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La lista d'ascolto



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Pillole della NOSTRA Storia (20)

"al momento delle crisi di produzione e delle crisi commerciali [...] qualunque sia la loro causa, il denaro [...] non si può più sostituire con merci profane. Il valore d'uso della merce è senza valore e il suo valore si dilegua dinanzi alla propria forma di valore. S'era appena spenta in bocca al borghese, pieno di illuministica albagia derivatagli dall'ebbrezza del benessere, l'affermazione che il denaro è vuota illusione, che ecco allargarsi il grido sul mercanto mondiale: solo il denaro è merce! Come il cervo s'avanza alla ricerca d'acqua fresca, così la sua anima invoca il denaro, l'unica ricchezza."

Money (Live At The Star-Club, Hamburg, Germany/1964)


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"Sì amici, i governi nella società capitalista non sono altro che le commissioni del ricco per gestire gli affari della classe capitalista."

(James Connolly)

Easter Rising


NAB(m-l): Pillole della NOSTRA Storia (19)
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Pillole della NOSTRA Storia (18)

Mele Marce - XI Comandamento


lector: Non si vede ma è bèlo lo stesso!
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Pillole della NOSTRA Storia (17)

Restiamo materialisti.

"E sempre la materia, la maledetta materia è quella da cui si traggono le fiaccole luminose delle idealità e degli eroismi umani"

(Concetto Marchesi)

imasoulman: tra l'altro detto da chi profuse una vita a studiare le bellezze della letteratura latina...
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Cosa imparare dal conflitto russo-ucraino?

In questi giorni tra noi compagni ne sentiamo di cotte e di crude. Chi, spinto da superficiali motivazioni umanitarie, manda aiuti o appoggia in pieno la causa aggressiva, nazionalista e pro-NATO dell'Ucraina senza nemmeno rendersene conto e chi, sia esso stalinista confuso, rossobruno o complottaro, ritiene per davvero che gli interessi russi in quanto anti-imperialisti verso gli yankee siano promotori del progresso sociale e addiritura dell'antifascismo (ahahah). Il tutto si risolve in una visione manichea in cui la giusta critica all'indifferenza di stampo gramsciano si trasforma invece in un tifo da stadio, dove si parteggia per una parte o per l'altra come quando da bambini la maestra ti chiedeva se preferivi Atene o Sparta (io ho sempre tifato la seconda). La grande assente di ogni discorso su questa storia è la coscienza di classe del compagno di turno con cui si parla e in realtà anche la nostra. Inevitabilmente nel discutere del conflitto si mettono sul piatto le ragioni storiche e geopolitiche, nelle quali un compagno attento su questi temi può trovare che un paese in meno nell'orbita imperialista yankee sia comunque un punto in più, ma resta che la politica, quella vera viene lasciata fuori dalla porta. Un vero compagno di fronte ad eventi come questo dovrebbe sempre ricordarsi della lezione di Lenin, che mentre impartiva la neutralità proletaria nel conflitto tra nazioni della prima guerra mondiale, coglieva due piccioni con un fava facendo la rivoluzione proletaria nel suo stesso paese ancora in gran parte feudale.
Quindi la lezione è sempre la stessa e ha più di un secolo: PENSARE A NOI STESSI! E con questo non si intende raggiungere una consapevolezza individuale e sociale da buddhista, ma si intende pensare ai propri interessi come gli interessi della classe sociale di cui facciamo parte. Mentre perdiamo il nostro tempo a crederci gli statisti che possono ragionare di geopolitica (come se fossimo noi a decidere di qualcosa), sarebbe meglio drizzare le antenne e analizzare la situazione presente e le conseguenze che questi fatti possono avere nella nostra vita. I fatti certi per noi sono pochi: un esecutivo (Draghi and Co.) come sempre ormai calato dall'alto, che cerca in tutti i modi una solidità che sia ok per il sistema economico europeo e internazionale, rafforzando l'autorità dei capitalisti nostrani e delle lobbies, che mentre piangono miseria in tv e si fanno portavoce di chissà quali riforme tramite i loro burattini politici, in realtà si fregano le mani per l'assenza di reale conflitto sociale (no vax e no green pass sono solo l'altra faccia del conformismo) che gli scorsi anni hanno imposto e continueranno a imporsi grazie ai vari stati d'emergenza, ormai necessari quanto le richieste di fiducia.
Mentre ci impoveriscono ulteriormente sfruttandoci il doppio pensiamo bene che il primo vero nemico è il salario che non ci manda sotto i ponti (ancora per poco). PENSARE SOLO A

