... e poi parlano male di Wikipedia

La mia enciclopedia preferita “ça va sans dir”, in questi giorni il suo nome rimbalzava sui media internazionali riguardo alla diatriba sugli articoli 11 & 13 e la stessa wikipedia si era auto oscurata per protesta contro la riforma europea del copyright…

Ok lasciamo stare quanto sopra e veniamo a questa vicenda triste o blues, di cui per caso saltabeccando di qua e di la come solo noi capricorni usiamo ed amiamo fare mi son imbattuto e che m’ha spinto a spezzare una arancia in suo favore (che una lancia costa tloppa fatica dicono i cinesi), che qui narrerò servendomi esclusivamente di quanto offre wikipedia.

Non so quanti di noi conoscevano già Jackson Carey Frank, io l’ho conosciuto oggi dopo aver ascoltato un video della bella & brava Sandy Danny è partito in automatico “Milk And Honey” di JCF, orbene preparate i kleenex che qui vi verranno utili ad asciugare qualche lacrima che vi sfuggirà dagli occhi & dal cuore, dunque andiamo per ordine cronologico/paragrafico:

  • Jackson C. Frank nacque a Buffalo (importante centro culturale, artistico e dotato di una sviluppata vita notturna), una cittadina degli States di circa 260.000 abitanti vicino alle famose Cascate del Niagara, (appena due giorni prima del nostro compianto Lucio Dalla) e morì non molto distante a Great Barrington (luogo di nascita dell'intellettuale afro-americano W.E.B. Du Bois un attivista, storico, saggista e poeta naturalizzato ghanese, avente poco più di 7.000 abitanti) nel Massachusetts
  • All'età di undici anni rimase coinvolto in un incidente presso la sua scuola, la Cleveland elementary school di Cheektowaga, dove rimase ustionato per metà del corpo a causa dell'esplosione di una caldaia.
  • Ventenne cominciò a lavorare come giornalista e parallelamente come musicista folk nei locali del Greenwich Village a Manhattan
  • Nel ‘60 registrò anche alcune canzoni per un album che non avrebbe mai pubblicato, “Peaches & Crust”
  • A 21 anni incassò i soldi dell'assicurazione per l'incidente subito da bambino e a metà degli anni sessanta si trasferì in Inghilterra dove conobbe i principali artisti della scena folk, fra i quali Bert Jansch, la già citata Sandy Denny (con la quale JCF ebbe una relazione)
  • Conobbe anche Alastair Ian Stewart, che suonò in un pezzo dell'album d’esordio “Jackson C. Frank” che Paul Simon produsse nel ‘65 (estremamente schivo, JCF chiese di rimanere nascosto durante le registrazioni)
  • Poco tempo dopo la pubblicazione dell'album JCF cominciò a soffrire di disturbi psichici…
  • Prossimo a terminare i soldi dell'assicurazione, tornò negli States stabilendosi a Woodstock dove sposò Elaine Sedgwick, con la quale ebbe due figli e per sostenere la famiglia riprese il lavoro di reporter in un piccolo giornale, il Woodstock Week.
  • Poco dopo la morte del figlio maschio per fibrosi cistica, il suo matrimonio fallì e JCF cadde in una profonda depressione che lo costrinse al ricovero in un istituto di cura dove restò fino al ‘72
  • Dimesso, non avendo più nulla, visse grazie all'aiuto di alcuni amici fra i quali Joe Boyd (il produttore discografico che ha lanciato la carriera di artisti come Nick Drake, Fairport Convention e The Incredible String Band, nel ‘67 lancia addirittura i Pink Floyd col singolo “Arnold Layne”), fino a quando non tornò a vivere con i genitori a Buffalo
  • Fuggito da Buffalo nel ‘84, tentò di trovare aiuto a New York da Paul Simon ma non riuscendoci, fu costretto a vivere per strada, venendo continuamente ricoverato in ospedali psichiatrici, questa situazione contribuì a peggiorare le sue condizioni di salute oltre che a renderlo introvabile per diversi anni
  • A metà dei ‘90, Jim Abbott (che ne ha scritto una biografia postuma) si mise sulle sue tracce dopo aver trovato fortuitamente un vecchio disco di Al Stewart con una dedica a JCF in un negozio di vinili usati, lo trovò, estremamente appesantito e quasi irriconoscibile, e lo aiutò a chiedere ospitalità presso un ospizio a Woodstock
  • Ma proprio quando Abbott andò a prenderlo, JCF fu vittima di una ennesima disgrazia, venendo colpito da un proiettile esploso da un fucile ad aria compressa con il quale dei ragazzini stavano giocando. Il proiettile lo rese cieco da un occhio
  • Negli anni del ricovero a Woodstock, Abbott se ne prese cura e lo incitò a riprendere a scrivere canzoni, alcune delle quali furono incise nel ‘97.
  • Molte furono le cover dalle sue canzoni: da Nick Drake a Simon & Garfunke, dai Fairport Convention a Marianne Faithfull fino ai recenti Daft Punk
  • Jackson C. Frank morì a cinquantasei anni, nel ‘99 (il giorno dopo il suo compleanno), per un attacco cardiaco, indebolito dalle conseguenze di una polmonite… e niente.
Stanlio , Il 27 marzo — DeRango: 11,98

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

Stanlio
*Simon & Garfunkel
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Stanlio: ** Sandy Denny
zaireeka
Bella (e triste) storia. Anche io non vivrei senza Wikipedia, è il sito che visito di piu
BËL (01)
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Stanlio: Bella Zaire, pure io non riesco a farne a meno, se non ci fosse bisognerebbe inventarla ma per fortuna nostra c'è così possiamo continuare a ciucciargli le tette...
ALFAMA
non la uso tanto ma è buono sapere che c'è, come questo signore non lo conoscevo fino a poco tempo fa ma c'è.
Confortante sapere che tante cose che non conosciamo ci sono


BËL (01)
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Stanlio: ehm, c'era... (rip)
proggen_ait94
non abituiamoci troppo a un'enciclopedia gratuita e open source.
BËL (00)
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Stanlio: troppo tardi amico, oramai son dipendente...
Bubi
A noi capricorni ci piace Wikipedia e la consultiamo spesso e diamo anche 2 euro l'anno per finanziarla. Non è mica svenarsi...
BËL (01)
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CosmicJocker
Wikipedia, secondo me, è ok come miccia che può accendere un interesse su un qualcosa che ancora non si conosce (o si conosce poco), ma per l'approfondimento vero e proprio su quel qualcosa...insomma (tenendo presente che il Wikipedia in inglese è assai più ricco di quello in italiano)..per certe cose Wikipedia è come il sito di Scaruffi..
BËL (01)
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Stanlio: Non hai tutti i torti CJ, pure il Scaruffi non mi dispiace affatto per quel poco che ho letto nel tempo...
CosmicJocker: Ma il sito di Scaruffi l'ho sempre trovato utile, se non altro per la ricchezza delle proposte ivi contenute..certo non è che mi beva ogni stroncatura tranchant che elargisce..ma del resto, vista la mole di materiale che propone, sarebbe strano che fossi sempre d'accordo con lui (non essendo lui)..

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