L’Italia di Checco Zalone?

Sta facendo molto discutere in questi giorni sui giornali l’episodio di un maestro elementare che al fine di spiegare la Shoah ed il razzismo antiebraico ai suoi alunni ha sfruttato, per così dire, in una maniera parsa non appropriata ai molti, la presenza in classe di un (unico) bambino di colore.

Pare che lui (il maestro) abbia voluto recitare la parte peggiore nella recita, diciamo la parte del nazista, cercando di tirare fuori la natura razzista dei suoi scolari.

“Quanto è brutto!” pare abbia detto ad un certo punto della recita, indicando il bimbo ai compagni di classe.

Per fortuna tutti i bambini non hanno dato corda al maestro, hanno preso le difese del compagno, e questa è una bella notizia passata quasi in silenzio sulla maggioranza dei giornali, quasi tutti occupati a parlare dell’episodio dal punto di vista “politico”.

Sono sicuro, anche se tanti non la pensano così, che l’intento del maestro, che non immagino in prima istanza razzista, fosse educativo nel senso giusto (come dimostra del resto il risultato dell’esperimento), anche se un po’ troppo originale e sottile per una classe delle elementari, e soprattutto dannoso psicologicamente per il bambino chiamato a recitare la parte della vittima .

L’alternativa, almeno per me, è che il maestro sia davvero un po’ razzista, ma comunque con la sincera volontà di non volerlo essere e di convincere gli altri (gli alunni) che il razzismo è una brutta cosa (come dimostra del resto il risultato dell’esperimento).

In questo ultimo caso, insomma, il maestro sarebbe un po’ un personaggio alla Checco Zalone.

Ed allora, che dire, fra un indignazione d’ordinanza e l’altra per un Italia sempre più razzista, xenofoba, bigotta, ipocrita e benpensante (non sarei molto originale se vi dicessi di chi è la colpa..), facciamoci anche una risata.

Viva Checco e le sue canzoni da Grammy, ora e sempre.

zaireeka , VentiCinque giorni fa — DeRango: 6,00

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

zaireeka
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Fluttuo
Quel maestro è un emerito imbecille. In qualsiasi caso.
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CosmicJocker
Io so di quest'episodio solo attraverso questa pagina..allora: io non so se l'intento di questo """"maestro"""" fosse in buona fede, ma supponiamo che sia così..questa persona ha decisamente la sensibilita' di un paracarro: ma come, è una persona adulta, vive in un paese dove dilaga un odio strisciante verso chi è diverso e lui cosa fa?! Prende l'unico bambino di colore e lo fa additare dai suoi compagni bianchi (delle elementari!) facendo loro dire "quant'è brutto!" ..e la """"giustificazione"""" è quella di edificarli socialmente mettendoli in guardia contro i pericoli del razzismo...per questa sua minchiata non ha preso un bimbo dai capelli rossi, con l'apparecchio o con le lentiggini (che sono altrettante minoranze), no! Ha preso il bimbo di colore..perché invece non designare lui stesso come vittima (un adulto tra i bimbi è un'altra minoranza) e lasciare il ruolo del nazista al bimbo di colore..sapete perché non l'ha fatto? Per non perdere la posizione di potere che lui ha sulla classe (in virtù del suo essere adulto) e che esercita ogni santo giorno..in un mondo non dico perfetto, ma appena passabile sarebbe radiato dall'insegnamento alla velocità della luce..
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CosmicJocker: Ok, dice lui "quant'è brutto!" e non lo fa dire ai compagni di classe..ma la sensibilità di paracarro resta intatta..
hjhhjij: Uh, giusto tutto, ovviamente. Ma solo a me il termine "di colore" irrita ? Oh non è per te eh, leggendo il tuo commento mi è venuta in mente 'sta cosa: ma "di colore" che vuol dire ? Giallo-Rosso-Blu ? Noi che siamo, scoloriti ? Trasparenti ? Perché i neri (africani, indiani, pakistani, afroamericani, che neso, son tutti di colore ? E le gradazioni ? E i finlandesi ? Pure loro sono di colore, pallido :D) bisogna chiamarli tutti "di colore" ? Io non lo uso mai 'sto termine trovo non abbia senso, se la so uso la nazionalità se no "nero" generico (tanto che noi siamo bianchi) un bambino nero di origini cheneso kenyane. Bambino "di colore" non riesco proprio a sentirlo scusa :D Tutto questo pippone in realtà anche per stemperare eh, anche se questa cosa la penso veramente. Riguardo al tuo commento: io la notizia non l'avevo sentita, me l'ha raccontato mio padre il fatto, un paio di giorni fa, saremo estremi ma siamo ben d'accordo sul fatto che costui non dovrebbe più poter mettere piede in un qualsiasi istituto scolastico, dai, è allucinante. Invece i bambini pare non se lo siano cacato di striscio, anzi: questo è confortante.
zaireeka: @[CosmicJocker] Riguardo al termine “di colore” ci riflettevo anche io, ed hai ragione. Lo ho usato perché è di uso comune, ma in effetti è un termine razzista, come negro, nero, bianco, giallo, ecc. Sarebbe molto meglio parlare di un essere umano in base al posto in cui vive o da cui proviene (considerato come un’entita Geografica, ma sopratutto storico e culturale), senza riferimenti a colore della pelle o altro. In questo caso di un bimbo nigeriano (i bimbi comunque ho capito erano in due in classe, ma uno soltanto è stato coinvolto nell’episodio)
zaireeka: Ho sbagliato, la mia risposta era rivolta a @hjhhjij
hjhhjij: Ma più che razzista lo trovo proprio non-sense onestamente dire "di colore". Nero o Bianco a 'sto punto è meglio se devi indicare qualcuno genericamente senza conoscerne la nazionalità, almeno ha senso e non necessariamente ha propositi razzisti/spregiativi. Quante volte lo usiamo noi per parlare di musicisti neri appunto, che tanto amiamo. Concettualmente si è "razzista" come termine, lo sono un po' tutti, i termini.
IlConte: Di colore è obiettivamente ridicolo e senza senso da sempre. Inventato dai bianchi a modo per far vedere che non li chiamano negri. Nero! Come bianco non è razzista, è la realtà. Di colore non è la realtà. Poi io un paio di amici li chiamo “negro” perché sanno che lo dico in modo cazzuto e fraterno, pure tra loro amici si chiamano negro o fratello. Tutto sta nel come. Se sei razzista e dici negro è dispregiativo, sei un coglione ignorante e fai pena. Il problema, non risolvibile, è che i coglioni ignoranti sono la maggioranza (anche tanti che fanno finta di no, i più infami e pericolosi).