Stanlio: Ul teleguardò al butava fora i faci tuti istess i parol tutt istess tuti, da l'Italia, a l'America, in Russia e anca in Cina, disan la stesa roba cumpra chess chi cumpra chel là cumpra da chi e cumpra da là… .: Olmo Gabbiberti :. Traduzione: Il televisore mostrava le stesse facce le parole tutte uguali tutti, dall'Italia all'America, in Russia e anche in Cina, dicevano la stessa cosa compra questo compra quello compra qua…
Chaturanga: Due guerre mondiali sono cominciate per molto meno
Geo@Geo: Ma se ci fosse un po' più di cuore in questi discorsi? Politica, politicanti e politichese: stanno giocando a Risiko, già me li vedo al tavolo della guerra, TUTTI. La tristezza infinita sta nel fatto, almeno per me, che nessuno pensa veramente alla popolazione: si metteranno d'accordo, prima o poi, e ognuno raggiungerà i propri obiettivi. Siamo pedine in mano a gente che non gli frega niente del MONDO intero, ma i Maya l'avevano detto,…
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Cosa imparare dal conflitto russo-ucraino?

In questi giorni tra noi compagni ne sentiamo di cotte e di crude. Chi, spinto da superficiali motivazioni umanitarie, manda aiuti o appoggia in pieno la causa aggressiva, nazionalista e pro-NATO dell'Ucraina senza nemmeno rendersene conto e chi, sia esso stalinista confuso, rossobruno o complottaro, ritiene per davvero che gli interessi russi in quanto anti-imperialisti verso gli yankee siano promotori del progresso sociale e addiritura dell'antifascismo (ahahah). Il tutto si risolve in una visione manichea in cui la giusta critica all'indifferenza di stampo gramsciano si trasforma invece in un tifo da stadio, dove si parteggia per una parte o per l'altra come quando da bambini la maestra ti chiedeva se preferivi Atene o Sparta (io ho sempre tifato la seconda). La grande assente di ogni discorso su questa storia è la coscienza di classe del compagno di turno con cui si parla e in realtà anche la nostra. Inevitabilmente nel discutere del conflitto si mettono sul piatto le ragioni storiche e geopolitiche, nelle quali un compagno attento su questi temi può trovare che un paese in meno nell'orbita imperialista yankee sia comunque un punto in più, ma resta che la politica, quella vera viene lasciata fuori dalla porta. Un vero compagno di fronte ad eventi come questo dovrebbe sempre ricordarsi della lezione di Lenin, che mentre impartiva la neutralità proletaria nel conflitto tra nazioni della prima guerra mondiale, coglieva due piccioni con un fava facendo la rivoluzione proletaria nel suo stesso paese ancora in gran parte feudale.
Quindi la lezione è sempre la stessa e ha più di un secolo: PENSARE A NOI STESSI! E con questo non si intende raggiungere una consapevolezza individuale e sociale da buddhista, ma si intende pensare ai propri interessi come gli interessi della classe sociale di cui facciamo parte. Mentre perdiamo il nostro tempo a crederci gli statisti che possono ragionare di geopolitica (come se fossimo noi a decidere di qualcosa), sarebbe meglio drizzare le antenne e analizzare la situazione presente e le conseguenze che questi fatti possono avere nella nostra vita. I fatti certi per noi sono pochi: un esecutivo (Draghi and Co.) come sempre ormai calato dall'alto, che cerca in tutti i modi una solidità che sia ok per il sistema economico europeo e internazionale, rafforzando l'autorità dei capitalisti nostrani e delle lobbies, che mentre piangono miseria in tv e si fanno portavoce di chissà quali riforme tramite i loro burattini politici, in realtà si fregano le mani per l'assenza di reale conflitto sociale (no vax e no green pass sono solo l'altra faccia del conformismo) che gli scorsi anni hanno imposto e continueranno a imporsi grazie ai vari stati d'emergenza, ormai necessari quanto le richieste di fiducia.
Mentre ci impoveriscono ulteriormente sfruttandoci il doppio pensiamo bene che il primo vero nemico è il salario che non ci manda sotto i ponti (ancora per poco). PENSARE SOLO A

