Sbatti il mostro in prima pagina

Avevo molte cose da dire sull'ultimo editoriale di Hank Monk, così ho pensato di scriverne un altro in risposta al suo. Fermo restando che questo qui non è un editoriale in polemica con i contenuti del suo, che in poche parole (bravo) esprimeva una pluralità di concetti e quelli che sono dei dati di fatto inconfutabili. Al contrario gli riconosco di avere rilanciato, sotto una prospettiva diversa, un argomento, quello relativo il caso-Weinstein, che io per primo posso dire di avere portato su queste pagine.

Comincio con una premessa fondamentale per specificare una cosa sulla quale non ritornerò più nel corso di questo editoriale e che mi pare inutile di continuare anche a commentare nello specifico: non ho assolutamente cambiato il mio punto di vista. Allora mi sono espresso dichiarando il mio sostegno ad Asia Argento. Ribadisco la mia posizione nel merito, che so non essere condivisa da molti, ma il mio pensiero resta lo stesso. Penso che abbia avuto e stia avendo molto coraggio. E che certe critiche che riceve in maniera esagerata (al di là dei commenti più tipicamente maschilisti) non tengono conto della sua umanità e della sensibilità ferita di una persona che in questo momento ha messo in gioco tutto se stessa su una questione così grave. Così come ritengo che la presenza di un certo maschilismo imperante nella nostra società sia un dato di fatto.

Ma questa volta volevo affrontare l'argomento secondo una prospettiva diversa e che è stata introdotta in qualche modo dall'editoriale già richiamato di Hank e che riguarda un aspetto più relativo una prospettiva riguardante il rapporto tra l'informazione e chi vi accede. È chiaro del resto che il comportamento dei media e conseguentemente delle masse, in reazione a questa vicenda e al suo prolungarsi nel tempo andando a chiamare in causa anche soggetti diversi da Weinstein, sia diventato oltre che la ostentazione persino volgare e deprecabile di atteggiamenti e posizioni maschiliste inaccettabili, anche quello di scatenare e fomentare una certa caccia all'uomo nel mondo dello spettacolo.

Hank Monk nel suo editoriale si riferisce in maniera chiara a Kevin Spacey, facendo un parallelo tra l'attore di Hollywood e le sue vicende e quelle che in qualche maniera (assieme a molte e molte e molte altre) portarono poi a un processo mediatico e che si concluse con la fine (chi lo sa...) del 'berlusconismo'.

Il parallelo tra l'altro, ma questa è una osservazione di 'costume', è in qualche maniera caratteristicamente peculiare perché molti hanno sempre sostenuto che nel caso l'attore americano sarebbe stato perfetto per recitare la parte di Berlusconi in un film. Una osservazione che condivido, anche se personalmente ho sempre ritenuto molto più adatto al ruolo un attore più 'classico' come Leonardo Di Caprio. Ma questa è solo una osservazione diciamo di costume.

La verità è che il parallelo proposto in questi termini è interessante: quanti in Italia, se si dovesse presentare alle prossime elezioni, voterebbero ancora Berlusconi? E quanti ritengono che ieri (cioè pochi anni fa) si stesse molto meglio che oggi? La risposta alla prima domanda è facile: molti. La risposta alla seconda anche: tutti.

Questo succede chiaramente perché la gente tende sempre a ricordare in maniera nostalgica il tempo passato, qualunque esso sia: senza fare nessun plauso particolare alla attuale amministrazione, non mi pare del resto il caso di stare qui a rimarcare la situazione in cui era arrivato il nostro paese prima che si concludesse l'ultima esperienza governativa di Berlusconi e senza considerare il fatto che Berlusconi abbia di fatto governato o comunque inciso sulla politica del nostro maniera per un periodo lungo vent'anni. Sotto questo aspetto dissento molto probabilmente da quello che è il pensiero di Hank. Ma non penso sia questo il punto centrale della questione. Ad ogni modo per quanto riguarda Berlusconi tutto questo va considerato a prescindere poi della sua vita personale diciamo sopra le righe (senza considerare poi la consultazione diretta del parlamento che si inventò di sana pianta una nipote di Mubarak...) e molto spesso anche al di là di ogni regola e che si converrà quantomeno inadatta a un ruolo così importante come quello di guida di un paese civilizzato o presunto tale e che invece, guarda caso, si considera sia perfettamente adatta a una stella del cinema americano oppure a una star della musica rock o in ogni caso a una eminente e popolare figura dello spettacolo. Di conseguenza, perché no, anche ad un attore come Kevin Spacey.

Come partecipanti 'passivi' (questa definizione apparirà a tutti come una forzatura e forse effettivamente lo è) a quelle che sono le esistenze di queste celebrità, per cui si adopera non a caso una espressione, 'divi' e che in quanto tale rimandi a un immaginario appunto divino e ultraterreno, che non possiamo toccare, siamo portati da quella che si può ritenere propaganda oppure una consolidata forma mentis, a considerare che loro tutto sia concesso. Ogni forma possibile e estrema di manifestazione e in qualsiasi settore possibile.

