Copertina di Matia Bazar Matia Bazar 1
woodstock

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Per amanti della musica italiana anni '70, fan di matia bazar, appassionati di pop italiano classico e storia della musica
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LA RECENSIONE

Primo album dei genovesi Matia Bazar, negli anni '80 appassionati alfieri della "nuova onda" di britannica provenienza, e oggi un po' dimenticati dal seguito del Belpaese.

Orbene, questo esordio è datato 1976, e rispecchia per la maggior parte del lavoro i canoni tipici dell'epoca. Già, anche allora ogni gruppo che si rispettasse - specialmente se agli esordi - portava in dote qualche composizione cantata in inglese, e i nostri Matia non fanno eccezione. Guarda caso, poi, i brani più bruttini del disco.
I lavori migliori, d'altronde, stavano altrove: le piacevoli melodie di Per un'ora d'amore e Stasera che sera, e i tipici esempi di pop italiano d'epoca di Ma che giornata strana, Suffering from memories e la chiusura Gente d'ogni età. Per non parlare poi della solenne maestosità di Cavallo bianco, che tra armonici di chitarra, sapienti tocchi di pianoforte ed armonie vocali perfettamente imbastite si dipana senza sbavature. Per quanto mi riguarda, il miglior brano del disco.

Il tutto è poi incorniciato dalla vera pietra angolare del gruppo, quella Antonella Ruggiero al tempo perfetta sconosciuta. Vocalizzi altissimi, naturale predisposizione al (bel) canto - memorabili le prestazioni in Cavallo bianco e nella stramba Un domani sempre pieno di te - e notevole presenza scenica: è nata una stella.

Menzione speciale infine per Io, Matia, brano interamente strumentale a metà strada tra flamenco e blues, impreziosito dai sinuosi vocalizzi della Ruggero, che qui si presenta ("matia" significa "matta" in genovese).

Insomma, un interessante esordio in attesa dei fasti che verranno.

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Riassunto del Bot

Il primo album dei Matia Bazar, pubblicato nel 1976, mostra un mix di influenze italiane e britanniche della nuova onda. I brani migliori sono quelli in italiano, con melodie suggestive e la eccezionale voce di Antonella Ruggiero. L'esordio presenta alcune tracce meno riuscite in inglese, ma nel complesso anticipa i futuri successi della band.

Tracce video

01   Per un'ora d'amore (04:01)

02   Cavallo bianco (04:59)

03   Ma che giornata strana (04:49)

04   Blue (03:22)

05   Un domani sempre pieno di te (04:29)

06   Stasera... che sera! (03:27)

07   Suffering From Memories (03:41)

08   Limericks (03:49)

09   Io, Matia (03:15)

10   Gente d'ogni età (06:53)

Matia Bazar

Gruppo pop italiano nato a Genova nel 1975, fondato da Piero Cassano, Aldo Stellita, Carlo Marrale, Giancarlo Golzi e Antonella Ruggiero. Dopo i successi degli anni '70, la band svolta verso sonorità elettroniche e new wave nei primi anni '80 con album come Tango e Melanchòlia. Vince il Festival di Sanremo 1978 con ...e dirsi ciao e ottiene il Premio della Critica nel 1983 con Vacanze Romane. Nel 1989 Antonella Ruggiero lascia il gruppo; il nome prosegue negli anni successivi con varie formazioni.
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