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Pillole della NOSTRA Storia (16)
Tra dentro e fuori non c'è nessuna differenza.

"Abbiamo tutti a che fare con una
difficoltà [...] sociale, di natura culturale e indubbiamente negativa: non siamo stati educati a vivere a lungo le contraddizioni. Una tale capacità, ovvero la resistenza interiore, richiede una forte modestia, un'accettazione cosciente dei propri limiti che cozza puntualmente con l'individualismo di cui i più vengono imbevuti fin da bambini. Può succedere allora che per esorcizzare la paura il cosciente compromesso sul comportamento si trasferisca pian piano in un compromesso della coscienza, spostando la soglia dell'invalicabile. E' l'inizio
della caduta sul cammino della disumanizzazione.
Descriverò ora questa eventuale caduta in modo inevitabilmente astratto. Descriverò cioè i
meccanismi che da un punto di vista ideale portano spesso un individuo a disumanizzarsi ma che, per fortuna, incontrano nella realtà delle resistenze, un andamento tutt'altro che lineare: si cade nel primo pezzo di percorso, ci si risolleva nel secondo...
La falsa coscienza è essenzialmente un far di necessità virtù, una graduale rimozione della
coscienza del conflitto, e della positività della sua esistenza all'interno della coscienza. La perdita dell'equilibrio interiore è una sorta di peccato d'orgoglio; si diventa incapaci di riconoscere i
propri limiti e capaci invece di mentire a se stessi. L'individuo costruisce allora una falsa unità - falsa perché impossibile - tra coscienza e comportamento. Egli si rappresenta così un mondo sempre più fantastico, in una spirale solipsista che credo simile a quella del paranoico, dove gli altri diventano sempre più irreali o surreali, sempre più “strumenti” o “ostacoli”. Il confine tra fantasticheria e realtà si fa sottile e confuso, come quello fra bugia e autoinganno. Per esempio avviene spesso che tra una cella e l'altra il desiderio di qualcuno diventi una «voce» la quale per altri diventerà notizia sicura da diffondere fino a diventare illusione collettiva. In tutte le carceri
di tutti i tempi e paesi si è sempre in attesa di un qualche progetto di clemenza o di un evento
che farà comunque cambiar le cose in meglio. Il bisogno di speranze diventa un atteggiamento
“infantile”, una attesa che affida ad altri il proprio avvenire rendendo sempre più labili i confini
tra la fantasia e la realtà [...] abbiamo a che fare con una regressione infantile, infantile perché deresponsabilizzante, deresponsabilizzante perché autogiustificante:
essa porta infatti il soggetto a trovare in sé una coerenza che può prescindere sempre più dal
comportamento rendendosene conto sempre meno. Il primo, infatti, si autorappresenta come
uno cui si deve molto perché è bravo, il secondo è uno che non deve niente a nessuno perché ha
ricevuto solo del male. E via via che il recluso si allontana dal senso della realtà, ci accorgeremo
che a ciò corrisponde l'accettazione della realtà imposta dal carcere. Mentre la mente c