Quando parliamo di queste 'star' e guardate, proprio allo scopo di chiamare me stesso in causa per primo, nomino come esempio quella che io personalmente considero come la rock'n'roll band più grande di tutti i tempi, cioè i Rolling Stones, non solo lo facciamo in una maniera che esprime la certezza di parlare di qualcuno cui tutto sia concesso, ma dove ci aspettiamo addirittura sempre qualche cosa di più. Tanto che alcuni soggetti poi non riescono a uscire da quella interpretrazione di quello che poi dovrebbe essere solo un 'personaggio' (ma come facciamo a tracciare una linea di separazione netta tra le due cose) e finiscono con il distruggere la loro stessa esistenza.

Perdoniamo in maniera inconsapevole e automatica tutto, persino comportamenti inaccettabili e fuorilegge e che sono lontanissimi dalla nostra cultura e formazione ideologica: perché alla fine si è radicata non a caso la convinzione che la loro stessa esistenza costituisca uno show. La accettazione di questa cosa porta a conseguenze che possono essere il già citato bersagliamento nei confronti di Asia Argento (fosse successo a vostra figlia, vostra sorella, vostra moglie, vostra madre, che avreste fatto, come vi sareste comportati, che giudizi avreste espresso) oppure alla caccia all'untore come nel caso di Kevin Spacey, che scopriamo all'improvviso avere una personalità fortemente traumatizzata da sue vicende personali, ma che nondimeno a quanto pare lo abbiano portato a compiere atti di molestie. È chiaro che la prima cosa secondo me vada comunque tenuta in conto nel giudizio all'uomo Kevin Spacey (come peraltro in qualsiasi altro caso), del resto come si dice, 'chi è senza peccato...', ma se ha commesso atti di molestie allo stesso tempo mi sembra giusto che come resta valido per tutti e in qualsiasi caso, questi vengano denunciati e nel caso discussi in tribunale e che lui sia processato. E penso che su questa cosa pochi abbiano da ridire.

Il fatto che sia già stato condannato dai media ancora prima di un processo vero e proprio, purtroppo, fa parte di quello stesso meccanismo che però allo stesso tempo può scatenare anche reazioni opposte. Come non considerare ad esempio la celebrazione e la unanime difesa del mondo dello spettacolo e dei media di Roman Polanski. Un attegiamento da parte di amici e colleghi che nel caso può essere anche comprensibile ove questi siano convinti della sua colpevolezza ma che se espresso pubblicamente diventa - secondo me - discutibile. Vedasi nel caso quello che sta succedendo adesso riguardo Tornatore e le pubbliche accuse di Miriana Trevisan. Chiamata a parlare sulla questione, Monica Bellucci ha giustamente (secondo il suo punto di vista) espresso sostegno al regista. Che magari con lei e che lei sappia ha sempre avuto comportamenti irreprensibili. Eppure magari in quel contesto... Non lo sappiamo. Possiamo solo attenerci alle dichiarazioni dei soggetti chiamati in causa e vedere se ci saranno sviluppi sul piano processuale e giudiziario.

Di nuovo richiamo a proposito le mie stesse prefereze, perché anche io come tutti, ho delle preferenze in campo musicale, cinematografico, letterario e sono evidentemente vittima di alcuni meccanismi. Uno dei miei attori preferiti di sempre infatti è Klaus Kinski. Io adoro Klaus Kinski: lo dichiaro apertamente. Rivendico personalmente di amare questo attore in una maniera significativa, importante e di anche essere affascinato dalla sua figura sotto e lontano dai riflettori. Eppure Klaus Kinski era, è stato da tutti i punti di vista possibili probabilmente quello che potremmo definire un mostro e questo è purtroppo innegabile: alcune vicende ci sono state raccontate direttamente dalle figlie. Ma in generale era risaputo che avesse un carattere quantomeno difficile e pare sussistano anche perizie psichiatriche che lo determinino come un soggetto socialmente pericoloso. Ma sapete in automatico quale processo compie il mio cervello pensando a lui: penso che era un mostro, ma che va bene così, perché voglio dire, in fondo era un genio... Ma questo è un pensiero chiaramente sbagliato. Klaus Kinski è stato un attore fantastico, persino sublime, ma è stato allo stesso tempo un uomo orribile e la prima cosa non giustifica la seconda né è giusto compiere una connessione e un collegamento tra le due cose!

Quello che sta accadendo a Kevin Spacey è sbagliato ed è qualche cosa di deviato perché è deviato il sistema dello star system e guardate che la denuncia fatta da Asia Argento e altri e altre rappresentanti del mondo dello spettacolo va anche in questa direzione: cioè quella di sradicare una determinata mentalità anche allo stesso tempo provando a intaccare questo 'privilegio' che noi abbiamo accordato a attori e registi, musicisti e cantanti, calciatori e alla fine persino personaggi del mondo della politica.

Tutte queste persone hanno un potere specifico all'interno della società e che è dato dalla loro posizione così come in primo luogo dalla propria situazione finanziaria e questa cosa difficilmente cambierà per quello che sta succedendo in questi giorni perché la deriva che si è voluta far prendere alla cosa sposta chiaramente il bersaglio di nuovo su noi stessi e che quindi di nuovo siamo soggetti passivi di tutto quello cui assistiamo, ma allo stesso tempo vi partecipiamo PER FORZA contribuendo ad alimentare determinati meccanismi.

Ci sto: non ha nessun senso fare un processo mediatico a Kevin Spacey come a Berlusconi oppure al primo assassino vero o presunto dei tanti casi di cronaca nera reclamizzati fino allo spasimo da televisione e giornali. Di queste cose per la verità, riguardando aspetti privati e come la maggioranza dei casi di cronaca nera, ci dovrebbe interessare zero: la colpevolezza di queste nefandezze dovrebbe nel caso riguardare solo la giustizia. Ma ci sta una mentalità che riguarda la intoccabilità di determinati soggetti e che sono guarda caso, soggetti 'pubblici', cui ci è stato 'insegnato' che tutto è concesso (ma non ci è stato insegnato del resto anche che tutto ci è concesso sulle nostre donne in generale...) oltre che su determinati temi (e qui si ritornerebbe sulla questione di partenza del mio precedente editoriale, cioè il supporto a una cerca causa contro una mentalità maschilista evidentemente dominante) che va messa in discussione.

Il problema come sempre sta nelle capacità critiche delle persone, ma cominciare a considerare che questi soggetti possono essere colpevoli di cose che voi per primi considerereste sbagliate, può essere un primo piccolo passo per diventare non giudici inflessibili censori ma parte attiva e protagonisti della nostra vita invece che solo spettatori (paganti) inconsapevoli.

sotomayor, Dieci giorni fa — DeRango: -0.86

BËL (01)
BRÜ (01)

I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

Hank Monk
Non capisco il punto.
Credo che oggi giorno (meno male) ci sia tutto tranne una mentalità subalterna a questi personaggi che li renda intoccabili. Spacey non ha subito un attacco mediatico, ha perso tutti i lavori che stava facendo ed è stato bandito da Holliwood probabilmente per sempre. Questa è una cosa differente.
Riguardo a B, e davvero non volevo parlare di lui, le cose sono diverse. Ha commesso reati.
Ma anche nel suo caso non si è verificato nessuna subalternità: è stato sputtanato a dovere e il processo glielo hanno fatto.
Al contrario, il B, ha introdotto in Italia il concetto che i politici sono proprio delle merde umane che non hanno vergogna di niente. Non che sono dei rispettabili onnipotenti (che se andassimo a vedere dietro ai santini dei politici di una volta non penso troveremmo meno festini o puttane).
Questo concetto ha scatenato da una parte indignazione e dall'altro approvazione (che biasimo). Ma biasimo di più i falsi scandalizzati.
Poi non penso che B sia caduto per le troie o per la sua "scarsa credibilità".
Il suo successore era molto più prono a eseguire politiche che ormai tutti condannano (pure Draghi e FMI)e che ritengono inutili per curare la crisi.
BËL (01)
BRÜ (00)

Hank Monk: cmq l'editoriale che ribatte all'editoriale potrebbe scatenare un loop senza fine :D
sotomayor: Il mio editoriale non è necessariamente da intendere in contrapposizione al tuo Hank, come specifico nella premessa. Ho espresso dissenso solo sull'ultimo aspetto, cioè sul fatto che le politiche che hanno seguito il governo ultimo di Berlusconi siano meno proficue di quelle che questi stesse adoperando. Però questo, penso che converrai, è oggetto della discussione in via assolutamente marginale. Per il resto io penso che invece se tu dici che Kevin Spacey si è scopato…
sotomayor: Mi spiace se ti sia sembrato un attacco o qualche cosa del genere. Sì, potrebbe diventare un loop senza fine, ma ci può stare.

