DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE NON SONO MORTI
Corre l'anno 2000 (un anno dopo il massacro di Columbine dove il reverendo è stato accusato di avere ispirato i due ragazzi colpevoli della tragedia) il reverendo chiude la trilogia con 'Holywood', ultima uscita discografica preceduto da 'Antichrist Superstar' e da 'Mechanical Animal'.
Brian Warner lo posiziona all'inizio di un suo percorso seguito da 'Mechanical' (una sorta di purgatorio) e per finire con 'Antichrist' (la nascita del verme). Il disco è diviso in quattro parti "in the shadow of the valley of death, the androgyne, of red earth, the fallen". Nel disco sono presenti singoli che hanno caratterizzato in un certo senso la fama e la notorietà del disco e dell'artista: "Disposible teens", "The fight song", "the nobodies".
Nel disco il reveredo parla soprattutto dell'omicidio di John F Kennedy che è avvenuto nel novembre del 1963 paragonandolo alla crocifissione di Crist, sono presenti anche traccie che a mio parere rendono il cd una delle sue migliori creazioni, traccie come "in the shadow. . ", "Coma Black", "Valantine's day", "count six and die" accentuando cosi la rabbia e le atmosfere industrial-goth che lo differenziano, poi questo è l'ultimo disco dove è presente Jeordie White il primo vero bassista della band.
Chiudo dando un consiglio a tutte le persone che stanno muovendo i primi passi nel genere, comprate ascoltate o fatevi prestare questo disco, non giudicate dalle apparenze o ancora peggio dalle dicerie perchè non solo la sua musica ma anche lui come artista è stato sottovalutato ne è prova tutte le sue bellissime cover e i suoi grandi cd.
Quindi sta a voi decidere. (Spero vi sia piaciuta la mia prima recensione)
Cordiali Saluti