Il problema è l’essere umano, ma qui divaghiamo e non c’è ritorno; la mia misantropia ha oltrepassato ogni limite.

Questo più che razzista è un coglione. Un razzista vero farebbe di peggio e lo farebbe “meglio”.

Un ignorante comunque razzista che ovviamente non va più fatto entrare a contatto con bambini.

E lo dico io, ultimo di ogni moralismo possibile

IlConte: *perche i coglioni ignoranti
IlConte: *E lo avrebbe fatto

Daichecelapossofare ahahahah
CosmicJocker: Avete ragione su quel "di colore"..ma che volete farci, avevo la guardia abbassata e le triviali parole del volgo hanno assestato un gancio destro alla mia mascella..
hjhhjij: Ahahahaahaha
sfascia carrozze
Di chi è la colpa?
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zaireeka: Di Salvini, ovvio, non volevo dirlo per non crearmi nemici...
hjhhjij: Zair, probabilmente Salviettini sta contribuendo alla grande a fomentare il tutto ma credo che questo tutto, e lui stesso, siano espressioni di qualcosa di più radicato (e mai sradicato del tutto), profondo e preoccupante, del solo Salviettini... Ahimè.
zaireeka: Ma infatti, il mio commento era ironico. Detesto tutti quelli, specie certi giornali, che semplificano tutto dicendo che è tutta colpa sua..
hjhhjij: Non colsi l'ironia, come non detto :D
Stanlio
boh, la colpa è di tanti, molti, troppi di adesso e di prima ma moooolto prima , secoli direi, per quanto riguarda il "maestro" ognuno la pensi come melio crede sul sull'essere o non essere razzista a seconda di come si guardi questa poco edificante vicenda (a parte la bellissima reazione dei compagni di classe) dal punto di vista di cui cerca di convincerci il "maestro" o dal punto di tutti gli altri, però secondo me il "maestro" avrebbe dovuto avvisare prima i suoi superiori ed i genitori degli alunni sull'esperimento che si proponeva e niente...
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Cialtronius
è uno scemo
poteva fare lo stesso esperimento utilizzando un altro espediente non necessariamente un bambino negro
bastava mettere ad esempio un fazzoletto rosso intorno al collo di un ragazzo spiegando che lo avrebbero reso diverso e quindi additabile scansabile razzistabile
ché il razzismo, soprattutto, nasce dal rifiuto della diversità, non solo dal rifiuto ma dal ritenere quella cosa diversa come inferiore
per me il parallelo con zalone c'azzecca poco e niente
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Falloppio
Checco e la sua comicità mi ha sempre fatto cagare.

Invece ho scritto una canzone Blues dove faccio intrecciare mani afroamericane e mani bianche. Soddisfatto.
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ALFAMA
ci meritiamo Checco Zalone !
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