Naturamlente mi presto alle tue critiche come a quelle del resto dell'utenza, ma il mio punto di vista in ogni caso non voleva negare i contenuti del tuo editoriale. Che poi si possa dissentire con tutto o parte dei contenuti questo è secondario. Fa parte del confronto.
sotomayor: Come dire: 'Polanski ha violentato una quindicenne' diventa una questione quasi di appartenenza sociale. Del tipo: 'STI REGISTI SO TUTTI FROCI E MALATI E LA RAGAZZINA SE L'E' CERCATA PERCHE' VOLEVA FARE STRADA NEL MONDO DEL CINEMA' oppure 'E' UN ATTACCO GRATUITO A UN GRANDE REGISTA PER SCREDITARLO E POI ALCUNI MECCANISMI NEL MONDO DEL CINEMA SI SA COME FUNZIONANO, CI STA DAI...'. In entrambi i casi stiamo considerando la cosa senza guardare al cuore della questione e al fatto per quello che è stato (ammesso lo svolgimento di determinate procedure giudiziarie). Polanski o è un mostro oppure è un genio e in molti casi pare che sia normale che la cosa possa coincidere. Che poi magari coincide ma non significa che essere un regista implichi che ti fai tutte le attrici che lavorino con te o che tu sia perverso e ti faccia le minorenni e comunque questo nel caso non ti esclude da un possibile giudizio che diventa però inevitabilmente un caso mediatico perché tu Polanski sei un caso mediatico e sai del resto che solo così ti puoi salvare dalla giustizia, così come solo così puoi essere condannato. A un certo punto i tribunali non contano e diventa una specie di GESU' O BARABBA? Che poi sono la stessa persona.
Hank Monk: che il processo mediatico ci sia (e disgustoso pure) è indubbio. ma nessuno ha mai scritto che se lo sia scopato. Né che lo stiano insinuando. Ma dei mezzi di comunicazione non mi sorprende più nulla (in negativo dico). La cosa che reputo più grave è che sia bastata una dichiarazione mai confermata (e di una cosa che lui dice di non ricordare) per mandarlo in ""rovina"". Che B abbia criticato quelli della prima repubblica…
Hank Monk: non mi sono affatto sentito criticato. è per amore di discussione e perché devo fare venire le 18.15 :D
sotomayor: Il mio 'tu' era generico ovviamente e riferimento ai media e non a te personalmente. Per quanto riguarda il mio commento precedente dove parlavo di Kevin Spacey. I giornali chiaramente spingono in questa direzione: del resto converrai che in pratica, come dici tu stesso, basti raccontare la cosa per mandarlo in rovina. In Italia ci fu un caso particolarmente significativo in questo senso e che chi ha qualche anno più di me conoscerà e probabilmente…
sotomayor: Io non lo so se stiamo assistendo a un crollo delle ideologie. Cioè voglio dire, le ideologie restano a prescindere: poi dipende da chi ci crede oppure no nelle cose. Sicuramente c'è una generale sfiducia a tutti i livelli e determinata dalla fase storica e che fa a cazzotti con la generazione precedente che invece si rifaceva sulla generazione precedente che era stata colpevole della guerra, del fascismo ecc. ecc. e allo stesso tempo si 'rinvigoriva' di quello slancio ideologico post-seconda guerra mondiale e quelle maggiori libertà sociali che si erano ottenute. Però è anche vero che cioè l'aspetto psicologico, oltre che quello de facto, abbia una sua importanza: questa cosa della fine delle ideologie, io che sono nato nel 1984, me la sento dire da quando sono nato e applicata a me stesso ancora prima che cominciassi a gattonare... A un certo punto posso pure dire benissimo che sia stato fatto anche una specie di lavaggio del cervello, no? Fermo restando la situazione economica e geopolitica attuale radicalmente differente da quella del passato.
Hank Monk: Boh posso anche condividere alcune cose ma non capisco il tuo punto.
Siamo d'accordo sul fatto che l attacco a Spacey sia un roba super ipocrita.
Detto questo mi sembra che siamo Anche d accordo nella affermare che se basta una insinuazione nemmeno verificabile e per un cosa che non é considerata reato per rovinarlo allora questi personaggi non codano di nessun privilegio morale. Anzi
Un politico che compra coca non commette reato.
Le ideologie in se e per se sono negative per me . le ideologie politiche mo sembra PPI che non esistano più molto data anche l elevatissimo tasso di astensioni.
Detto questo non volevo assolutamente aprire un dibattito politico o pro anti B
nes: Ho fatto la tesina di maturita' su american beauty, k.s. E' uno dei miei attori preferiti(fa spavento pure doppiato). Provarci con un minore e' reato per quanto ne so. Credo poi che chiunque sia accusato ingiustamente del reato piu' infamante che ci sia, come minimo, reagisce con un'accusa per diffamazione. Sono a piedi al cell e oggi c'è sciopero dei mezzi, spero di aver scritto qualche cosa di comprensibile perché ora mollo il telefono o mi investono anche le biciclette.
Hank Monk: Che ci sia stato o meno il reato lo stabiliranno giustamente i giudici. Cmq quando avevo 19 anni mi é capitato in discotex con delle 15enni. Era reato?
Hank Monk: *di provarci. E forse ci era scappato qualche pudico bacetto
nes: Se erano consenzienti non so risponderti, se non lo erano si', i bacetti son molestie in quel caso, pure se di anni ne avessero avuti 51. Comunque @[bartleboom] ne sa di piu', bisognerebbe chiedere a lui.
Hank Monk: Si non era sui bacetti il punto ma sul provarci. Come fai in una situazione tipo discoteca in cui la gente si sbronza e che sono frequentare anche da minorenni pensare che sia reato provarci?
nes: K.S. non ci ha provato a parole e basta, quindi il punto erano esattamente i bacetti.
sotomayor: Secondo me la questione sul privilegio morale è relativa.

