Idir - A vava inouva
Scrive Karim Metref: Avevo 6 anni quando questa canzone passò per la prima volta alla radio algerina in lingua amazigh.
E da quel giorno, per me, come per milioni di amazigh del NordAfrica, basta sentire le 11 note iniziali della canzone per avere la pelle d'oca et per ripiombare nel mondo dell'infanzia, di ricordi, della nostalgia per la famiglia riunita intorno al camino nelle notti d'inverno.
La canzone era di un giovane geologo originario del mio paesino di montagna, Hamid Cheriet.
Un geologo che si dilettava a scrivere musiche.
Aveva composto questa su un sublime testo di un grande poeta nostro.
Il giorno in cui la canzone doveva essere presentata al teatro della radio nazionale in una serata trasmessa in diretta, la cantante che la doveva interpretare, malata, non si presentò.
Hamid salì sul palco e la cantò, presentandosi con il nome d'arte Idir.
Da quel giorno Hamid diventò IDIR, la leggenda viva (Idir vuol dire vivo in lingua amazigh).
La legenda musicale che ha accompagnato la nostra vita dal 1973 fino a oggi e che continuerà ad accompagnarla.
Perché Hamid Cheriet si è spento l'altro ieri, al termine di una lunga malattia.
Ma Idir, la leggenda, rimarrà vivo per sempre, nelle nostre orecchie, nei nostri cervelli, nei nostri cuori.
Ad ersen yeghsan ik di talwit ay anazur nnegh.
Riposa in pace, artista
Scrive Karim Metref: Avevo 6 anni quando questa canzone passò per la prima volta alla radio algerina in lingua amazigh.
E da quel giorno, per me, come per milioni di amazigh del NordAfrica, basta sentire le 11 note iniziali della canzone per avere la pelle d'oca et per ripiombare nel mondo dell'infanzia, di ricordi, della nostalgia per la famiglia riunita intorno al camino nelle notti d'inverno.
La canzone era di un giovane geologo originario del mio paesino di montagna, Hamid Cheriet.
Un geologo che si dilettava a scrivere musiche.
Aveva composto questa su un sublime testo di un grande poeta nostro.
Il giorno in cui la canzone doveva essere presentata al teatro della radio nazionale in una serata trasmessa in diretta, la cantante che la doveva interpretare, malata, non si presentò.
Hamid salì sul palco e la cantò, presentandosi con il nome d'arte Idir.
Da quel giorno Hamid diventò IDIR, la leggenda viva (Idir vuol dire vivo in lingua amazigh).
La legenda musicale che ha accompagnato la nostra vita dal 1973 fino a oggi e che continuerà ad accompagnarla.
Perché Hamid Cheriet si è spento l'altro ieri, al termine di una lunga malattia.
Ma Idir, la leggenda, rimarrà vivo per sempre, nelle nostre orecchie, nei nostri cervelli, nei nostri cuori.
Ad ersen yeghsan ik di talwit ay anazur nnegh.
Riposa in pace, artista
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