Paura

Molto di ciò che ci trattiene dal vivere una vita appagante risiede nella paura, che non esploriamo e con la quale non ci integriamo. Maggiore è la capacità di accettare le nostre paure e di lavorarci sino in fondo e meglio siamo in grado di vivere le nostre vite nel modo più gratificante possibile. Ma, a un livello ancora più profondo, affrontare e abbracciare le nostre paure ci apre un passaggio verso una profonda connessione con l'esistenza. Ci dischiude alla nostra vulnerabilità. Spesso abbiano avuto a che fare con la paura, in un modo o nell'altro - la paura della perdita, della punizione, delle critiche e del giudizio, del rifiuto, della solitudine e dell'abbandono, la paura legata alla sopravvivenza, la paura di esporsi e dell'umiliazione, del successo o del fallimento, dell'intimità, del confronto o della rabbia. Possiamo scegliere di vivere nella giungla o nel giardino. Nella giungla, siamo sopraffatti e viviamo assecondando valori di lotta, competizione, successo o fallimento, immagine e rendimento, troviamo persone che vivono secondo una gerarchia basata sul successo, sul fascino e sul potere e la sensazione predominante è quella di scarsità e paura. Nella giungla, ci viene insegnato a spingerci oltre la paura e questo atteggiamento ci forza a compensare la nostra vulnerabilità e paura, o a soccombere. Nel giardino, il mondo è un posto dove c'è spazio e modo di esprimersi per chiunque. E un mondo nel quale i valori più alti sono l'accettazione di ciò che siamo, e il supportarci l'un l'altro per imparare ad amare noi stessi, la scoperta e l'accrescimento dei nostri valori e doti personali senza alcuna comparazione. È un mondo dove si impara a vedere gli altri non come una minaccia, ma come una risorsa. Forse, in fondo al cuore, preferiremmo vivere nel giardino, ma le nostre menti e il nostro comportamento possono rimanere imprigionati nella giungla. E necessario un piccolo slancio di consapevolezza per cambiare il punto di vista. Molti di noi, forse la maggior parte, sono stati allevati in un'atmosfera da giungla - in un'atmosfera di pressione, tensione e confronto, dove sono stati giudicati e valutati in base al rendimento e all'apparenza piuttosto che all'essere. Questo tipo di condizionamento è profondamente radicato nelle società nelle quali cresciamo e viene trasmesso inconsapevolmente e automaticamente da una generazione all'altra.

(Krishnananda e Amana)

Bubi , Il 17 febbraio — DeRango: 6,00

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

Bubi
Sto leggendo il libro di questi autori e ne ho ricavato un estratto dalle prime pagine
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CosmicJocker
Sì, però Bubi..se ho ben capito, questa è una lunga citazione e non un editoriale..un editoriale sarebbe (per esempio) dirci cosa ne pensi tu su questa citazione..
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Bubi: Ma l'ho già fatto con un articolo di Umberto Galimberti, nessuno ha detto niente. Ho citato la fonte e quello che è mi pare interessante... Che devo dire su questa citazione? Che sono d'accordo, non c'è molto da aggiungere, mi pare che siano stati esaustivi in questo scritto. Magari può essere un motivo per comprare il libro che ho appena iniziato...
Bubi: Ma se lo vogliono togliere perché non è un editoriale, per me va benissimo... ho solo citato qualcosa che mi sembra interessante.
CosmicJocker: Ma io non discuto che può essere una scintilla per accendere l'interesse verso questo libro, però "editoriale" presuppone un contributo originale/personale da parte di chi lo scrive..fare un estratto delle prime pagine del libro non basta per aver i crismi di "editoriale"..Non posso fare, per esempio, un editoriale chiamato "spleen" a nome mio contenente solamente stralci di pezzi di Baudelaire..
CosmicJocker: La mia era una considerazione..l'ho fatta perché mi sembrava il caso di farla.
Bubi: Può anche essere una scintilla per una riflessione per confrontare opinioni... Editoriale è qualcosa da dire... diciamo che, tramite me, Krishnananda e Amana, hanno detto la loro... Tu cosa hai fatto? Non ho letto l'editoriale con stralci di cose scritte da Baudelaire, ma se sono riportati stralci di cose sue, non si discosta molto da questo...
Bubi: Ma hai fatto bene, se uno mi dice quello che pensa civilmente e senza intenti provocatori, io li accetto tranquillamente...
CosmicJocker: Non mi sono spiegato: io non ho fatto un editoriale di quel tipo su Baudelaire proprio per i motivi che dico sopra.."editoriale è un qualcosa da dire" che però dice chi lo scrive: può anche citare stralci di qualcun altro, ma per discuterli con il suo pensiero argomentando le sue tesi..altrimenti (se inserisce solo stralci di quel qualcun altro) è una citazione..tutto qui.
Bubi: Comunque ho cercato il tuo editoriale e non l'ho trovato... forse l'hanno tolto?
Bubi: Se lo vogliono togliere, non ho niente in contrario.
CosmicJocker: Sì, ma non volevo cagare il cazzo eccessivamente..dico solo che nel vocabolario "citazione" ed "editoriale" non sono sinonimi..
Bubi: Lo so, è un riassunto delle prime tre o quattro pagine. Più che altro ho tagliato perché sarebbe stato troppo lungo. Ripeto, se non va bene, lo tolgano.
Bubi: Ho riletto i commenti e riguardo al l'editoriale "Spleen" ho inteso male... capita.
Cialtronius
toglietelo toglietelo non è un editoriale