Per molti Berlusconi è chiaramente un 'figlio di puttana', come diremmo a Napoli, per scoparsi tutte le minorenni che gli pare oppure averla fatta franca in altri frangenti ecc. ecc.

Roman Polanski è stato incensato e difeso dalla maggioranza del mondo di Hollywood: fare diventare pubblica la vicenda lo ha danneggiato, ma allo stesso tempo lo ha anche salvato.

Chissà che anche Kevin Spacey (lo dico da un punto di vista acritico) non abbia divulgato o fatto divulgare notizie sulla sua infanzia difficile anche per difendersi e da un punto di vista mediatico.

Sulla cocaina ti riferisci chairamente al solito discorso sulla quantità. Io dico che in generale un politico che abbia a che fare con un pusher (che è qualche cosa di inevitabile se compri cocaina) e che quindi svolge una attività criminosa, illegale, potenzialmente collegato magari a un'associazione mafiosa è chiaramente qualche cosa di non irrilevante ai fini giudiziari.

Ma non voglio aprire un dibattito politico su Berlusconi nella specie. La questione è che nel caso di personaggi del mondo della politica come del cinema oppure delle rockstar il processo mediatico segue e/o anticipa per forza anche il processo vero e proprio e in determinati casi additittura lo sostituisce oppure lo determina nel suo svolgimento. Questo è sbagliato, però quelo che volevo dire è che è proprio sbagliato il sistema, la dimensione alterata in cui questi soggetti vivono.
Hank Monk: Da quanto sì è letto finora su KS (ma alla fine il suo caso è solo un pretesto per parlare di altro) lui "avrebbe tentato un approccio sessuale". Non so cosa significhi, per quanto ne so potrebbe anche solo vuol dire che ha detto "che bel culetto che hai":

Sullo scandalizzarsi di cosa fa un politico non so...dipende cosa ti scandalizza che facciano i tuoi amici. Se uno si compra della coca son affari suoi per me. Non lo giudico certo solo per quello.

Per i processi mediatici è una cosa. La cosa secondo me grave è che basti un processo mediatico basato ancora non si sa su cosa per rovinare una persona (che magari ha le sue colpe ma che per ora non ha nulla di accertato).

Secondo me è vero che anche solo dire a una donna, "hey se me lo succhi ti faccio fare un film" è un abuso. Ma credo che si dovrebbe stabilire una soglia sotto la quale un abuso è risolvibile tra due persone e sopra il quale è reato (e questo la legge cerca di farlo, può migliorare).
Altrimenti se il mio capo non mi da la promozione e io sono costretto a fare un lavoro che non voglio potrei fare partire un attacco mediatico perchè, a tutti gli effetti sto subendo un abuso. Tu mi dirai, cazzi tuoi, licenziati e trovati un altro lavoro. Infatti.
sotomayor: Non riesco a stare dietro effettivamente a tutte le voci su Kevin Spacey. In ogni caso mi pare di capire che si tratti sempre di 'approcci' molto diretti... insomma si parla chiaramente di palpatine. Cioè perlomeno nell'ultima cosa che ho letto e che peraltro è una denuncia di una ex anchor woman pare molto popolare e che parli di un episodio accaduto a suo figlio diciottenne... Il fatto questa sia un personaggio molto popolare rovina…
Hank Monk: Appunto, di fatto la pensiamo uguale. Tralasciando i minorenni, per i quali anche un approccio non pesante potrebbe scatenare turbe psicologiche importanti e vanno quindi giustamente tutelati credo che quando si parla di adulti e consenzienti le cose siano diverse.
Cmq il punto mio non era assolutamente dire ha ragione ha torto ma parlare della percezione di certi fatti e di come una esagerazione in un senso faccia tornare nostalgia di esagerazioni in senso opposto. Che se vuoi è tutta un'altra cosa che parlare dei cazzi privati di KS o B che a casa loro fanno quello che vogliono e se sgarrano ci sono i giudici apposta
nes: Non credo che KS abbia deciso di andare in clinica a farsi curare perchè non sa tenere la bocca chiusa, quello, appunto, mica è reato. Poi, va beh, bisognerebbe anche conoscere la legislazione americana, qui stiamo tutti parlando pensando al nostro sistema legislativo (di cui manco sappiamo troppo in realtà).
Hank Monk: boh vabè, anche la storia che mi sgamano e vado in clinica fa parte dell ipocrisia di tutto questo pensiero.
Ora i casi sono due:
- il sistema è davvero così ipocrita che "devi andare in clinica" per fare vedere che sei aposto e poi ti reintegrano
- l'opinione pubblica è così cretina da approvare uno che va in clinica solo dopo che lo sgami, così per metterli tutti a tacere.

