BËL (01)
BRÜ (00)
sergio60 Il 10 agosto — DeRango: 1.72


Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti all'ascolto

sergio60
immaginate un ragazzetto di 17 anni che sogna di diventare un chitarrista bravo...che si applica ..un amico gli consiglia l'acquisto di questo lp....ed appende la chitarra al muro dopo questo brano....sigh..più o meno è stata la mia reazione ...ma se devo dire la verità pur continuando negli anni successivi a suonare, un senso di reale frustrazione mi coglie ad ogni ascolto del italoamericano....perchè non è umano suonare così...
BËL (00)
BRÜ (00)

mrbluesky: infatti è musica che dice molto poco
sergio60: ma cosa ne vuoi capire tu con i tuoi bigis...
mrbluesky: che c'entra guarda che questi album li ho ascoltati e a me non dicono niente,fenomeni da baraccone senza cuore ne anima,a gente come Gilmour,Latimer o Hackett posono solo lustrare le scarpe
sergio60: sarà..ma i primi tre lp di Di meola sono autentici capolavori...
mrbluesky: il pezzo è bello,niente da dire
zappp: Di Meola sempre bravo tecnicamente ma anche spesso Narciso nell'inseguire la forma e tralasciando talvolta i contenuti. A tratti meno sporadici come Holdsworth, e altri spara segobi su e giù per il manico. Alla fine arriva McLaughln e fa vedere a tutti ci è certo jazz elettrificato lo si deve suonare, entrando e respirando la melodia, beuciandosi le sinapsi per la ricerca del feeling giusto non all'insegna della spettacolarizzazione fine a se stessa ma bensì a beneficio di un suono d'insieme. Ma jazzanso qua e là di guitar come dimenticare il primo Benson cresciuto a pane e Mintigonery. Il discorso si farebbe lungo, entrerebbero in scena Jim Hall, Pat Marrino, Barney Kessel, Kenny Burrell e su su fino a gitani zingari a 3 dita per mano sx. Tutta sta prosopopea per non servono ronzii noise bel jazz per fare buone cose, ma cuore caldo e mai perdere di vista il quadro d'insieme. Come purtroppo molti masticatori aspiranti stregoni da 49 anni ad oggi solo a tratti, hanno capito le regole del gioco in favore di memorie circensi di provenuenza Barnum.
zappp: @[sergio60 capolavori associato ad Di Meola (che pur a tratti mi gusta) é una parola grossa. Non inflazionano il termine che troppi bestemmierebbero bella bara.
sergio60: non direi ...si era intravisto con i rtf le potenzialità del ragazzo,poi ha infilato tre lp meravigliosi..se ne può dire peste e corna ,ma tecnica e feeling li sono fusi in qualcosa di superiore,il termine capolavoro non è improprio dato che ha alzato l asta del "salto" chitarristico....poi si è ridimensionato e non mi ha sorpreso...tenere quello status di qualità è praticamente impossibile ,specie in considerazione del fatto che la chitarra pur essendo uno strumento alla portata di tutti è sempre uno dei più complessi da studiare e suonare con potenzialità enormi ,Di meola ne ha dato dimostrazione ,poi discutere se meglio lui o il Mc, è lezioso ed anche divertente al tempo stesso,ma date retta a me quei tre lp ,con la punta in questo elegant gipsy ,sono autentici diamanti..tecnica,inventiva e feeling ...nulla manca,poi pensatela come vi pare il mio è un giudizio da chitarrista ...dilettante, anche parecchio, ma chitarrista ....
Battlegods
Le scale che partono da un tono alto e finiscono precise a quello più basso, o viceversa, (spero sia chiara la struttura, il concetto) non mi dicono molto (cosa che noto sia in Hillage, Phil Miller, McLaughlin e altri...) Tutti questi li amo quando creano dissonanze, feedback e altre strane meraviglie. La scala precisa standard semplice, seppur fatta a 200 km/h, la trovo fine a sè stessa. Comunque grandi i Return, li ascolto spesso, seppur non siano i miei amori. Di lui solista mi piace la canzone "Elegant gypsy".
BËL (01)
BRÜ (00)

Dislocation: Possiamo disquisire per ore, è anche questione di gusti, chi ama la melodia, chi privilegia la sperimentazione, chi cerca il virtuosismo ad ogni costo. E via con Hendrix, Clapton, McLaughlin, Van Halen, Zappa, Gilmour, Hackett, Vai........
Dal mio canto ho sempre considerato un chitarrista per così dire "crossover" l' Alieno in persona, quel Robert Fripp che tiene il pubblico inchiodato ad una nota per tre minuti o che arpeggia soavemente senza trucchetti di sorta o che, a seconda dei casi, crea frasi articolate ed intricatissime, addirittura ricorrendo ad un'accordatura per quinte che tutto cambia e stravolge le linee, creando sconcerto ed ammirazione tra i colleghi.
Ma tutto questo decade davanti ai gusti ed alla loro applicazione preatica, per cui vogliate, figli miei, considerare le righe da me sommamente descritte come nulle.
Oppure non vi ci provate neanche.
Battlegods: Fripp, Howe, Hackett, Gilmour/Barrett...alieni! Ma anche McLaughlgin con i Maha, Miller con gli Hatfield...avoja avoja!
Battlegods: Se ci fosse stato Fripp o Howe su "The hazard profile" dei Soft? (amo la versione "Song of the bearded lady" dei Nucleus", quella si!). Non credo che quei due avrebbero fatto solo "purupurupù purupurupà" come Holdsworth ahahah
Dislocation: Ma, stando sul leggerino, se hai sentito il lavoretto "pop" fatto da Fripp per i due dischi con Andy Summers o per quello, splendido, di Daryl Hall, ti accorgi che il Nostro impreziosisce un brano con due note o con una serie di svise così veloci ed articolate da mandarti fuori....
zappp
@[Battlegods] troppi alieni hai citato Battle, mica siamo su Plutone. Uno solo di quella razza era di altri mondo. Altri da te citato bravi si, ma molto terreni. A partire da Mr David "logorroic sustain" Gilmour.
BËL (01)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi: