Copertina di Man Man Six Demon Bag
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Per amanti della musica indipendente, appassionati di folk e punk sperimentale, fan di cabaret musicale e atmosfere teatrali
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LA RECENSIONE

FILADELFIA e i PIRATI

Rum, acqua bollente, succo di limone, whisky e zucchero, è la ricetta del GROG, famoso spaccabudella, nonchè panacea per i mali più disparati, usata dai pirati, che a bordo delle loro navi festeggiavano vittorie e saccheggi o momenti di noia assoluta e solitudine.
L'atmosfera è esattamente questa, una festa, baldoria alcolica e malinconia da mancanza d'amore, ma anche furia ed energia, caos e fobie. C'è una strana passione che serpeggia negli Stati Uniti, la musica tradizionale dell'europa dell'est, il Klezmer e la Polka, atmosfere care ai film di Emir Kusturica emergono sognanti e taglienti miscelandosi con il punk e il country rasentando il folk hardcore.

La scena della musica indipendente di Filadelfia è più viva che mai, Espers, Spinto band, Fursaxa e Bardo pond, ma i Man Man al loro secondo album sono un caso a parte, come i Beirut e Gogol Bordello sembrano affascinati dall'europa e da una musica teatrale e tzigana, un viaggio da Beefheart a Zappa fino ai più recenti e dispersi Coral, dove l'imprevedibilità e il surrealismo accendono il fuoco che illumina un cabaret moderno e innovativo.

I Man Man sono in sei, e cantano in sei, il risultato è sempre piacevole ed emozionante, tamburi tribali che ricordano le processioni funeree di New Orleans si incastrano con marimbas ed organi sostenuti da piano reduci dai saloon, sax e corni seguiti da falsetti vari.
"Feathers" apre con il piano e le voci che risuonano all'interno di una locanda, un pomeriggio europeo, "Engwish Bwudd" falsetto e voci, un inno all'avventura, picaresco e gutturale, "Banana Ghost" è il fantasma della banana, potrebbe essere la colonna sonora di un film di Tim Burton, chitarra acustica e perfino un accenno di assolo jazzy, "Young Einstein on the beach", il punk è sempre esistito e non è mai morto, "Skin tension", cade la neve e Tom Waits partecipa al coro, violino e organetto accompagnano il piano all'angolo della strada, "Black mission goggles", ancora il falsetto e cori acidi, ritmo frenetico interrotto da uno sparo, un'esplosione di percussioni, "Hot bat" è la follia dell'uomo, breve ed improvvisa, "Push the eagle's stomach", sassofono e voci hard ci riportano al rock, al centro della battaglia in un suicidio collettivo, "Van Helsing Boombox" è una vera canzone, piano honky tonky e banjo si uniscono ad una delle liriche migliori dell'album, l'Europa si fa da parte ed emerge l'anima statunitense, "Tunneling through the guy", ancora cabaret estremo e talentuoso che anticipa la chiusura di "Ice dogs", freak e ammiccante, un saluto, un arrivederci, la musica sfuma, il sipario si chiude lasciando un desiderio incontenibile, rivivere l'avventura, il viaggio, il sogno.

"Mi svegliai nel sonno, sudato, appiccicato al sedile di pelle. Il sole già iniziava a scaldare l'auto da dietro il vetro sporco. Mi bruciavano gli occhi, impiastrati di stanchezza e di sonno. Però mi resi conto che alla fine me n'ero andato. La pianura, la caldana, tutto era rimasto indietro. Guardai per sicurezza il sedile davanti, e non trovai nessuno dei soliti, e di fuori nient'altro che il mattino." (Vinicio Capossela)

"Six Demon Bag" è un calderone in cui bolle dentro di tutto... Selvaggiamente e meravigliosamente consigliato.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album Six Demon Bag dei Man Man come un'esplosione di energia, caos e teatralità sonora. Mescolando klezmer, punk e folk hardcore, la band di Philadelphia crea un cabaret musicale unico e coinvolgente. Le tracce offrono atmosfere tra malinconia, follia e festa, con influenze degne di Emir Kusturica e Tom Waits. Un album fresco, imprevedibile e profondamente emozionante.

Tracce testi video

03   Banana Ghost (02:54)

04   Young Einstein on the Beach (00:58)

05   Skin Tension (03:46)

06   Black Mission Goggles (04:59)

07   Hot Bat (01:26)

08   Push the Eagle's Stomach (03:39)

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09   Spider Cider (03:05)

10   Van Helsing Boombox (03:44)

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11   Tunneling Through the Guy (05:25)

12   Fishstick Gumbo (00:04)

13   Ice Dogs (04:45)

Man Man

Band americana di Philadelphia, attiva dal 2003, nota per un approccio teatrale e sperimentale che combina elementi di cabaret, vaudeville e musica d'avanguardia; guidata dal frontman noto come Honus Honus.
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