Ora, se ci fosse stato un processo, e parte della sentenza fosse stata "vai in clinica sei malato" tutto ok.
Ma così è ridicolo. Ma poi non era W che era andato in clina? Pure KS? TUtti e due nella stessa clinica magari?
Poveri infermieri\e a sto punto :D
nes: ""devi andare in clinica" per fare vedere che sei aposto e poi ti reintegrano " beh no, se vai in clinica fai vedere che sei malato...
" l'opinione pubblica è così cretina da approvare uno che va in clinica solo dopo che lo sgami, " non mi sembra stiano approvando spacey, ma non sto seguendo la vicenda.
e, PS. dalle informazioni che ho recuperato, Spacey in clinica ci è andato di sua volontà. Anche perchè se no quello che ho scritto prima non avrebbe alcun senso.
sotomayor: Non so se sia andato oppure no in clinica (parlo di KS, ma non so neppure se Weinstein ci sia andato oppure no) però, per dire, può darsi anche che Kevin Spacey andasse già periodicamente prima in clinica di sua volontà senza che noi lo sapessimo. Del resto ele vocii che sono circolate sui problemi che ha avuto da ragazzo, voglio dire, io non penso che queste fossero sconosciute nel mondo di hollywood. Queste persone sono scandagliate (scusate l'espressione da duro dei film polizieschi) fin dentro al buco del culo. Quindi come non si divulgavano fatti relativi la sua infanzia, così può darsi non siano stati divulgati fatti relativi suoi ricoveri eventuali in clinica per stress, perché sta imputtanato o altro. O può darsi che ci sia andato ora per la prima volta e comunque non sarebbe 'strano': sì, certo, chairamente la 'difesa' può giocarsela in maniera strumentale, come dire, lo avete distrutto, un uomo fragile ecc. ecc. (così come si può dire: va in clinica per cercare di farci commuovere...). Ma alla fine magari ci è andato ora la prima volta perché si trova in una situazione di pressione incredibile semplicemente e che non riesce a sostenere. A prescinderepoi dalla colpevolezza o meno della cosa, dalla veridicità di tutte le cose raccontate oppure no.
nes: quello che salta fuori è che parliamo troppo spesso di cose che non conosciamo: no, prima spacey non era mai stato in clinica. ora ci è andato veramente? non lo so, lui ha detto che ci andrà? sì, giorni fa: Kevin Spacey enters sex adicition program at the Meadows | Daily Mail Online e quindi sì, rispondendo al quesito Hank,: è la stessa clinica.
Hank Monk: il punto è proprio che ci va di sua volontà. MA SOLO DOPO ESSERE STATO SGAMATO.
Cioè cavolo, ipotizzando davvero che abbia commesso qualcosa per cui serva una clinica: ma davvero uno che dice di andare in clinica solo dopo essere stato sgamato suscita in qualcuno idee diverse che : ma che ipocrisia! Viceversa se gli fosse stato intimato di farlo, allora qualcuno avrebbe riconosciuto che il problema esisteva e lo seguirebbe fino ad assicurarsi che il problema è stato risolto o lenito.
nes: non saprei, a me interessava solo dire che allo stato attuale delle cose, le difese della gente della strada e dell'internet a KS mi sembrano un tantinello ridicole, pure un po' preoccupanti.
Hank Monk: mah dio, allo stato attuale delle cose mi sembra ridicolo che sia caduto in rovina per cose che non sono mai state portate in tribunale. Cmq in parte concordo con te. Nelle due righe che ho scritto (per le quali ne hanno scritte duemila in risposta qui) non volevo parlare del caso KS, ma ragionare su come viene percepito.
Tantè che alla fine sottolineo come questa ipocrisia mi faccia venire nostalgia di altri atteggiamenti di segno pposto. E che tutto sommato lo trovo agghiacciante.
nes: per carità, pure i giustizialisti sarebbero ridicoli e preoccupanti (appunto perchè stiamo parlando di cose avvenute in un paese di cui non conosciamo le leggi (e non conosciamo manco quelle del nostro tra l'altro...) ma di giustizialisti nei suoi confronti non ne ho visto manco uno. solo fanz sfigati che "mio dio giù le mani dal mio attore!!!" ... che è appunto ridicolo e preoccupante, dipinge una realtà che ha bisogno di miti e di eroi, una realtà fatta di poltrone, netflix, incapacità critica, ed encefalogramma tendente allo stato letargico.
Hank Monk: la legge americana come la nostra dice che NON sei colpevole fino a prova contraria. Detto questo era appunto mia intenzine ragionare di queste sfumature che di KS chisseneinclua sinceramente
nes: beh, sai, se uno molla il set e va in clinica (o alle bahamas, non cambia niente) è abbastanza normale lo licenzino. forse ai più non è chiaro quanti dollari gravitino attorno alle singole giornate di riprese, come funzionino i contratti tra produttori, registi e distributori e quanto sia facile per chi fa cinema finire sul lastrico. tra l'altro: tu vuoi un processo, ma che bisogno c'è di processo quando l'accusato dice: "sì, sono stato io, scusate, adesso cerco di rimediare per quanto mi è possibile." Le vittime, necessitano di quel processo, ma chi sta attorno all'accusato, no. lo sa cosa è successo e sa se ha senso o meno continuare ad avere a che fare con lui.
nes: "NON sei colpevole fino a prova contraria." sì, e qui abbiamo un accusato reo confesso. fuori dai tribunali, ma reo confesso.
nes: manco a me fotte qualche cosa di spacey (oddio, mi spiace da matti sapere che non lo vedrò probabilmente più in un film nuovo, ma si ferma tutto lì) a me come a te interessa ragionare sul come questa notizia viene affrontata dal pubblico. e ripeto: è affrotnata in maniera folle.
Hank Monk: allora:
- da quel che si legge non è che lui ha detto. Bon raga, vado in clinica. Lo hanno cacciato prima (per lo meno da dove o letto io ho capito così)
- non è che se c è un reato basta che io dico "ok son stato io scusate". Non basta proprio per un cazzo. Se cè stato un reato ci deve essere un processo e una punizione. Altrimenti vuole dire che (appunto) è solo ipocrisia e non frega un cazzo a nessuno se non per smerdare un uomo.
Se non c è reato e basta che lui dica tutto ok raga successo niente allora tutti quelli che lo sputtanano (perchè anche sbatterlo in prima pagina con i suoi festini gay è sputtanarlo) devono essere denunciati e pagare per quello che hanno fatto.

