Copertina di Management del dolore post-operatorio Auff!!
zaireeka

• Voto:

Per appassionati di musica rock italiana, fan di sperimentazione musicale e ascoltatori attenti a riferimenti culturali profondi
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LA RECENSIONE

Non saprei.

Forse pure io ultimamente ho dei gusti che fanno acqua da tutte le parti (come dice il mio amico puntiniCAZpuntini).

Fatto sta che questo album del MADE DOPO io, in pochissime parole, lo trovo leggermente straordinario.

Come dire: quasi un capolavoro.

E vi spiego il perchè.

Ricordo che in una mia vecchia recensione sull'ultimo di Capossela feci capire perchè anche quell'album lo trovavo "leggermente straordinario".

Semplicemente lo trovavo pieno di riferimenti insospettabili.

Per questo album per me è lo stesso.

I riferimenti sono innumerovoli e nascosti.

Anzi, più che riferimenti io li chiamerei "associazioni" che l'ascolto della loro vigorosissima musica e la visione dei loro concerti su internet provoca in me.

Dunque, cominciamo ad elencarle, in pieno stile "L'Aleph" di J.L. Borges:

I Genesis dei primi anni 70, quando durante i concerti, in particolare quelli dell'era Foxtrot,  Peter Gabriel si "scatenava" sul palco nel suo teatro canzone, e gli altri come se fosse niente se ne stavano tranquilli seduti, semplicemente a suonare, i Primus, il loro "cinismo", la loro ritmica frenetica e quello che muore con la macchina abbracciata ad un palo, Rino Gaetano e il marchese La Fayette, "Il terzo uomo" di J.L. Borges, i recitativi di Fabrizio De Andrè, "Mario" di Enzo Jannacci, Modugno e "Cosa sono le nuvole", Piero Pelù che voleva mettere il preservativo al microfono di Vincenzo Mollica, i Litfiba di "El Diablo", i giochi di parole dei Marlene Kuntz e Franco Battiato, "Il gabbiano Jonathan Livingston" e quella gita in "barca a vela a motore" durante il militare, "Male di miele" e "Sui giovani d'oggi ci scatarro su",i neutrini più veloci della luce, i primi e gli ultimi Flaming Lips, i rischi delle conseguenze della crisi economica e la fiducia nello stato, Edoardo Bennato che manda a fanculo il questore di Taranto, "Viva la guerra", ed altro, quando mi stavano sullo stomaco gli esibizionisti, a prescindere, la maledetta bomba di Brindisi ...

Se a tutto questo uniamo un'energia ed un ingenuità, ed una capacità di farsi perdonare a volte il pisciare davvero fuori dall'orinale, che solo certi giovani cazzoni di grande talento hanno (Luca Romagnoli lo ha, alcuni giovani utenti di DeBaser che non passano più da qua la avevano) ... serve che spieghi oltre perchè la musica di questo MADE DOPO la trovo "leggermente straordinaria"??
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Riassunto del Bot

La recensione definisce l'album 'Auff!!' del gruppo Management del dolore post-operatorio come 'leggermente straordinario', quasi un capolavoro. L'autore apprezza la ricchezza di riferimenti culturali e musicali nascosti nell'opera. La musica è descritta come vigorosa, energica e con un talento giovanile che emerge con forza. Il lavoro è paragonato a grandi nomi e momenti della musica italiana e internazionale, evidenziando valori di ingenuità e creatività.

Tracce

01   Pornobisogno (03:15)

02   Il Numero Otto (04:30)

03   Auff!! (03:35)

04   Marilyn Monroe (02:45)

05   Signor Poliziotto (03:19)

06   Amore Borghese (04:49)

07   Norman (03:08)

08   Irreversibile (03:56)

09   Macedonia (04:01)

10   Nei Palazzi (03:49)

Management del dolore post-operatorio

Band indie rock abruzzese guidata dal cantante e autore Luca Romagnoli, attiva dal 2006. Debutto discografico con Auff!! (2012). Conosciuti per testi ironici e critici e per l’alta energia dei concerti.
04 Recensioni

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Di  genre

 “Auff!! è un album godibilissimo.”

 “Solo in apparenza un album per l'estate, piuttosto un interessante progetto italiano.”