi che non mangiano da un mese. Ci butti in mezzo un cacciatore inveterato, nudo e senza fucile. Come finirebbe?
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Stanlio: beh, se il cacciatore fosse un tipo alla Rambo, la vedrei mooolto dura per quei poveri 13 animali...
algol
Allora. Scindiamo il concetto per cui uccidere un animale sarebbe disumano dall'attività venatoria. Per quanto mi riguarda uccidere un animale per mangiarlo è connaturato all'evoluzione umana. Insomma, da quando abbiamo scoperto il fuoco ci siamo cibati di alimenti ben cotti e le proteine animali han fatto parte della nostra dieta anche forse da prima che i primordiali Canavacciuoli si agitassero davanti alle pentole.
Il punto vero è come vogliamo procurarcelo codesto cibo. Può esistere una modalità etica nel 2018 di soppressione di altri animali per cibarcene ? Secondo me si. Anche a partire dagli allevamenti, come osserva Carlos, dove le bestie dovrebbero essere trattate con maggior cura.
Per la nostra salute e per un discorso più generale di rispetto della natura. Un discorso lungo, che andrebbe affrontato. Non sono contro il consumo di carne ma contro questo consumo, becero, massivo, controproducente per la collettività. Magari mangiarne meno ma meglio.
Ma tornando alla caccia mi chiedo come possa non essere considerata una totale barbarie, da qualsiasi punto di vista la si osservi. Anacronistica se concepita per procacciarsi il cibo, nella società malata da troppo cibo, suvvia. Iniqua come osserva @[sfascia carrozze] , priva di qualsiasi contenuto che abbia a che fare con uno scontro "leale". Forse la pesca è un più accettabile in questo senso, meno sbilanciata. Poi conosco tantissimi pescatori che ributtano la preda in acqua (non immagino quale possa essere il divertimento in tale pratica ma tant'è).
Aggiungiamo che il cacciatore è spesso irrispettoso di norme di salvaguardia ambientale. Io credo che alla fine si tratti di un turpe passatempo che fa sperimentare il brivido della morte.
Un livello di demenzialità malata e violenta assimilabile alla corrida.
Una giustificazione all'esercizio della brutalità e all'uso delle armi.
Bel passatempo proprio.
BËL (02)
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algol: non so che cazzo ho scritto nella prima riga. capitemi, se ci riuscite.
algol: forse "disumano quanto l'attività venatoria" ... ad ogni modo scritto di merda.
Carlos: Io sono quasi totalmente d'accordo (unica roba: uccidere un animale è connaturato nell'evoluzione umana. Ok ma l'uomo ormai non è più un essere ecologico quindi potremmo dire che non è necessario dati anche i suoi mezzi tecnici) fino a quando dici che è una "totale barbarie". Ognuno ha la sua esperienza con i cacciatori. Io i folli amanti delle armi che sparano ovunque, anche contro le case, non li ho MAI incontrati e tutti quelli…
Carlos: In sintesi: è per questi motivi che sono brutalmente indifferente al problema: 1. qui nessuno è un pazzo armaiolo che spara contro le case del paese e 2. trovo che ci siano problemi sociali decisamente maggiori di questo e che mi interessano decisamente di più per cui sono selvaggiamente indifferente alla questione etica per quanto riguarda cibarsi di un animale, atto che in verità trovo spesso molto saporito ;)
spiritello_s: Forse sei indifferente perché non ti sei trovato in situazioni di paura...altrimenti scriveresti tuttaltro. Poi finiamola di confondere cibo con questa pratica. Non c'entra nulla. Qui si parla di una sospensione di diritti a scapito della collettività ed a tutto esclusivo vantaggio di pochi malati di mente, spesso con turbe violente non proprio depresse. Si parla di un commercio di armi senza limiti di munizioni (pratica a mio insindacabile giudizio che denota un fascismo latente). Si parla di sconosciuti che entrano armati nel tuo terreno e non é mai conveniente discuterci per non rischiare una fucilata. Parliamo di energumeni che stanno mattina e pure sera a sparare in mezzo alle case. Qui da me anche vicino alla scuola. Roba dell'altro mondo eppur nulla cambia.
spiritello_s: Represse ovviamente.
Carlos: Cosa non ti è chiaro di questa frase "Ognuno ha la sua esperienza con i cacciatori. Io i folli amanti delle armi che sparano ovunque, anche contro le case, non li ho MAI incontrati e tutti quelli che ho conosciuto dalle mie parti non sono ASSOLUTAMENTE così: 1. né amanti delle armi in sé e per sé, né 2. gente che non rispetta le regole e che mette a repentaglio la vita umana altrui." ??