NAB(m-l): Mentre la mente costruisce un nuovo universo egocentrico, il comportamento diventa penosamente “realistico”. Il recluso si va «accasando»; la sua visione è un'accettazione delle regole imposte del luogo e perciò egli deve entrare in uno stato di “malafede” - come lo definì Sartre nell'Essere e il nulla: capacità di mentire a se stessi -, per convincersi che non è cambiato. Questa scissione ormai mentale e non comportamentale è un'accettazione dei “valori” indotti dal carcere in…
MrDaveBoy73: io ho fatto tre giorni per una bugia (un testimone contro ma bugiardo) e per appurare tutto ci hanno messo tre giorni e mi hanno rinchiuso, mi basta come esperienza. poi qui in Svizzera il carcere è come un albergo c'è la palesrra la terrazza con le sdraio etc.
enbar77
enbar77 |    Comindeb
Buongiorno compagni. Spero stiate tutti bene. Da poco ho pubblicato un "divertissement" su Amazon e volevo rendervene partecipi. Qualora poteste essere incuriositi da quanto generato dalla mia fantasia, digitate "Misery" (è sufficiente) nella casella di ricerca e vedrete un intruso (io), campeggiare tra le varie edizioni dell'omonimo romanzo del ben più accreditato, blasonato, Stephen King. Il titolo completo è "Misery (...the world is treating me bad)" e sulla copertina c'è il particolare di un singolo dei Beatles su cui è appoggiata una Tokarev 7, 62. Qualora la volontà di incentivarmi dovesse prevalere sulla curiosità, vi anticipo che il valore d'acquisto è veramente proletario. Ad ogni modo vi allego il link per raggiungerlo senza passare per Stephen King. Vi ringrazio comunque e vi abbraccio tutti.
no title

enbar77: Grazie Geenoo. La versione cartacea "in medio stat virtus" è la migliore per rapporto qualità/prezzo. Quella scaricabile non mi ha mai convinto nella risoluzione convertita da Amazon. E poi la carta è sempre tutt'altra cosa. Grazie di cuore.
iside: uh! un vero proletario dona al popolo!!!
lector: Complimenti!
Carlos
Carlos |    Comindeb
E qui qualche giorno fa buona parte di noi a preoccuparci di fatti degni del ventennio etc...non siamo, o meglio, non dovremmo essere noi a preoccuparci di ritorni dalle fogne, ma sono i padroni a preoccuparsi dei cortei dei lavoratori, di quelli veri tipo GKN. Ormai te lo spiegano loro perché hanno lasciato fare l'altro giorno. Tra un po' non ci servono nemmeno più le analisi. Per questo mi scaglio sempre con i compagni che invocano le galere: se le preparano per gente di merda che ci sta sul cazzo è perché i prossimi siamo noi. Governo, green pass: verso una stretta ai cortei. L'abbraccio tra Draghi e Landini - Rai News

lector: Ora, il 90% di questa gente è fatta di criminalità comune, ultrà, poveracci gonfi di steroidi ed altri subumani, ma uno come Fiore non andrebbe sottovalutato (secondo me). Conoscendo un poco la sua storia mi sembra improbabile che l'assalto alla CGIL sia stata una svista od una leggerezza. Forse (dico forse) anche FN è sacrificabile in prospettiva di una stretta su TUTTI i gruppi che - in un modo o nell'altro - si possano ritenere…
lector: Cazzo!! E' saltata tutta la prima parte del mio post!! Perchè?
lector: Provo a riscrivere la prima parte: pur condividendo l'analisi del nostro Lìder, vorrei aggiungere qualche postilla. Questi ratti schifosi è già da molto che sono usciti dalle fogne: qualcuno li considera persino interlocutori politici, li si invita ai dibattiti e si fanno alcuni dei loro nomi in prospettiva di cariche di sottogoverno. Abbiamo il governo più ultraliberista della storia repubblicana, guidato dall'Uomo della Provvidenza e votato da tutti i partiti dell'Arco Costituzionale - da "destra"…
NAB(m-l)
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Pillole della NOSTRA Storia (15)

"Noi atei riteniamo che se un uomo ha un peso, debba sopportarlo meglio che può. Se si lascia schiacciare da quel peso, tanto peggio per lui. Invece, un cristiano va a piagnucolare dal suo Dio e dai suoi santi. O, se questi non lo aiutano, dai suoi nemici: trova sempre una schiena su cui scaricare il proprio fardello."

(da" il Figlio del Cardinale" di Ethel Lilian Voynich)

Minor Threat - Filler


NAB(m-l): @[luludia] @[macmaranza]
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Pillole della NOSTRA Storia (14) "l'alienazione non è un problema della società borghese: questa può esistere solo se alienata"
(Predrag Vranicki)

Crisis - Alienation


imasoulman: UH! i Crisis che saranno Death in June!! 'Music to March to'
lector
lector |    Comindeb


Conteverde: .....grande testo
macmaranza: Non serve dire nulla.
Conteverde: Tra l' altro Piero , grande visionario ...viva la ricchezza mobile , chissà se pensava ai bitcoin....od al van della Ford di Nomadland....su questo testo ci sarebbe da scrivere un editoriale...ma credo sia pane per il Sire
NAB(m-l)
NAB(m-l) |    Comindeb
L'anno scorso qualcuno ha dichiarato "Non ho mai festeggiato il 25 Aprile che ho sempre vissuto come una giornata di odio e divisione". E hai perfettamente ragione. Per gli stessi motivi il Comindeb la festeggia ancora oggi. Milva - Bella Ciao-Fischia il Vento (canti dei Partigiani)


NAB(m-l): Scusate Compagni. BUON 25 APRILE A TUTTI VOI
iside: Sempre avanti a testa alta.
Carlos
"Your only weapons is those you work with, your strength is their strength...go get organized!" Li citavamo giusto qualche giorno fa @[Fratellone] @[imasoulman] @[lector] e direi che non è mai sprecato nominarli dato ciò che rispondono alle sempliciste, ipocrite e attira-gonzi analisi geopolitiche da mentecatti che non vogliono mettersi in gioco. Redskins - Go get organized


omahaceleb: Madonna quanto tempo è passato da quando li conobbi. Un amore politico, per me la loro scoperta equival(s)e e emotivamente a, che so, la prima lettura di Guy Deborde, Émile Pouget, Paul Lafargue, la biografia di Kropotkin. Quasi quasi mi commuovo per davvero.
omahaceleb: @[Carlos] ciao anzitutto, come butta? Con chi c'è l'hai quando parli di analisi geopolitiche da mentecatti?
Carlos: l'ascolto di macaco: Il più grande statista del nostro tem...
macaco
macaco |    Comindeb In Siberia!
Il più grande statista del nostro tempo, che classe e eleganza.
Questo è un discorso storico imperdibile.
Putin: “Ripensiamo a un nuovo modello di vita”


Carlos: Meno male che qualcuno ha già pensato a piazzare un "In Siberia!"
Carlos: Comunque sei ironico vero? @[macaco]
perfect element: W il conte Vlad.
macaco


sfascia carrozze: Tutto bellissimo, ma l'arrivo inatteso di "Funiculì funiculà" mi ha steso definitivamente.
lector: Orcocàn!
ZiorPlus
ZiorPlus |    Comindeb
@[NAB(m-l)] Ben fatto!
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di vedere da una parte poca gente che aveva tanto e dall'altra tanta gente che aveva niente.
Qualcuno era comunista perchè Piazza Fontana, Piazza della Loggia, la Stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica etc. etc.
G.Gaber

