E' sempre difficile andare avanti quando una band perde di originalità, e questo disco ne è la prova evidente. Se poi per sopperire una mancanza di idee ci si mette ad esplorare nuove sonorità più leggere ed addirittura nuovi temi, beh, si arriva a un lavoro che forse nemmeno ai fan più appassionati garberà molto.
Ma andiamo con ordine: prima di tutto, il nuovo attesissimo disco del Reverendo e come se non fosse suo. Nel senso che si riconosce solo dalla voce, ma tutto il resto è differente. Perché in questo disco troverete solo una raccolta di canzoni al limite dell'alternative più moscio, non una imprecazione degna di questo nome, solo rock sciaquetto con qualche riff un po' "oscuro".
Il disco si apre con "If I was your vampire": la song non è male, ma fa già intendere l'andazzo. Si continua in un declino condito da improbabili assoli chitarristici che, oltre ad essere fuori luogo sono anche irritanti, si alza la testa col singolo "Heart-Shaped Glasses" e le tracce seguenti, ma niente di memorabile. L'insieme dalle song, quindi, prive di qualsiasi tipo di effetto o accorgimento usato fino ad oggi dalla band, intristisce l'ascoltatore, che perde ogni motivo di interesse. Prese singolarmente sono buone canzoni, ma solo se si ha la consapevolezza che questo è un disco rock melodico anonimo fatto maluccio. Niente più.
L'unica è pensare che la band abbia voluto cambiare, ma perché? Bastava rimanere nei binari usuali e sfornare un lavoro poco originale che cercare nuovi lidi col risultato di tirare fuori qualcosa di poco ascoltabile. Peccato. Un voto in più perché agli amanti del rock melodico potrebbe piacere.
Un bluff, un finto cattivo che ammette di farlo per soldi, gloria e fama.
L'artista invece è defunto! Non riesce nemmeno più a tirare fuori il singolino carino come nei precedenti. R.I.P.
La prima cosa che viene in mente a tutti è un tipo alto e magro, più truccato di Moira Orfei (di cui, a mio parere, è figlio illegittimo).
Dopo aver ascoltato "Eat me, drink me", ho constatato che Britney Spears è quasi più metal di Marilyn Manson.
"Eat Me, Drink Me è un album buio, illuminato dalla luna e infestato da vampiri."
"Manson ci fa oltrepassare lo specchio, e ci fa vedere ciò che c’è dietro alle apparenze, in un viaggio alla 'Alice nel Paese delle Meraviglie' fra le sue fantasie e riflessioni."