Se vuoi rendere la nostra esperienza personale l'unica verità esistente e renderla sistematica anche per gli altri fai pure, ma non sono d'accordo con te. Non credo che quella che descrivi sia una pratica sistematica su tutto il territorio nazionale tant'è vero che su due (il sottoscritto e te) ci sono due esperienze completamente diverse riguardanti i cacciatori, non solo in quanto tali, ma anche come esseri umani. Io parlo di cibo finché mi pare, perché la selvaggina è stata parte integrante della mia vita, nonostante in famiglia nessuno sia cacciatore che ti devo dire?
Un discorso l'ho fatto e piuttosto ampio e va al di là delle esperienze personali. Se vuoi attenerti a quello e dire qualcosa lieto di ascoltarti, altrimenti se vuoi far sì che la tua esperienza, che sicuramente non vorrei vivere figurati, sia il mondo intero allora non saprei proprio che dirti, dati i due piani completamente diversi.
Carlos: e per concludere: quando parlo di indifferenza parlo riguardo al problema dell'etica nell'ammazzare un animale e come (vero e unico argomento da me trattato), non di problemi civili e di ordine pubblico (i tuoi), che non ho nemmeno mai sfiorato con ciò che ho detto.
algol: Probabilmente se conoscessi qualche cacciatore civilizzato avrei avuto toni meno assolutistici. Concordo sul fatto che la razza umana ha un impatto altrettanto brutale, molto più di quello di un cacciatore, sull'equilibrio naturale. E su questo impatto andrebbero fatte riflessioni in chiave di sostenibilità ed etica che mancano drammaticamente, e probabilmente ci costeranno l'estinzione, e non parlo solo delle modalità di allevamento lager per ottenere prodotti fondamentalmente tossici. E' un discorso di approccio becero e consumistico miope e generalizzato verso qualsiasi tipo di risorsa, e per quanto è vero che la razza umana necessariamente altera gli equilibri un modo per farlo senza conseguenze irreversibili deve essere fatto. In questo quadro vedo la caccia come un passatempo totalmente avulso alla ragione, neanche troppo sottilmente violento. Probabilmente esagero con il giudizio negativo. Iniquo è uccidere senza motivo, per sollazzo. questo concedimelo.
Carlos: Sicuramente uccidere senza motivo lo è, senza dubbio davvero.
fedezan76
Io ripeto che si dovrebbe distinguere il giudizio tra la caccia di selezione e quella fatta per puro hobby. La prima ha anche un'utilità di controllo e salvaguardia del territorio. Spesso sono gli stessi cacciatori a fare i censimenti delle specie e a verificare che non si stiano sviluppando malattie epidemiche.
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algol: magari i censimenti e certi lavori lasciamoli alla Guardia Forestale, e non ad un manipolo di leali "sportivi" armati.
fedezan76: Ti ha risposto molto più nel dettaglio il caro macaco.
spiritello_s: Sarebbe un po' come dire se abbiamo un altissimi debito pubblico mettiamo i ladri ad amministrare siccome loro conoscono bene la materia...
fedezan76: Beh, lasciami dire che è un paragone che non c'entra un emerito fallo...
fedezan76: In pratica un commento alla "fallo di segugio" per rimanere in tema.
spiritello_s: C'entra eccome. E se non centra ci si pigia.
macaco
Anch´io faccio l´avvocato del diavolo, come Fedezan sono figlio di un cacciatore e allevatore di fagiani. Mio padre si alzava alle quattro del mattina per andare nella sua postazione a osservare cinghiali e caprioli, registrando i capi per il censimento. Quando sono in sovranumero, si abbattono i capi in eccesso o quelli piú deboli e malati, compito questo che dovrebbe svolgere madre natura, che priva di predatori quali la lince e l´aquila, non riesce a portare a termine. Conoscete qualche ambientalista o biologo che fa questo volontariamente?

Nell´allevamento, i fagiani sono creati all´aperto ed hanno a disposizione un area complessiva equivalente ad um metro quadrato per animale. Vengono venduti alle riserve di caccia che li liberano nei campi dove passano uno o due mesi prima dell´apertura della caccia.
Quindi senza cacciatori non incontrereste mai un fagiano, una starna o una lepre, la cui reale minaccia é l´agricoltura, in quanto i primi due sono uccelli che nidificano nei prati.

Mio padre fece anche un lago per gli uccelli migratori e vi assicuro che era magnifico osservarlo col binocolo dal mio terrazzo e scoprire bellissime specie acquatiche. Ho un ricordo bellissimo di una gru nera posatasi la, prendemmo la cinquecento e cercammo di avvicinarci il piú possibile finché non prese il volo.

Ovviamente la caccia la fanno i cacciatori che sono esseri umani e quindi metá stronzi, ció non toglie che é un esercizio passionale, non come l´industria alimentare a cui basta il profitto a costo di avvelenarci. Mangiare cacciagione é prendere l´alimento direttamente dalla fonte, é lo stesso principio di cogliere un frutto dall´albero e portarlo alla bocca.

