Copertina di Manowar Louder Than Hell
Starblazer

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Per appassionati di heavy metal, fan di manowar, critici musicali e ascoltatori di rock epico
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LA RECENSIONE

Louder Than Hell è nella discografia dei Manowar l'episodio meno epico e più stradaiolo: rispetto al maccheronico e indigesto (per me) The Triumph Of Steel segna un netto passo avanti, anche se i Nostri possono fare molto ma molto meglio. Fatto sta che l'arrivo di Karl Logan e il ritorno di Scott Columbus sono una vera e propria mano santa, e l'album inizia alla grandissima con il trio Return Of The Warlord-Brothers Of Metal-The Gods Made Heavy Metal (indovinate un po' di cosa parlano!?) Tre canzoni stupende, orecchiabilissime e da puro headbenging che ricatapultano i Manowar ai tempi dorati di Wheels Of Fire e Kings Of Metal. Courage invece è sicuramente la ballata più umana, emozionante e intensa mai scritta da Joey DeMaio, un pezzo che non può proprio non piacere. E fin qui l'album sarebbe un capolavoro assoluto, ma, ahime, i tempi della totale rinascita non sono ancora arrivati. Il disco prosegue con Number 1 e Outlaw, due pezzi belli e aggressivi ma non all'altezza dei primi 3, seguiti da King: il tentativo di scrivere  una nuova Hail And Kill fallisce miseramente soprattutto per quel ritornello che più che da una legione di guerrieri sembra essere cantato da degli ubiachi all'oktoberfest. Il peggio però deve ancora venire: Today Is A Good Day to Die è uno strumentale di quasi 10 minuti che dovrebbero essere epici e intensi e che invece risultano solo pallosi e ripetitivi, segue a ruota un inutile assolo di basso (My Spirit Lives On). Il dischetto di chiude con The Power, canzone appena sufficiente arricchita dal bell'acuto di Eric Adams sul ritornello.

In concusione solo le prime 4 tracks valgono l'acquisto del disco, ma i veri Manowar sono da cercare altrove.

HAIL TO THE KINGS

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Riassunto del Bot

Louder Than Hell rappresenta per i Manowar un passo avanti rispetto al precedente album, grazie all'arrivo di Karl Logan e il ritorno di Scott Columbus. Le prime quattro tracce sono potenti e ricordano i tempi d'oro della band, con la ballata Courage molto apprezzata. Tuttavia, il resto dell'album cala di qualità, con pezzi meno efficaci e uno strumentale eccessivamente lungo e monotono. Nel complesso un disco non privo di momenti validi, ma lontano dalla totale rinascita.

Tracce testi video

01   Return of the Warlord (05:19)

02   Brothers of Metal, Part 1 (03:54)

03   The Gods Made Heavy Metal (06:03)

07   King (06:25)

08   Today Is a Good Day to Die (09:42)

09   My Spirit Lives On (02:09)

Leggi il testo

10   The Power (04:09)

Manowar

Manowar è una band heavy metal statunitense formata nel 1980 ad Auburn (NY) da Joey DeMaio e Ross the Boss, con Eric Adams alla voce. Nota per liriche epiche/mitologiche, immaginario guerriero e inni da stadio, è considerata tra i nomi chiave dell’epic/power metal.
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Di  Fallen

 "Un’opera universale, che non può non essere apprezzata da chiunque ami il Metal."

 "One more beer and Heavy Metal, and I'm just fine!"