crucifige crucifige
omo che se fa rege secondo la nostra lege
contraddice al senato

XD
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Bubi: Questa mi sa di citazione di qualche antico romano... chi è? Cicerone, Catone? Non ho la minima idea...
Bubi: Questa mi sa di citazione di qualche antico romano... chi è? Cicerone, Catone? Non ho la minima idea...
Stanlio
ehm, estratto per estratto potrei anche risponderti con questa lunga citazione di Renato Pozzetto la quale aiuta anche (secondo me) a difendersi dalle paure "TAAAC" ovvero:
Arrivi a 78 anni che pensi che la vita le' bela.
Ho mandato a cagare piu' io in tutta la storia del cinema italiano che nessun altro.
Ma si sa...''il vai a cagare pirla''...oggi non lo si usa quasi piu'....
Chi riesce a fregarsene dei problemi poi alla fine vince sempre.
Sono un appassionato di auto, ho figli e ho una bella casa fuori dalle balle.
Mi mancano quelle belle vie di Milano vuote dove si girava in bicicletta.
E la scena del trattore in piazza San Babila...fantascienza se pensiamo a cosa c'è oggi...
Ma va bene cosi'....
Oggi le persone vivono freneticamente con il taaac....
Se pensate alla velocita' di tutto e tutti....
Accompagni i figli a scuola....taaaac....
Torni a casa e prepari da mangiare....taaaac....
Guardi tua moglie e pensi che ti sei sposato per amore e non per altro.....taaaac...
E la tua felicita' e' un taaaaac....
Che posizioni in fondo alle frasi perche' in quel momento sei felice ed infelice...
Felice perche' hai tante cose....infelice perche' le cose che non avevi prima ti mettono a disagio in quel momento...
E vorresti tornare indietro alla tua semplicita'.
E cosi' la societa' d'oggi va forte...
E i ragazzi sono pieni di troppe cose che non possono far nascere un qualcosa che si possa definire Trash...
Anzi oggi c'e' troppa poca leggerezza...
E le generazioni mie Teocoli, Boldi, Abatantuono, Villaggio...
Non le eguagliera' nessuno.
Perche' noi abbiamo fatto epoca....
Con le nostre vite, le nostre abitudini e le nostre tristezze e le nostre tragedie.
Perche' un comico che puo' far veramente ridere deve ''sorbirsi'' esperienze di ogni genere...
E la bellezza di una faccia che si riconosce e' proprio questo...
Se mi riesci a guardare negli occhi ti sentirai a casa...
Una casa che si chiama ''Italiano''...
Come le belle cose che si facevano tra il 1960 e il 1990....
Poi tutto diventa difficile...
Ed e' un peccato non per me che ho anche l'umbrela...
Ma piu' per voi che ridete poco e vi divertite male.
Provate dunque ad usare un Taac per ogni cosa che fate...
Anche se siete tristi ripetetevi....
<<Sono triste Taaaaac....>>
<<Sono felice Taaaaac....>>
Vedrete che prima o poi un sorriso arriva.
Ecco quello sono io. (RP)

e niente...


