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Da Brisbane, Australia, ecco i Dreamtime (Zac Anderson, Cat Maddin, Tara Wardrop, Fergus Smith), formazione psichedelica votata a ambientazioni a metà tra la psichedelia e l'immaginario fiabesco. Il disco 'Strange Pleasures', registrato da Darek Mudge presso gli Shed Recording Studio e da George Bennett presso gli Unicorn Planet, ripropone effettivamente questo immaginario onirico e fantastico che peraltro è storicamente tipico di una certa musica progressive degli anni settanta e derivati. Il tentativo è di conseguenza quello di mettere assieme questa tradizione con la musica cosmica e la space ambient con risultati che però sono alterni e che probabilmente piaceranno solo a chi è abituato a costruzioni sonore complesse. Un disco dalle sonorità molto acide e con un certo gusto per le sonorità mediorientali che ricordano quelle atmosfere delle novelle orientali da 'Le mille e una notte' che rende sicuramente il sound dei Dreamtine qualche cosa di molto particolare, ma che per quanto riguarda i miei gusti si rivela essere ostico e troppo strutturato. Ogni canzone sembra quasi non finire mai e arrivare alla fine appare quasi una impresa eroica tipica dei protagonisti di quelle suite oniriche raccontate dalla bella Sherazad. 2/5