Matteo Rovere
Il primo re

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Voto:

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Questo è un Valhalla Rising che non ce l'ha fatta del tutto, ma per l'andazzo del cinema italiano è comunque un bel film, memorabile, a suo modo. Non eccelle perché non sceglie di percorrere una strada ben definita e alterna momenti rarefatti, misticheggianti, ad altri più banalmente epici, con tanto di duelli carichi di enfasi e musiche tonanti.

Se le parti più oscure convincono e sorprendono per la loro credibilità, le altre profumano di fragile emulazione, di cliché di genere, con scontri e ammazzamenti sempre molto schematici e ripetitivi. Rovere tiene particolarmente al concetto di film di genere e dopo Veloce come il vento, tenta un salto altrettanto alto. Le corse automobilistiche gli erano venute un po' meglio dei duelli con spade e asce, su questo non ci piove.

Il cuore de Il primo re è insozzato di fango, immerso nelle nebbie mistiche del Lazio di quasi tremila anni fa. Più l'ambiente è desolato e spoglio, più ne guadagnano in carisma personaggi come il Remo del grandioso Alessandro Borghi (o a suo tempo, Mads Mikkelsen nelle terre vichinghe). Per questo, il film fa breccia soprattutto nella prima metà, quando una manciata di ex schiavi si trova a dover sopravvivere nelle paludi, senza cibo, con un Romolo moribondo e creduto maledetto per aver toccato la vestale. Lì la forza di Remo sembra poter piegare il mondo, e si esprime in episodi d'una ferocia squisita, libera da ogni vincolo, vitale.

Poi però la ferocia diventa più politica, e la narrazione perde un po' il suo tocco magico, per doversi ricongiungere con il mito della fondazione di Roma e del fratricidio. La bellezza viene un po' infiacchita, anche per la scelta secondo me inspiegabile di far parlare i personaggi in proto-latino. I nostri bofonchiano una lingua incomprensibile, che rende solo meno immediata la ricezione da parte dello spettatore, soprattutto quando (purtroppo) si inizia a parlare in modo più fitto.

Non ha alcun senso farli esprimere in una lingua che nessuno al mondo parla, è un bastone fra le ruote alla narrazione senza alcun vantaggio collaterale. L'accuratezza storica è puramente fine a se stessa (è un po' una posa, diciamolo), perché il realismo del linguaggio (tutto da dimostrare, dato che la lingua del film è stata “ricreata” da studiosi) ha come grave contrappeso un totale non realismo recitativo: si costringono gli attori a parlare una lingua che nessuno di loro parla, e gli spettatori ad ascoltare frasi che nessuno di loro può capire.

Anche il finale non mi ha convinto, soprattutto per le tempistiche affrettate con cui Romolo si riprende dalla quasi-morte e va poi a uccidere un fratello che sprizzava vigore da tutti i pori. Insomma, Rovere era palesemente innamorato della prima parte, ma a una certa ha dovuto tirare le somme e si percepisce proprio la fretta nel chiudere, senza lasciare grandi tracce di significato.

Ma questo è normale, perché si tratta di un lavoro di estetica, di superficie (nel senso migliore del termine) e non tanto una questione di contenuti. Sono Romolo e Remo, ma potevano essere altri due eroi qualsiasi. Al regista importava principalmente di fare il suo film selvaggio, primitivo, feroce, per un'infatuazione evidente con alcuni grandi esempi stranieri. L'uso della luce naturale è un altro segno di devozione non trascurabile.

6.5/10

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Commenti (Sei)

nes
nes
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"un valhalla rising che non ce l'ha fatta" ... mi spaventa un po': e' una doppia mattonata sui coglioni che pero' resta fine a se stessa? Adoro valhalla rising, ma tutti quelli a cui lo ho proposto ora mi odiano.
BËL (01)
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joe strummer: È meno estremo di Valhalla, in quel senso "non ce l'ha fatta"
algol: Valhalla è magnifico. Sul cinema italiano invece sono sempre più prevenuto. E non in bene.
Cialtronius: il cinema italiano fa cagare da 30 anni ormai, tuttavia, qualcosa di buono c'è solo che è mal/poco distribuito vedi "Easy - un viaggio facile".
nes: L'ultimo terrestre di gipi l'avevate visto?
hjhhjij
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Mi hai perfettamente convinto a vederlo, mi sembra alla fine un prodotto e un intrattenimento interessante per me con tutti i suoi possibili limiti= il proto-latino probabilmente spingerà i miei testicoli ad ispirazioni kamikaze ma a parte questo la tua recensione mi spinge a vederlo se non altro per le cose positive che suggerisci.
BËL (01)
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adrmb
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Mh, guarda credo di poter essere d'accordo con la tua considerazione anche se complessivamente credo comunque di averlo apprezzato di più: l'unica lacuna che ho avvertito è stata l'assenza di una componente drammaturgica circa il rapporto tra i due fratelli (che si riduce a un misero flashback, visto che poi Remo passa più della metà del film addormentato). Da questo punto di vista avrei forse ripreso la strategia della Passione di Cristo che alternava flashback più frequentemente. E quindi alla fine si fa fatica a empatizzare coi personaggi imo, o comunque non é stato spremuto l'intero potenziale da questo punto di vista.
Comunque mi sembra di capire che ci troviamo d'accordo quando il film spinge sul quadro storico e atmosferico tra boschi primitivi e riti atavici: boh son cose che mi hanno fatto impazzire, tipo vedere gli usi e costumi delle popolazioni locali. Poi vorrei aggiungere, mi ha fatto venire i brividi la riflessione che l'estrema credenza religiosa portasse di fatto la vestale ad avere un'enorme supremazia sugli altri, la temevano e lei ha potuto sfruttare la cosa a proprio vantaggio per salvare la propria stessa pelle e quella di Remo (anche se comunque il film m'è parso di capire protenda per la lettura religiosa secondo la quale gli dei esistano e i due fratelli si siano limitati a comportarsi secondo il disegno prestabilito)
BËL (00)
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aleradio
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per me il migliore scuzzotto esterofilo rimane il racconto dei racconti di garrone
veloce come il vento aveva molte specifiche wow tipo p20 pro
Valhalla Rising riuscito male è da semi denuncia
a naso rimane da vedere ma con spavento legale
BËL (00)
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aleradio: scusa, -che non ce l'ha fatta-

riuscito male è più pesante, m'era rimasto in testa per baco
adrmb: Che bellino pure il Racconto dei racconti anche se l'unica storia ad essermi piaciuta fino in fondo è stata quella delle due sorelle.
joe strummer: Io ero rimasto abbastanza freddino anche con quello
joe strummer: Però esteticamente era un UAA
aleradio: acronimo o onomatopea
nes: Quello di garrone? Io di suo ho visto da poco dogman, mi ha fatto discretamente schifo. Mega delusione.( Pare un sms scritto dalla tavolozza del cesso, e in effetti e' cosi', scusate)
aleradio: Ammazza schifo? Il racconto dei racconti allora ti piacerà perchè è tipp a episodi
nes: Ommadonna.
nes: Bella comunque la messa in scena di dogman, ma tutto il resto mi ha lasciato parecchio indifferente e annoiato.
joe strummer: No dai, Dogman a me è piaciuto tanto, non mi sembra confrontabile con Il racconto dei racconti
nes: L'ho citato solo per il regista. Immagino ti sia piaciuto: ha fatto cagare solo a me. Ma vedo ormai un film ogni 2 mesi, quando mi capita ho la pretesa che sia di livello parecchio alto ormai. Dunkirk e BR2049 sono lo standard che cerco (che, va beh, forse chiedo troppo) oppure sano divertimento tipo... Boh, mi continuano a propinare incubi della marvel... Tre ore di film a vedere froci in calzamaglia che raccontano il nulla in mezzo ad effetti speciali da capogiro con una potenza narrativa pari al bugiardino dell' ibuprofene
aleradio: edio fa che standard villeneuve forse è uno dei miei 5 registi degli anni 2mila
io dunkirk non l'ho ancora visto sono un fortunello <3
nes: Ho visto tutti i film di nolan al cinema, alla fine mi son rotto il cazzo di andare a vedere un regista eclatante che c'ha pure la pregesa di essere intelligente e che quindi deve sbatterti in faccia banalita' o stronzate per passare a tutti i costi da "genio" della narrazione(quando e' un pirla con un pubblico di deficenti) quindi "fanculo dunkirk me lo guardo scaricato, col cazzo che ti pago" E' la volta che nolan lascia parlare solo le immagini, mi mangio mani gomiti e spalle ancora adesso per non averlo vosto proiettato su uno schermo gigante. Quando ti capitera', guardatelo con la lente di ingrandimento davanti ad un 50 pollici. Villeneuve e' il miglior regista blckbuster del momento. Spielberg zemekis scott e coppola, al loro massimo, tutti insieme, con una gran voglia di divertire quelli a cui piacciono i film, e non solo parlarne.
nes: Che io adoro debaser, ma questo bosogno di sentirsi esperti e recensori a tutti i costi sta rovinando il cinema, prima ancora di internet. Basta sto partendo per la tangente, mi serve di svrivere 'sto benedetyo editoriale su netfilx...
joe strummer: "con una gran voglia di divertire quelli a cui piacciono i film, e non solo parlarne" è una perla vera
aleradio: Se dici -che io adoro debaser, ma sto bisogno di sentirsi recensori esperti parlare cinema basta che si comprano una canon e son fotografi- mi metti una coda di paglia non indifferente. E 'somma, va bene tutto...però toglimi anche il piacere di appassionarmi e incuriosirmi e m'ammazzi
nes: Non parlo di debaser ovviamente, parlo di: "bello l' ultimo avengers, non eccezionale ma bello. Bella fotografia, effetti speciali ottimi, una storia avvincente anche se incompiuta. Sette e mezzo abbondante che puo' diventare otto se il seguito sara' all'ltezza" puoi sostituire "avengers" con qualsiasi altro filone cinematografico del momento(che ignoro). Trip advaisor ha le sue responsabilita'.
nes: Che poi se hai una canon e non una nikon, a casa mia, sei un babbo. Pero' se lo dico mi inimico il 75%di voi mi sa.
Stanlio: io tenevo una Minolta reflex SRT qualcosa... usata
aleradio: Madonna il 75% no. Nikon tra i fotografi è forse anche più usato. Comunque forse è che io non frequento altri lidi e discorsi come quello che hai scritto li sento più in giro che leggerli in rete, per questo pensavo ti riferissi direttamente a questo sito. Tra l'altro del filone avengers non so nulla quindi mi taccio vi saluto e vado li dove si fanno solo cose belle
joe strummer: L'altra sera un mio amico che non vedevo da mesi mi ha sgridato perché ho dato 8 a Roma.
nes: La volete piantare di sentirvi chiamati in casa brutti egocentrici musi di scimmia?
nes: CaUsa, dio bubu'.
nes: Ps: si, nikon tra i fotografi e' chiaramente piu' usato. Vorrei ben vedere santo dio. Se qualcuno ti deve pagare una foto ha giustamente la pretesa che tu monti delle lenti Leika. Mi pare sacrosanto. Paghi piu' volentieri un piatto di Barilla o di Garofalo?
aleradio: La volete piantare di sentirvi chiamati in casa brutti egocentrici musi di scimmia?
aleradio: Volevo solo citare per rispondere. Vabè ormai è partito
aleradio: E comunque sticazzi se si parla di mac windows canon Nikon vegetariani non vegetariani non venire da me, io sono saturo gna faccio più. Non mi ricordo manco perché ho nominato canon
aleradio: E leica non ha la cazzo di kappa!!!!!
Stanlio: senza nulla togliere a tutti gli altri ma noi brutti egocentrici musi di scimmia siamo perennemente in causa col tutto, e niente... ah no, oggi mi son visto Dunkirk, chissà perchè m'ero fatto l'idea che mi sarebbe piaciuto, boh forse perchè qualcuno ne ha parlato troppo bene, ma non so bene come dirlo però un film che inizia con qualcuno che cerca di cagare mi fa ehm, scappare (pure a me...) tutta le premesse per godermi veramente la storia e a parte questo particolare ci son diverse cose che non mi han sconfinferato (con tutto il rispetto verso sto regista che non conoscevo prima e le sue capacità artistico/immaginative), ok le mie quattro puttanate le ho scritte e posso andarmene abbastanza soddisfatto anche stavolta...
aleradio: Azz stanlio ma sei sicuro centopercento che non conoscessi nolan? Secondo me se Dai uno sguardo alla filmografia è tutta una serie di aaaaaah ma aaaaah aaaaaaaaaaaah ecco ma aaaaaah
Stanlio: Doppio azz Ale, no no, mi son espresso male, intendevo che non lo conoscevo per aver visto altri films suoi, avevo si letto qualcosa di Interstellar e della trilogia batmanica, ma t'assicuro che non ho mai visto nulla di lui prima di Dunkirk, ecco non so se devo vergognarmi per questa mia ignoranza e rimediare in futuro, tu che dici?
aleradio: Ti direi che qui sopra nes ha fatto un buon sunto. Con memento che è una sorta di calcutta del cinema e la trilogia di Batman che direi fai tu, si arriva a inception e interstellar che esci dal cinema accompagnato dalla gente che dice BOH, GENIO e che vorresti prendere a pugni. Mentre dubkirk non l'ho visto e conosco solo una persona che l'ha visto ed è mio papà e dato che ci passiamo trentanni non è che sempre sempre ci troviamo. Lui ha detto capolavoro quindi ancora non l'ho visto. Ho scritto molte volte visto
nes: Ale, cazzo vuoi che mi ricordi, l'ultima reflex che ho preso in mano andava a rullini e bestemmie ad ogni foto fuori fuoco.
nes: Dunkirk non c'ha la storia. Cosi' , forse dovevo precisarlo.
aleradio: and I. I ai. Will always love you. Huhuhu oh. Uh oh. Will always loove youh
proggen_ait94
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A me pare che sia stato tu ad annoiarti a metà film, anche per colpa del protolatino. Il film non ha buchi di trama, anzi rielabora pure il mito senza timori; hai proprio reso cattiva giustizia al finale, l'hai riassunto in due parole, e sembra che Romolo risorga per spappolare il fratello "ex machina", quando le cose non vanno così. Mi espongo a favore della scelta linguistica: la lingua, così aliena (peraltro è stato fatto un buon lavoro, l'ha detto Carandini su radio3), rende bene il distacco da noi, dalla nostra idea di antichità, cinematograficamente ancorata a porcate che a confronto di sto film dovrebbero prendere tutte 1 allora. Al film darei un 4,5 ma scelgo il 5 polemico, anche perché che un film così passi a sale vuote è comunque un peccato e un'inguistizia.
BËL (00)
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joe strummer: Non mi sono annoiato, la parte che potrebbe risultare noiosa è la prima e invece è quella che mi è piaciuta di più. Il finale invece è una robetta epica davvero senza un briciolo di originalità. Per quanto riguarda la lingua, non si tratta di una lectio magistralis ma di un film. Se vuoi fare una cosa oscura imita bene Valhalla Rising in cui quasi non parlano: qui fanno i discorsi coi sottotitoli, per me è una sega pseudo-erudita inutile per il tipo di prodotto culturale. Poi non capisco quale "idea di antichità" tu abbia, ma non serviva certo questo film per spiegarmi che non parlavano italiano. mi sono sembrate tutte scelte pretenziose ma poco sensate, solo per far vedere che anche noi sappiamo fare i film selvaggi come gli ammericani. Le fonti le ha citate lo stesso Rovere ed erano lampanti.
proggen_ait94: Abbiamo pareri opposti, per me il voto sarebbe stato più alto più difficile rendevano la fruizione del film. L'errore è gareggiare con gli sbancabotteghini.

Per il resto non ho fatto il discorso della lingua in quel senso, dai, mi hai capito in realtà
joe strummer: Mi hai fatto venire il dubbio sulla seconda parte. Di solito non leggo mai recensioni altrui ma sta volta sono andato a vedere per capire se m'ero sognato tutto io. Ho letto quella dei 400 calci e la pensano proprio come me: Il Primo Re, una recensione che non sembra per niente italiana Resta un bel film, avrei forse dovuto dargli un voto più alto ma proprio perché rispetto Rovere penso che abbia fatto qualche errorino, pur nella bontà estrema dell'idea
proggen_ait94: e poi se fai fatica a seguire questo film perché c'è qualche sottotitolo che succede se ti vedi un film non tradotto, ti spari?
joe strummer: Per la lingua ok, magari a uno piace sentire bofonchiare un latino inventato per il gusto di non capire e dover leggere sotto. A me non fa impazzire come idea, trovo che tolga energia alla narrazione senza dare nulla o quasi
joe strummer: ho visto Roma tutto in lingua originale ma aveva senso perché quella è la lingua dei protagonisti e degli attori. qui è un trovata "di laboratorio" che invece di dare naturalezza dà artificio ulteriore alla recitazione, non so se mi spiego
proggen_ait94: Secondo me la narrazione ne risulta rafforzata, appunto perché la distanza si allarga e sei costretto a sforzarti. Altrimenti o ti guardi tutto in sottotitoli o niente, il discorso "è la lingua dei protagonisti" allora vale per qualsiasi film
joe strummer: uno si guarda i film in lingua originale per sentire l'inflessione spontanea degli attori e qui mi crei una lingua artificiosa che nessuno sa come si pronunciava davvero? è l'opposto del guardare i film sottotitolati normalmente, lì ha senso, qui no. Poi se la pensiamo all'opposto, amici come prima caro :)
proggen_ait94: Ovviamente ;) Per un film storico è un plus, specialmente se riesce a trasportarti meglio in un'altra epoca, viva la scomodità!
joe strummer: va che bel dibattito!
federico"benny"
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Concordo con @[proggen_ait94] , sia per quanto concerne l'utilizzo della lingua, che tutto sommato non ho trovato forzato, sia per quanto concerne la parte finale: vero è che Romolo passa gran parte del film agonizzante, ma è anche vero che la ripresa, per quanto velocizzata dal minutaggio, non è improvvisa, così come non lo è la caduta di Remo. I difetti stanno semmai nei combattimenti: esclusi quelli tra prigionieri ad Alba Longa, volutamente crudi e poco spettacolari, gli altri sembrano piuttosto goffi, non tanto nelle coreografie, ma nella regia, e l'uso un po' a caso del rallenty di certo non aiuta. Per il resto nulla da dire, il film è godibilissimo e la fotografia uno spettacolo.
BËL (00)
BRÜ (00)

adrmb: É...? 😂

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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