Copertina di Marco Masini Scimmie
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Per appassionati di musica italiana, fan di marco masini, amanti del rock e della musica leggera, curiosi di sperimentazioni musicali
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LA RECENSIONE

Le premesse sono d’obbligo. Non ho intenzione di aprire dispute su Masini cantante, uomo, artista ecc... Lo sappiamo tutti che i gusti son gusti (io stesso presento schizofrenie sull’argomento), quindi spero gli eventuali commenti si concentrino sull’opera analizzata.

Vorrei parlare di “Scimmie”, album del 1998 che riscosse consensi minimi da parte di quei fan legati alle rime baciate. Un ottimo motivo per ascoltarlo dunque.

Masini voleva dare un forte segnale di cambiamento, così si presentò con barba e capelli completamente bianchi. Per fortuna non si ridusse tutto al look.

Le prime tre tracce hanno un’impronta rock non indifferente, addirittura “Falso” ricalca il riff di basso di “I Can Dream” degli Skunk Anansie; direi che lo arricchisce con l’apporto delle chitarre. Le citazioni di Allen Ginsberg, i testi che strizzano l’occhio al “cut-up” e le distorsioni sembrano presentarci un musicista completamente diverso da quello che conoscevamo.

Il problema è che escludendo la tamarra “Togliti la voglia”, che trovo comunque divertente, e parte di “Ali di cera”, l’altra metà dell’album contiene semplici canzoni di musica leggera. Per alcuni aspetti superiori ai lavori precedenti, ma deludenti per chi come me sperava di poter aggiungere un’altra perla rock italiana alle altre del ’98. Come per esempio “Che fine ha fatto Lazlotòz” e “La terra, la guerra, una questione privata”. Sarebbe stato davvero un insolito compagno.

C’è da dire che anche i pezzi rock risentono del retaggio cantautoriale, soprattutto a livello di volumi la voce la fa sempre da padrone, lasciando batterie e bassi troppo in disparte.

Senza dubbi è il miglior lavoro mai fatto da Masini, godibile per chi ama la musica leggera. Per me è un’occasione persa per il patrimonio rock nostrano.

Sarà stato un mero esperimento commerciale finito male?

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album Scimmie di Marco Masini, evidenziando il tentativo di un cambiamento stilistico verso un sound rock, mescolato però alla musica leggera tradizionale. Vengono apprezzate alcune tracce rock e i testi innovativi, mentre si segnala una certa delusione per le parti più leggere. Nel complesso, l'album è definito il miglior lavoro di Masini, ma un'occasione mancata per il rock italiano.

Tracce video

01   Scimmie (03:53)

02   Falso (02:40)

03   Profondo porpora (04:10)

04   Il posto delle fragole (04:27)

05   Lungomare (03:58)

06   Ali di cera (04:54)

07   Togliti la voglia (04:23)

08   Il fiore (03:26)

09   Fino a tutta la vita che c'è (04:15)

10   Fuorigioco (04:00)

Marco Masini

Marco Masini è un cantautore italiano, spesso associato alla musica leggera/pop italiana e a tematiche autobiografiche e sociali. Nelle recensioni viene citata la vittoria a Sanremo 2004 con "L'uomo volante" e la partecipazione a Sanremo 1991 con "Perché lo fai".
19 Recensioni