Copertina di Mark Lanegan Band Live at Rainbow - Milano
Ummagumma72

• Voto:

Per appassionati di musica rock alternativa, fan di mark lanegan e concerti dal vivo, cultori della musica intensa e atmosfere suggestive
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LA RECENSIONE

Che serata ragazzi, che concerto, uno dei più belli visti di recente.
Il locale è abbastanza pieno ma si sta bene, la gente è molto composta.

Ore 21,30 circa: fa il suo ingresso la band di supporto, gli Enemy, progetto laterale capitanato dall'energico Troy Van Leeuwen, chitarrista degli A Perfect Circle e collaboratore dei Qotsa (presente anche nelle due date italiane del 2002 della band californiana).
Il loro è un bel rock, molto ritmato, veloce, a tratti confuso, ma coinvolgente.
Suonano in totale un quaranta minuti circa, non ricordo bene perchè mentre suonavano ho fatto un salto al bar a fare rifornimento!

Ore 22,15: Esplosione di applausi! Lo spettacolo ha inizio!
Entra il grande Mark Lanegan e... sorpresa... alla chitarra chi troviamo: ancora Van Leeuwen, seguito dalla seconda chitarra di Brett Netson, dal basso di Eddie Nappi, dal batterista Norman Block e dal tastierista Aldo Struyf (fonte: www.onewhiskey.com).
Mark inizia quasi subito, naturalmente si accende una sigaretta e parte con la struggente "Borracho". Io sono agitato come un ragazzino al suo primo concerto, cosa che non mi accadeva da molto tempo! Chiudo gli occhi e mi lascio trascinare da quella voce calda e impregnata di fumo.
Seguono : "Message", "One Way Street" e "Sleep With Me", interpretate magicamente, addirittura meglio della registrazione in studio.
Fa molto caldo, sono praticamente a un metro di distanza dal palco, il sudore comincia a gocciolare dai visi di tutti, ma la Band non si perde d'animo e prosegue il suo cammino.Playlist

Altra sigaretta!

Dopo le due ballate "Pill Hill Serenade"" e "Wedding Dress", Mark & Co. si esibiscono in una fusione quasi impercettibile di due brani: "No easy action" e "Miracle"; io e la gente che mi circonda siamo visibilmente compiaciuti di questo passaggio molto tecnico e ci guardiamo facendo la classica faccia come dire: minchia se suonano questi oh!
Mark è una persona molto fredda con il pubblico tant'è vero che si abbandona solo a timidi "Thank you" a fine brano per poi riprendere subito con il successivo.
La performance continua toccando pezzi come: "On Jesus program", "Hotel", "I'll take care of you"(presenti nei suoi precedenti lavori come solista), sfociando in "Methamphetamine Blues", presente nell' EP appena rilasciato: "Here Comes That Weird Chill".
A questo punto la band si concede un'attimo di pausa per poi regalarci un duetto di Mark e Troy con chitarra acustica!

Sigaretta!

Eseguono "Mockingbirds", uno dei primi brani incisi da solista da Mark, bello, bellissimo, uno dei miei preferiti, il pubblico canta e si diverte, ride e balla, che figata.
Segue un altro bellissimo passaggio tecnico alternando nello stesso brano due pezzi diversi: "She Done" e"The River Rise", il pubblico applaude estasiato.
Siamo sul finire e Mark ci regala ancora qualche nuovo brano presente sull'ultimo lavoro, finendo l'opera con un pezzo cantato a due voci con il batterista degli Enemy.
Mi guardo in giro frastornato, mentre il pubblico si dirige verso l'uscita. Riesco a fotografare la Set list, quasi litigo per averla! Mi accorgo di non trovare più gli amici che erano con me (praticamente li ho persi a inizio concerto). Mi siedo, sono stanco, sudato e ubriaco di musica, aspetto che si svuota il locale e soddisfatto mi avvio verso l'uscita; che serata ragazzi, che serata!!

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Riassunto del Bot

La recensione racconta l'emozionante concerto di Mark Lanegan Band a Milano, evidenziando una performance coinvolgente e superiore alle aspettative. L'atmosfera accogliente del locale, la band di supporto energica e la tecnica musicale di alto livello arricchiscono l'esperienza. Notevole la presenza scenica e il rapporto complesso ma intenso di Lanegan con il pubblico. Un evento musicale memorabile, capace di lasciare il pubblico estasiato e soddisfatto.

Mark Lanegan

Mark Lanegan (1964–2022) è stato un cantautore e musicista statunitense, noto come voce degli Screaming Trees e per una lunga carriera solista tra rock alternativo e folk-blues, oltre a numerose collaborazioni.
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