Sto caricando...

Aforismi & Battute (che a volte son pure la medesima cosa...) 1 (mi sa tanto che ci saran dei ehm, "sequel" liberamente aperti a tutte/i le/gli utentesse/i)

"Adesso fanno le partite tra giudici e cantanti, ne dovevano fare una anche tra ministri e mafiosi: insomma, un'amichevole." (Roberto Benigni)

Lunedì 24.ho seguito la trasmissione "Report" condotta dal sobrio e prode Sigfrido Ranucci sui misteri perpretati dai servizi deviati e non dello Stato nella "strage di Capaci" (ci sarà la replica sabato 29 per chi se la fosse persa e ne fosse interessata/o) molti che sanno, sapevano qualcosa, non rispondono alle semplici domande poste, uno schifo tuttora alla faccia nostra che abbiam pagato e che continuiamo a pagare questi "signori" assassini e complici degli assassini.

Poi oggi mi son imbattuto nella frase soprascritta riportata dall'utente Krishna in un suo vecchio commento qui sul DeB e niente, ognuno tragga le proprie coclusioni.

Stanlio , Diciannove giorni fa — DeRango: 0,97


Commenti (Tre)

TataOgg
Su Raiplay lo si vede quanto si vuole.

E qua @[Ermes] il complotto c'è o no?

Stanlio: ah, ma davvero? non sapevo... tenchiù!
Ermes: @[TataOgg] Provo a ‘rispondere senza rispondere’ :
- il rapporto tra la vicenda di questo editoriale e le fantasie di complotto che abbiamo letto questi giorni è molto istruttiva. Secondo il modello che ho malamente condiviso nel mio editoriale, nel caso di specie siamo dinanzi a quella che mi pare un’ipotesi di complotto, non a una fantasia. L’ipotesi ha un focus determinato, coinvolge un numero definito e limitato di attori, non è raccontabile senza la sua epoca, allorché rappresenta una precisa fase storica del nostro Paese. La fantasia, invece, tende a ricollegarsi a una volontà onnisciente, ontologicamente impossibile, che controlla, al di là del tempo e dello spazio, ogni manifestazione del reale che viene irreggimentata da presunti architetti;
- che la strage di Capaci rientri nella categoria ‘complotto’ credo sia pacifico. Abbiamo: una pluralità di persone, la segretezza, la volontà di nuocere;
- il problema è il perimetro della responsabilità: del ‘complotto’: dal centro della criminalità organizzata di stampo mafioso fino a dove si estende? Gli attori, determinati e limitati, quanti e quali sono? Tra parentesi, risposta che varia in base al metro probatorio che adoperiamo: il giudice penale, con il canone dell’al di là di ogni ragionevole dubbio e dell’in dubio pro reo, deve ragionare in maniera diversa dallo storico;
- alla domanda non so rispondere, non ho una conoscenza approfondita e nemmeno ho visto la puntata di Report, che guarderò. Però, lo strumentario concettuale di contorno aiuta a mettere ordine al pensiero.