ZiorPlus: Beata ignoranza, ho postato pensando che il commento visibile diretto a @[NAB(m-l)] finisse limitatamente al gruppo > Comindeb piuttosto che nella sezione > Ascolta. Mi scuso per "L'incidente"
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NAB(m-l) |    Comindeb
Un mio amico, assistente di storia all'università, mentre interrogava uno sprovveduto si è sentito rispondere che l'11 settembre 1973 sono caduti sia Salvador Allende che le Torri Gemelle (magari se gli avessi detto che compie gli anni pure mia zia lo diceva che pure il suo compleanno cadeva quel giorno): Al di là delle risate, questo aneddoto, mi dà molto da pensare sul tempo e sulla sua relatività, anche nel nostro modo di costruirci una visione coerente del mondo: se non fosse un proposito, ma fosse già vero quel che si dice ogni volta, ogni anno, per un'altra data: 25 Aprile SEMPRE? La lotta per la nostra liberazione, poco ma sicuro, non si è conclusa quel giorno del '45 e si è andati avanti per quanto ancora fortunatamente si festeggi. Oggi, 12 dicembre, da festeggiare non c'è nulla, ma non ci si può non riflettere.
Se commemorarlo fosse solamente un tentativo di far passare gli stati mentali, emotivi e sociali di allora non riusciremmo a far rivivere nemmeno metà di quel vissuto ogni volta che ricordiamo la Strage, simbolo di tutte le altre. La mia e, credo quella di molti, nel ricordare, non è la volontà di creare coscienza, istruire chi non conosce, plasmare persone civili con il rispetto per la democrazia borghese e per le sue leggi, pacifisti in tempo di massacri, peraltro mai finiti. Ogni volta che qualcuno ricorda Piazza Fontana, Piazza della Loggia, la Stazione di Bologna, Reggio Emilia, Reggio Calabria etc...per quanto i liberali e democratici, anche capi di stato e presidenti cerchino di giocarla sporca, mostrandosi dalla parte delle vittime, esattamente come allora, riafferma volente o nolente un'altra verità: un conto non ancora chiuso, al di là di ogni iter giudiziario, al di là di ogni possibile condanna. Perché la Storia non si è mai chiusa, non si chiude e mai si chiuderà coi processi. Non si può chiudere un capitolo i cui protagonisti non hanno fatto altro che passare le loro disgrazie umane o le loro malefatte ai loro figli, come in un buon romanzo familiare che si rispetti. Quei morti non sono vittime di un carnefice, ma caduti nella lotta per la liberazione umana, per quanto alcuni di loro fossero inconsapevoli di starla conducendo. Non a caso altre stragi e soprattutto altre lotte si sono poi profilate all'orizzonte e sicuramente si ripresenteranno e i motivi saranno in fondo sempre gli stessi, per quanto ci si possa ammantare di post-modernità o di altre mode del momento.
Il 12 dicembre ricorda ogni anno che lo Stato NON siamo noi da sempre. E che da sempre, ognuno di noi è in lotta innanzitutto per la propria vita, non solo per viverla, ma per riaverla nelle proprie mani insieme agli altri.

perfect element: È risaputo che Allende lavorava a New York in quel periodo....
musicanidi: Sarebbe molto pericoloso istituire un giorno della memoria il 12 dicembre. Potrebbe far nascere in molti il dubbio che la giustizia umana sia, in fin dei conti, una cagata pazzesca.
imasoulman: ecco...al di là di tutte le considerazioni, quando vi diranno che stanno per creare 'una commissione parlamentare d'inchiesta', su qualsiasi cosa (da Portella della Ginestra ai morti nelle RSA per covid), quello è il momento per cui forse val la pena tornare in montagna
lector


Germano Nicolini (comandante Diavolo) 26 novembre 1919 – 24 ottobre 2020
Addio Comandante.

MrDaveBoy73: ciao
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Pillole della NOSTRA Storia (13)

"Io, tutto; il resto, nulla: ecco il dispotismo, l'aristocrazia e i loro sostenitori.
Io, è un altro; un altro, sono io: ecco il regime popolare e i suoi sostenitori.
Dopo di che sta a voi decidere"

Nicholas de Chamfort

imasoulman: una sintesi mirabile di cosa vuol dire socialismo (proveniente da un aristocratico massone, non male)
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Pillole della NOSTRA Storia (12)

"Questa mattina la Sava si versa nel Danubio. Il Danubio nel Mar Nero. Il Mar Nero nel Mediterraneo. Il Mediterraneo nell'Oceano Atlantico e tu ancora non sai cosa fare di te stesso."