nes: che poi manco è vero, verrà a fare film in europa, come polanski.
Hank Monk: Spacey per il caso scatenante tra l altro non è reo confesso. Ha detto, "non ricordo un cazzo ma se è vero ti chiedo scusa"
Hank Monk: ma poi la cosa che mi lascia di merda è che un sentimento nobile come quello di difenere gli indifesi da molestie stia diventando un teatro discustoso nel quale (gente a cui non frega un cazzo di difendere nessuno ma solo di fare parlare di se) alza sempre più l'asticella di cosa è molestia. PEr fare vedere che LUI sì che un paladino dei diritti.
nes: "Se cè stato un reato ci deve essere un processo e una punizione. " va beh, ma grazie al cazzo. però non funziona (in italia so che non funziona così, in america boh, ma immagino sia uguale) che quando viene denunciato un fatto il giorno dopo inizia il processo. ci sono come minimo dei tempi di indagine.
nes: "per il caso scatenante " ok, e per gli altri 15?
Hank Monk: ben appunto che ci deve essere un tempo di indagine e solo dopo che è stato appurato tutto lo si liquida come un pedofilo stupratore. degli altri 15 che io sappia non ha confessato nulla.
nes: "alza sempre più l'asticella di cosa è molestia. " la gente può far quel che vuole, cosa è molestia lo decide la legge. e, in minima parte, la coscienza di chi la presunta molestia la commette. cioè, la coscienza ce l'abbiamo tutti. pure hitler quando si è accorto che non poteva andargli bene si è nascosto. perchè? Eh, perchè sapeva di averla fatta grossa. la coscienza ce l'abbiamo tutti, e funziona a tutti nella stessa maniera. Stai sbagliando, ti stai comportando in maniera inappropriata? Lo sai.
nes: è un tot che sto cercando dicapire dove stai parando o vuoi andare a parare ma forse ci sono finalmente arrivato: a te da fastidio che la gente della strada si esprima riguardo alla cosa?
Hank Monk: sì va bene. La cosa che critico è che si scatenano psicosi solo per il gusto di farsi belli. E questo lo trovo ripugnante nei confronti di chi davvero deve affrontare queste situazioni.
Non so se hai visto il servizio delle Iene in proposito...ecco, iene proprio. Tra l'altro quel cretino che senza nessun titolo si mette a fare lo psicologo MAH
Tra l'altro lo stesso del caso blue Whale. MAH
nes: me è un personaggio PUBBLICO, è normale che il PUBBLICO si esprima in merito, è inevitabile.
per quanto riguarda le iene boh, da 4 mesi sono praticamente senza tv: ho un 14 pollici staccato dall'antenna, dal digitale e connesso solo a una Wii. non c'ho più manco la play...
Hank Monk: il punto di quello che avevo scritto l ho spiegato: analizzare il mio approcci a questa situazione.
Ossia: che psicosi del cazzo, quasi mi manca quando c era B che per lo meno era meno ipocrita. Merda! Ma davvero sto provando nostalgia di B? FIne.
QUello di cui parlo qui è la solita solfa: che schifo i processi mediatici prima che ci sia stata una sentenza (anche in caso di reo cofesso, che poi che io sappia non lo è) ci deve essere una sentenza. E che schifo che questa gente che solleva processi mediatici (chiaramente a cui non frega un cazzo di difendere i deboli dai soprusi ma solo farsi belli) sia in grado di distruggere qualcuno
nes: non posso far altro che ripetere che : è un personaggio pubblico, per forza di cose il pubblico si esprime in merito. e ti ripeto: a polanski è successa la stessa cosa, ed è ben lontano dall'essere distrutto. l'unica cosa che è stata distrutta è la formula attuale di house of card. e personalmnte non potrebbe fottermene di meno. anz, la piantassero di fare serie tv della minchia e ricominciassero a scrivere sceneggiature decenti per film veri mi farebbero un favore, ma qui andiamo decisamente fuori tema.