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Bubi: Pozzetto mi è sempre piaciuto e la sua citazione non fa una piega, la dice a modo suo, ma in fondo è fuori argomento. Pozzetto al 100 %. Non sono d'accordo solo su una cosa, fregarsene non sempre va bene, la maggior parte delle volte si, ma a volte non si può fregarsene...
Bubi: Non è fuori argomento
Stanlio: già, anche secondo me fregarsene dei problemi non aiuta anzi, ma forse RP intendeva "non dare più peso del dovuto" ovvero dargli il giusto peso (è una mia ipotesi...)
Bubi: Si, non penso che si riferisse ai grandi problemi, penso che pensava a una dimensione "domestica" della vita quotidiana...
Bubi: T'ho mi ha anche piazzato bel...
Stanlio
ma no Bubi, quale antico romano? la citazione è di un perugino , tale Jacopo dei Benedetti detto Jacopone da Todi un religioso e poeta del 1200 ca. che niente tra l'altro ha strettamente a che fare con il tuo ehm, cosidetto "editoriale" è solo un modo che ha escogitato cialtronius per far capire che ti disapprova...
BËL (00)
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Bubi: Ho visto scritto senato, mi è venuta in mente Roma, qualcosa contro Cesare ad esempio... evidentemente non è così...
Stanlio: sì sì, ti capisco, però nell'antica Roma mica parlavano in dialetto similromanaccio, mi sa che tuttalpiù parlavano latino...
Bubi: Si, ma io ho fatto il tecnico per geometri del latino non so una cippa...
Stanlio: a k k i l o d i c h i . . .
Cialtronius: ma tu (coglione) stai nella mia testa per capire che ho scritto questa cosa perchè lo disapprovo?

in realtà è il contrario (coglione)

si tratta di "ironia" ...niente eh?

eh sì che ho messo pure la faccetta che ride XD

niente... manco coi sottotitoli...
Stanlio
@[Cialtronius] intanto coglione sei tu o qualcuno della tua famiglia se poverino ti assomiglia XD e poi manco sai dove sta di casa l'ironia se è quella per te, se ti riesce (ma non credo proprio) sarebbe interessante capire dove e come ci trovi dell'ironia tra quello che ha scritto Bubi e un brano che tratta del processo e crocifissione del messia, ma per farlo dovresti arrampicarti sui vetri ergo dubito che ce la farai a dimostrare la tua (ma solo tua) "ironia" ehm, manco coi sottotitoli... gna a fai vecchio mio!
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Stanlio: p. s. non basta una faccetta per far assumere ad una stronzata la veste ironica e tu ti sei sempre dimostrato anni luce distante da qualsiasi ironia in ogni tuo scritto XD
Bubi
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Carlos
"il sesso"
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Bubi: C'è anche chi ha paura del sesso... però è una questione tabù e gli uomini non ne parlano... però se guardi quante pillole blu e di altri colori sono vendute...
Carlos: La mia era solo una citazione dell'utente Korn "cose la paura????...il sesso"
Bubi: 👍👍👍👍👍
macaco
É allora? Tutto qui?

Per me paura é una cosa piú sottile, é tutto ció che richiama la nostra attenzione alla sopravvivenza. Se uno non ha nessun paura, pótrebbe anche stendersi e tirare un pisolino sulla seconda corsia della Milano Venezia il venerdí sera. Tutto il resto é panico.
BËL (00)
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Bubi: Infatti c'è scritta anche quella. È la paura più vecchia (atavica) ad esempio se vedi un leone hai paura, se ti sporgi su un precipizio... però ce ne sono anche altre. Alcune apparentemente immotivate. La medicina più venduta è il Tavor che è un tranquillante...

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