Picchio dal Pozzo - La Floricultura di Tschincinnata
Il mio gatto ha detto: "... E gli Elii muti."
BËL (06)
BRÜ (00)
TataOgg VentUno giorni fa — DeRango: 17,02


Cover Picchio dal pozzo - Picchio dal pozzo

Picchio dal pozzoPicchio dal pozzo

Album - 1976
Fulgido esempio di prog nostrano. Un mondo fiabesco popolato da animali e visioni oniriche, delicato e spiritoso, mai banale. Se proprio non volete ascoltarlo lasciate…
Canzone 06 - La floricultura di Tschincinnata

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti all'ascolto

tia
tia Presidénte onoràrio
? e questo che è?
BËL (00)
BRÜ (00)

TataOgg: La colazione degli Elii. Cresciuti a pane e picchi. Credo.. forse. Booo!
Battlegods
Album totale che chiude o quasi la stagione d'oro del prog italiano, anzi no, del prog in generale. Perché questo album non ha nulla da invidiare agli Hatfield o agli Henry Cow.
BËL (00)
BRÜ (00)

tia: Addirittura al Cappellodacampo ed Enrico Mucca?
zappp: affine agli Hatfield, più distante e meno di rottura degli Henry, Battle.
Comunque gran bel disco.
TataOgg: Si? Interessantissima questa cosa. Grazie Battle e grazie Zappp
Battlegods: Infatti pensavo agli Henry di Amygdala o Half awake Half sleep 😋
macaco
Top!
BËL (00)
BRÜ (00)

TataOgg: Boom!
Elii e storia della musica
a parte questo disco resta una fiquata!
Dislocation
Arrivato un po' fuori tempo massimo, creatura di Aldi De Scalzi, fratello minore del Vittorio dei New Trolls. La loro famiglia possedeva uno studio di registrazione a Genova dove, oltre ai Trolls, incidevano alcuni solisti e gruppi del folk genovese degli anni 70. Il padre dei due, anche notissimo ristoratore, minacciava Aldo di non fargli incidere il disco con i "Picchio cumme se ciaman" se prima non finiva i missaggi dei vari folk che già avevano inciso. Il disco nacque così dall'amore sviscerato di Aldo de Scalzi per la scena canterburiana, ma i troppo amata dal fratello più famoso che comunque collaborò col gruppo, lui, più tradizionalista in senso prog classico, e partorì questo autentico capolavoro semisconosciuto, dove si intrecciavano una musica colta, tecnicamente più che pregevole con testi spesso votati al nonsense più scanzonato e non intellettualoide.
gran disco da rivalutare, è vero, il primo, gli altri due (mi pare) meno incisivi e scorrevoli...
unico neo dei due fratellini... sono doriani marci, di quelli pericolosi.
BËL (02)
BRÜ (00)

Battlegods: Doriaaa ahahah comunque si, il disco successivo riprende la musica concreta del secondo album dei Dedalus, altra band che ha sfornato un capolavoro di esordio.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi: