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Storie che andrebbero raccontate (8) Cyril Collard La Rage (Track 5)
Adesso erano tutti lì a spellarsi le mani per gli applausi, "Le Notti Selvagge" aveva vinto ben 4 César e tutti sapevano che quel film aveva già l'aura dell'opera di "culto".
Peccato che Cyril fosse morto tre giorni prima.
Portato via dall'AIDS. Male raccontato con freddezza chirurgica e lucida crudeltà, prima nel romanzo e poi in quel film, duro e spietato in primis con sé stesso.
Cyrill scoprì a Panama, durante un viaggio con suo padre, la febbre della scrittura, la forza del suo talento e l'abisso insaziabile della sua fame di sesso.
Talento cristallino: scrittore, fotografo, cineasta. E musicista.
Il suo gruppo, i CYR, avevano avuto qualche buon riscontro (ma solo in Francia). Poi aveva collaborato con Rachid Taha ed i suoi Carte de Séjour (altra storia che andrebbe raccontata, ma soprattutto "ascoltata") filmando alcuni loro video ed, infine aveva composto le musiche per alcuni suoi lungometraggi.
La colonna sonora de "Le notti selvagge" è, insieme al film, il suo testamento.
Sesso, morte, sadomasochismo, amore malato, dolore in mille forme, ma mai - mai - autocompatimento (altro che Philadelphia!), c'è tutto in questo film e nelle musiche che lo accompagnano. Cyril si mette a nudo e la prima reazione è quella di distogliere lo sguardo....
Cyril sapeva di essere condannato.
E si sente.
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