Poiché questa è la rassegna #zot2016 vi proponiamo oggi un solito disco uscito nel corso dell'anno 2016 che non abbiamo ascoltato l'anno scorso ma che abbiamo ripreso adesso con più o meno giovamento.

Kyle Craft, classe 1989, è uno dei nomi emergenti nel roster della popolare etichetta Sub Pop Records. Prossimo alla pubblicazione del suo secondo disco (stanno già circolando le prime canzoni), per la rassegna vi propongo il suo disco di esordio ('Dolls of Highland') uscito nell'aprile 2016. Chiaramente ispiratosi a sonorità degli anni sessanta-settanta e in particolare dal glam rock di Marc Bolan, un certo Elton John, David Bowie e ad alcune sfumature del Lou Reed più ruffiano e derivati (tipo New York Dolls), senza considerare alcune sfumature southern rock (è americano) e alcune pretese Bob Dylan... Kyle Craft è senza dubbio una delle novità più catchy e convincenti nel panorama pop-rock e forse potrebbe con il prossimo disco diventare così 'hype' da scalzare definitivamente il revival garage di Ty Segall come mood più considerato nel panorama indie che evidentemente adesso vuole della musica diversa da masticare. Per quanto mi riguarda il fatto di questo ragazzo è che è forse troppo bravo e per questo motivo mi sta un po' sul cazzo, ma le sue canzoni sono indubbiamente troppo ascoltabili per non poter piacere.

3.5-4/5 per principio.

Kyle Craft - Full Performance (Live on KEXP)
BËL (01)
BRÜ (00)
sotomayor Sei dì orsono verso mezzogiorno — DeRango: 3.00


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Commenti all'ascolto

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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