Dusko Radovic

(poeta, scrittore, autore di programmi radio-televisivi jugoslavi, tra cui "Beograde, dobro jutro!" - Buongiorno, Belgrado! - durante il quale, ogni mattino, salutava il proletariato con i suoi aforismi)

lector: "DeBaser, dobro jutro!"
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TROPPO TEMPO

Da troppo tempo la discussione latita su questi lidi del Comindeb. Come diceva il Grande Timoniere con parole più alte delle mie, i reazionari hanno interesse a propagandare ideologie, religioni o stronzate idealistiche per mantenerci nell'ignoranza e nella fede di una realtà fissa e immutabile, che fosse dentro al mondo o al di fuori di esso. E così tra chi pensa alla Scienza come un dogma capace di spiegare tutto e di migliorare la nostra vita di per se stessa e tra chi decide di saltare sulla ruota tanto di moda del cazzo di Samsara o di qualche altro credo del cazzo, in questi tempi di crisi Noi ci troviamo in minoranza. Ma queste crisi degli ultimi, il nostro arrancare, questo ridicolo quasi-nulla di un virus che paralizza il nostro sistema e anche i nostri nervi quando addirittura non abbatte alcuni di noi ci dimostra che abbiano sempre avuto ragione. Magra consolazione in certi momenti come questo. Il 25 Aprile di per se stesso, nella sua natura, anche lui è dialettico e contraddittorio. Divide la società e unisce i cuori di molti che magari nemmeno tra loro però sono d'accordo. Perché in questa data c'è la rabbia di molti per ciò che si vive in questo mondo di merda, ma si rivive anche la gioia di una libertà non più condizionata per un ISTANTE dall'oppressione di qualcuno o qualcosa. È il movimento forse l'unica nostra fede. Il movimento di questa unica e sfaccettata materia che attraverso se stessa ci fa apparire le forme dello spazio e del tempo che ormai modifichiamo e arrucchiamo con le nostre mani in un continuo susseguirsi di messa in pratica e di ritorno alla teoria. Non credo nel progresso come non credo nel tempo ciclico, ma sappiamo che tutti che fanculo Dio, qualsiasi cosa essa sia, la nostra libertà sta nelle nostre mani e anche una volta conquistata non ci si potrà fermare in un socialismo mondiale. Niente resterà mai fermo, nemmeno la Nostra Utopia, se mai la realizzeremo. Buon 25 Aprile a tutti. io ero sandokan


omahaceleb: Abbiamo passato il comunismo di guerra, il nep, l'austerità, possiamo sopportare anche quel tanto di riflusso economico post-covid che non smuoverà le nostre convinzioni di un millimetro. Sebbene siamo minoranza, siamo pur sempre un noi, a differenza di tutti - tutti- gli altri. Vado a dormire dopo aver festeggiato con un litro e mezzo di bianco, dando la buonanotte a mia figlia, chissà, magari facendo all'amore con la donna che amo -se je ne va-…
lector: "La ricerca affannosa dell'eternità ha nobilitato il momento passeggero." (Mao)
Dislocation: "Poniamo di dover traversare un fiume e di doverlo fare o con un ponte o con delle barche. Decidiamo se ponte o berche, altrimenti sarà inutile parlare di traversare il fiume" Mao Tze Dong.
macaco


lector: Aspettavo questa notizia!
dsalva: Si torna in cattedra?
Dislocation: Bolso come bìlis.
JonatanCoe
JonatanCoe |    Comindeb
Slingshot Hip Hop (part 1/6)
Le oppressioni, l'emarginazione, le ingiustizie sociali conformano e rendono simili nella lotta di classe popoli culturalmente diversi. Quello che è stato per i neri dei ghetti d'america il veicolo di dissenso e rottura dagli schemi e dalle gabbie mentali di una società razzista e xenofoba è, nel nuovo millennio, lo stesso veicolo adottato dal popolo palestinese: il Rap. La regista arabo-americana Jackie Reem Salloum nel 2008 ha prodotto un documentario sulla scena hip hop palestinese dal titolo “Slingshot Hip Hop”, dove emerge chiaramente la consapevolezza che questa nuova e potente arma, caricata col potere delle parole, sia un mezzo straordinario per rispondere alle forme d'oppressione fascio-israeliane e per affermare la propria identità palestinese. Qui postata la prima di sei parti del docu-film.


sfascia carrozze: Ma gli slinchisciot sono cuggini di terzo grado degli slippikinot? No, così per saperlo.
NAB(m-l)
NAB(m-l) |    Comindeb
Accogliamo con colpevole ritardo (ovuto allo sfruttamento della nostra forza lavoro da parte del Capitale) il compagno @[JonatanCoe] . Wilkommen de-socialisti. Балет тв ГДР.Фридрихштадтпалас.1977 Friedrichstadtpalast tv DDR


NAB(m-l): Willkommen*
lector: Ottimo acquisto!
JonatanCoe: Credevo fosse Godot, ma al postutto è comparsa Madre Russia. Grazie per aver accolto un altro braccio che muove il telaio.
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NAB(m-l) |    Comindeb
Pillole della NOSTRA (?!) Storia (11)

"La GIUSTIZIA di Dio è una sorta di COMUNANZA CON UGUAGLIANZA. Il cielo, esteso ugualmente da ogni parte, abbraccia in giro tutta la terra. La notte manifesta allo stesso modo tutte le stelle; e il sole, principio del giorno e padre della luce, Dio lo ha effuso dall'alto sulla terra, uguale per tutti quelli che lo possono vedere (e questi lo guardano tutti allo stesso modo): poiché Egli non distingue ricco o povero o capopopolo, stolti o assennati, maschi o femmine, liberi o schiavi. Nemmeno in rapporto agli esseri irrazionali opera contro questa norma: anzi a tutti gli animali ha effuso, uguale e comune, il sole, e con ciò rende salda la giustizia per buoni e cattivi, poiché nessuno può avere di più o sottrarre al vicino, per raddoppiare la propria parte di luce impossessandosi anche della sua. Il sole fa sorgere comune nutrimento a tutti gli animali, essendo con ciò distribuita in misura uguale a tutti la sua comune giustizia...Viceversa, le leggi nostre, INCAPACI DI PUNIRE L'IGNORANZA DEGLI UOMINI, insegnarono a trasgredirle: infatti il loro particolarismo ha frantumato la comunanza della legge divina e la corrode... (Dio) in comune per tutti creò le viti, che non sono protette contro passeri né ladri; così il grano così gli altri frutti. Ma LA MESSA AL BANDO della comunanza e dei criteri di uguaglianza PRODUSSE IL LADRO di pecore e di frutti."

Da "Sulla Giustizia", opera del II secolo d.C. scritta della setta eretica dei Carpocraziani (a quanto pare, tolto Dio, Compagni ante litteram). Il frammento è riportato da Clemente Alessandrino, padre della chiesa, nei suoi Stromati.

@[macaco]

NAB(m-l): setta eretica cristiano-gnostica* Per la precisione
sfascia carrozze: L'unico sarebbe LA MESSA AL BANDO delle MESSA.
macaco: Principio eterno e non-locale. La miseria é creata dagli uomini, la terra nutre i propri figli con abbondanza.
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Venezuela Oggi: quando anche un anarchico non può che gridare "GULAG!" Theatre of Hate - Rebel Without a Brain


Marco Orsi: Erano anarchici? A me risultavano marxisti (forse dello SWP). Comunque, Maduro tieni duro!
Marco Orsi: Concordo.