nes: oddio, il tema sarebbe anche più interessante...
nes: altra cosa invece che potrebbe essere interessante affrontare è come vengono date le notizie (non che sia un tema nuovissimo). perchè mi sembra chiaro da queste discussioni, che nessuno abbia chiaro in testa cosa sia successo. ne stiamo parlando, ma non lo sappiamo mica troppo bene. e io non seguo niente, fuigurati se seguo 'sta minchiata, ma di gente agguerrita in giro ce n'è e hanno tutti o quasi versioni differenti di come siano andati i fatti. un po' capisco sia colpa del fatto che questi tutti siano una massa di coglioni, ma capisco pure che le notizie vengon date a spizzichi e bocconi. o a culo di criceto.
Hank Monk: concordo e infatti non ho mai parlato di pubblico nelle righe sopra ma di mezzi di comunicazione e dei suoi datori di lavoro. A parte House of Cards è stato allontanato pure da un film di Ridley Scott per il quale aveva già girato il più di metà delle scene. è stato rimpiazzato e il rimpiazzo tornerà a girare tutte le scene di KS
nes: te lo ripeto: verrà a fare film in europa.
nes: come polanski
Bartleboom: Sono giunto perché Nes mi ha evocato, ma - capirete - col cazzo che mi leggo tutto. E comunque il discorso è complessissimo e, soprattutto, dipende da che cosa è stato effettivamente fatto nei singoli casi. Tenete conto, però, che, per quanto mi ricordo, la pacca sul culo è stata inquadrata come "ingiuria" e che l'ingiuria è stata depenalizzata l'anno scorso. Quindi rimane giusto la possibilità di essere condannati ad una specie di multa e basta. E la mia opinione da vecchio maialone è che a quel punto dipende tutto dal culo.
MikiNigagi
Tutto lunghissimo e tutto difficile. Mi limito a ribadire qui che il garantismo è quando uno ci sta simpatico.
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algol: ciao @[MikiNigagi] , volevo solo ringraziarti. Siccome non ho un beato cazzo da fare mi son detto, "andiamo a vedere il pannello degli amati di Miki". Ecco, per dirti che son piegato. Ma dove cazzo li hai trovati ? Profili sublimi. Almeno riderò per qualcosa, visto che stasera si materializzerà il più devastante degli italici incubi collettivi: fuori dal mondiale. Faccio fatica anche a scriverlo. Ciao man
MikiNigagi: È durissima per me non amarvi, ma è bello sapere di non essere solo ad apprezzare il bello.
algol: ti giuro. Sto male. Geniale. Dimmi almeno tu che abbiamo un barlume di speranza per Russia 2018
MikiNigagi: La mia nazionale è l'Internazionale vecchio mio. Nonostante tutta la questione affettiva, mondiale 2006 e storie, non riesco a empatizzare con una squadra che ha tra i pali Buffon, in difesa Chiellini e Bonucci, il centrocampo marcio della Roma. Pure Verratti, che era uno in gamba, è scomparso nel nulla. Insomma, in buona sostanza, non è che senta proprio tutta quest'amarezza, vada come vada.
psychopompe: Beh ottimo l’elenco di amici presi dal database. A memoria ti manca giusto metallaro bionico. Molti di quei nick sono doppie triple quadruple identità di vecchi utenti usate per incalzare qualche caso umano di turno. Se vuoi uno spaccato del periodo wild debaser cerca la recensione di Bon Jovi di francesco Fabriano. Ci sono perle di rara ignoranza, ho passato una notte dal Giappone a commentare
Cialtronius
madonna che pistolotto prolisso e vacuo. quanto spreco di tempo e di energie...
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algol
Francamente illeggibile. Periodi infiniti e contorti ... non si capisce che cazzo voglia dire. Boh.
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