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algol: il punto è che ho l'impressione che tale approccio venatorio virtuoso in realtà sia più un'eccezione che una regola.
IlConte: Metà stronzi?! Sei un positivo, Nobile.
I miei sondaggi li danno coglioni inutili attorno al 97%
macaco: Quindi il restante 3% sono tutti su debaser... anzi no il 2,99 che qualche stronzo pure qua si incontra. ;)
IlConte: Perfetto
spiritello_s: Suvvia. Nel caso dei cacciatori la percentuale è pari al 99,99%, esclusi ovviamente i babbi, nonni, antenati dei presenti che si son detti a favore che rappresentano lo 0,01% quindi la classica eccezione che conferma la regola.
fedezan76: Suvvia spiritello... io credo che ragionando per assurdo, e quindi se i cacciatori non ci fossero e gli animali selvatici proliferassero, tu saresti il primo a lamentarti che ti rovinano il giardino o l'orto o addirittura a prendere lo schioppo in mano per far fuori le "cazzo di bestie". Se l'uomo non fosse lo stronzo che è in generale, non avrebbe ottenuto le comodità dell'era moderna.
spiritello_s: Ora. Se a Lei va bene così contento Lei. Ma non accampi teorie assurde e mai provate sulla proliferazione di specie. La natura si regola autonomamente dall'uomo. Casomai stare ad allevare specie per poi diffonderle sul territorio e per poi spararle mi pare un'assurdità tipica della demenza umanoide. Quella si devasta il mio orto. Sulle comodità dell'era moderna...vabbè basta via sennò mi parte la vena...pissandlov.
fedezan76: Bla bla bla retorica da social. Ciao.
spiritello_s: Retorica ce lo dice a sua sorella. Addio nini!
tia
tia
avete detto tutto. Aggiungo sui vegani una simpatica scritta comparsa su di un muro.. Scritte sui muri/3 |
BËL (02)
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sfascia carrozze: Crudo o Cotto?
UH!
tia: Crudo ha delle proprietà nutrizionali migliori.
Carlos: Cotto. Per non farmi venire l'urto del vomito il crudo deve essere talmente di alta qualità che non posso permettermelo nel quotidiano ;)
HOPELESS

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sfascia carrozze: Usti!
Non la sentivo almeno dal 1985!
JURIX
JURIX Divèrs
Io lascio proprio stare il discorso alimentare di cosa-come-perchè mangiare. Potrebbe pure esistere 'sto divertimento da "macho della domenica mattina", purtroppo come è praticata la caccia al giorno d'oggi ha come conseguenza le persone impallinate, a volte ci scappa pure il morto, il divieto di passeggiare nei dintorni di casa, i lampioni o le facciate delle case coi segni di passaggio dei cacciatori.
BËL (01)
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sfascia carrozze: Senta, Lei che si è appropriato delle passauorde del magnificente @[JURIX] , veda di restituirgli immediatamente le credenziali d'accesso.
Al vero Juri Icchis.
E' ovvio ché qvesto commento scritto in itagliano anche troppo normale non puote essere di Lui, Egli.
Dell'Icchis.
Eh.
spiritello_s: Shhh. Ma cosa mi scrive JuryIcs? Vuol proprio fare arrabbiare tutti questi papabois con lo schioppo?
nangaparbat

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ALFAMA
Con capisco la caccia intesa come passatempo, uccidere per passare una domenica all'aria aperta. Dovendo schierarmi sicuramente No. La penso alla stessa maniera per la pesca intesa come Sport. Non sono vegetariano, mangio poca carne, tanto pesce, niente cacciagione, se un animale lo vedo vivo e poi a tavola non riesco a mangiarlo. Non mangio aragoste, granchi e simili se non sono sicuro che prima vengano uccisi nell'abbattitore di temperatura. Avete mai sentito le urla delle aragoste buttate nell'acqua bollente ? .
BËL (00)
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spiritello_s: Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
iside
iside Divèrs
quando ero giovane mi divertivo a far saltare archetti e distruggere reti. chissà perché io li vedevo e il cacciatore che passava tutte le mattine non vedeva nulla...poi ogni tanto qualcuno sparava verso casa mia. io amo la val trompia!
BËL (02)
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splinter
Io capisco i discorsi dei vegani, capisco quando parlano di amore verso gli animali e capisco quando dicono che dovremmo smettere di ammazzare gli animali; ma poi vedi che in natura esistono prede e predatori, ciascuno dotato dalla natura stessa per difendersi ed attaccare, ed esistono perfino le piante carnivore, quindi capisco che alla fine non è cattiveria verso gli animali ma è proprio una catena alimentare, una lotta, voluta dalla natura stessa per favorire anche l'equilibrio ed il ricambio della specie.

Ma alla fine di tutto questo me ne sbatto abbastanza e la carne la mangio tranquillamente. Alla fine la vita è troppo breve per farsi sopraffare dai concetti morali!
BËL (01)
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Dì la tua! (Se proprio devi)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi: