Qui da me, in questo popoloso deserto che chiamano il mio ufficio, si fa un giuoco. Si chiama una canzone a testa. Una al giorno. Che sia una canzone importante per te, o che ti piace, o quello che sia. La mia, oggi, era diesel di Finardi, il mio coinquilino non la sapeva, e vabbé... La sua, invece, questa:

L'angelo azzurro - Umberto Balsamo - 1977

la metto perché:
1. è del 77
2. il cognome del tipo mi piace
3. la so a memoria (mio malgrado)
4. mi racconta che era il nome della barca di suo padre. Angelo Azzuro partiva ogni mattina da un porto del Salento.
5. mi dice sai quando c'erano i bar, quelli dei vecchietti. Giocavano a carte, bevevano, dicevano le parolacce...
Tu eri lì, e questa canzone - ogni tanto - la sentivi.
Da lontano, sotto le besemmie e le grida.
E - a quel punto - mio padre diceva hey!
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