P.S. ammetto di non gradire particolarmente la citazione di Benini che, decontestualizzata, generalizza con echi pre- illuminismo penale alla Fatto quotidiano, giornale che detesto.
TataOgg: Guarda, io sono perfettamente d'accordo con te.
Questo ha davvero tutti i connotati di un complotto e la gravità della vicenda è spaventosa. Nella puntata di Report più o meno vengono ribadite sempre le stesse cose utilizzando dettagli sempre più precisi, cose che ormai tutti - chi più, chi meno - abbiamo capito, purtroppo.
Il dato più istruttivo della vicenda è la descrizione della società in cui viviamo e che vediamo qua rappresentata in piccola scala. Su Debaser (che consideriamo per gioco la nostra piazzetta virtuale con bar e vista panoramica) ci si accapiglia per un vaccino mentre i possibili sviluppi di questo caso passano quasi in sordina, come facesse parte di un passato che non ci riguarda più. Quindi hanno vinto LORO. Quei LORO veri, non i LORO supposti. Altro che rettiliani...
Quella che ho posto in verità è una domanda retorica.
Non dico non sia importante il covid e i vaccini, per carità, la nostra vita ne sta uscendo stravolta . Però, quando si deve parlare di veri complotti per chiedere con forza la verità, i complottisti dove cavolo sono??
Ermes: Temo che, come dici tu, la mentalità cospirazionista alla ricerca del Grande Complotto, che non è nella realtà delle cose, e sopravvalutando il peso della Volontà nella storia, non aiuti a fare emergere le cause reali dei fenomeni, incanalando la massa critica verso entità fantasiose, onniscienti e inesistenti, che – in natura e a prescindere dal merito della singola fantasia – non possono esistere!
lector: @[macaco] , tu ragioni col "senno di poi". Gli attori in gioco fanno la loro partita, ognuno per sé o spesso in contrasto tra di loro, dei mille futuri possibili, immaginati e progettati solo uno si realizza e non è mai ESATTAMENTE quello previsto.
Poi, però, quando tutto è finito il percorso sembra logico e costruito.
Un tempo si è chiamato "storicismo" il tentativo di ricondurre tutti i percorsi storici in uno schema intelligibile; alla fine si è dovuto ammettere che è impossibile: la Storia è caos (come la realtà naturale), lo storico (come lo scienziato) applica chiavi di lettura che sono "fuori" non "dentro" i fenomeni per caricarli di senso ed "utilizzarli" per produrre strumenti applicabili alla realtà fattuale.
Insomma il complotto viene dopo, prima è una partita a poker.
TataOgg: No nulla, ho visto sotto.
macaco
Mi permetto di criticare la vostra analisi.
La strage in questione è legata ad altri avvenimenti di carattere molto più ampio. Sottrarre all'analisi il contesto storico rende insignificante l'evento.
Che tutti gli eventi di quegli anni siano riconducibili a una ristrutturazione del sistema economico italiano.
L' incontro nel panfilo Britannia, è un bellissimo scenario per le fantasie complottiste, peccato che sia abbastanza documentato.
A giro di ruota, privatizzazioni, seconda Repubblica plasmata per assecondare il disegno neoliberale europeista.
Tutti gli attentati hanno un preciso messaggio per chi deve recepirlo. Al popolo resta indignazione e terrore.

lector: @[macaco] , tu ragioni col "senno di poi". Gli attori in gioco fanno la loro partita, ognuno per sé o spesso in contrasto tra di loro, dei mille futuri possibili, immaginati e progettati solo uno si realizza e non è mai ESATTAMENTE quello previsto.
Poi, però, quando tutto è finito il percorso sembra logico e costruito.
Un tempo si è chiamato "storicismo" il tentativo di ricondurre tutti i percorsi storici in uno schema intelligibile; alla fine si è dovuto ammettere che è impossibile: la Storia è caos (come la realtà naturale), lo storico (come lo scienziato) applica chiavi di lettura che sono "fuori" non "dentro" i fenomeni per caricarli di senso ed "utilizzarli" per produrre strumenti applicabili alla realtà fattuale.
Insomma il complotto viene dopo, prima è una partita a poker.
macaco: Non ne sono convinto, gli ultimi trent´anni di storia hanno un percorso logico che ci conduce dove esattamente ci stanno portando, dico come nazione, logico. Che poi ci siano errori e approssimazione, false piste é vero, si barcolla nel buio, e chi dovrebbe portare un poco di luce dovrebbero essere i giornalisti o i magistrati.
I futuri possibili a mio avviso non sono mille, ma pochi, piano A, piano B, piano C, se uno non funziona avanti con l´altro. C´é troppa logica per sottostare a una semplice sequenza di possibilitá.
D´altronde vista la complessitá dell´argomento, non posso negare totalmente la tua posizione e riflettere se questo schema che uso, sia di mio comodo, ossia mi aiuti a non perdermi dal filo logico che seguo e mantenere la sanitá mentale.
lector: Io vorrei che ci fosse un piano!
Un piano ha una sua logica, lo si può anticipare, contrastare. Invece è l'agitarsi folle di mille attori che giocano la loro partita di nascosto. Lo aveva capito già benissimo Guicciardini (vuoi capire la storia? Devi indagare "il particulare" cioé il personale, piccolo tornaconto di ogni attore).
I fini sono tutti buoni agli occhi di chi li persegue. Il Male è il caos.
Il diavolo si diverte a smontare i piani degli uomini.
macaco



lector: Interessante. Grazie.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi: