Copertina di Maurizio Lauzi Il capo dei giocattoli
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Per appassionati di musica italiana, amanti delle canzoni poetiche e natalizie, fan del festival di sanremo e dei cantautori italiani
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LA RECENSIONE

Il Capo dei Giocattoli è un uomo molto austero
è bello, è alto e fiero e sa come si fa
A divertir la gente sorvolando il Continente
E i bambini a testa in su lo vedono passare
E il Capo dei Giocattoli ricorda di giocare
E lo ricorda al mondo intero che non sa più come si fa
E manda dei segnali e poi recapita i regali
è l'aviatore del Natale e se lo aspetti un giorno forse passerà
Un giorno passerà tutta la malinconia
Una chitarra si accorderà con il ritmo dell'anima
Ed il Capo dei Giocattoli prima o poi mi insegnerà
A stare un po' più calmo, soprattutto alla mia età
Treni, aerei, camioncini, caramelle, bolle, stelle, amore, oro e libertà
Perché il Capo dei Giocattoli ricorda di giocare
E lo ricorda al mondo intero che non sa più come si fa
E lui manda dei segnali e poi recapita i regali
è l'aviatore del Natale e se lo aspetti un giorno
Forse passerà anche di qua
C'è una piccola stellina che mi sta tanto vicina
E mi porta anche fortuna e lei sa giocar di già
Non ha bisogno di emozioni (le ha già inventate tutte ieri)
Ed io bambino a testa in su aspetterò che venga giù
E in più c'è il Capo dei Giocattoli che mi colora tutti i riccioli
Per creder meglio a questa vita che va via anche un po' così
Ma c'è il Capo dei Giocattoli che si ricorda di giocare
E lo ricorda al mondo intero che non sa più come si fa
E poi manda dei segnali e poi recapita i regali
è l'aviatore del Natale e se lo aspetti un giorno forse
Forse passerà
Treni, aerei, camioncini, caramelle, bolle, stelle
Saluto Cri, saluto tutti i cuori che non ci sono più

Mi commosse il giovane Lauzi, classe 1969, che presentò la dolcissima melodia della canzone "Il capo dei giocattoli" al festival di Sanremo del 1997 (vinto tanto per essere chiarificante dai fantomatici Jalisse). I suoi limiti vocali, la sua timidezza, il fatto di essere il figlio del grande Bruno, non gli impedirono di sfornare un pezzo di rara sensibilità e dolcezza, il cui testo venne premiato come migliore dalla giuria del festival. Non è importante se non si classificò. Sembra una canzone per bambini, non è così. Peccato che si sia mescolata con la solita melassa amorosa del festival, che per la cronaca, quell'anno ignorò la "rivoluzionaria" Carmen Consoli.

Questo autore ha continuato a scrivere, senza mai uscire dall'ombra in cui probabilmente resterà per sempre. Ma la melodia e la sussurrata poesia di questo pezzo, un po' esterna alle "urla" sanremesi, mi rimase nella testa. E mi ricorda di giocare.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra "Il Capo dei Giocattoli" di Maurizio Lauzi, brano presentato al Festival di Sanremo 1997, come un delicato e poetico inno alla spensieratezza e alla magia del Natale. Nonostante la timidezza vocale e il confronto con altri artisti, Lauzi offre una melodia che rimane impressa per la sua dolcezza e sensibilità. Il pezzo, premiato per il testo, trascende l'apparenza di canzone per bambini, evocando emozioni profonde e un invito a ricordare il gioco e la calma nella vita quotidiana.

Tracce

01   Il Capo Dei Giocattoli (04:00)

02   Il Capo Dei Giocattoli (Instrumental Version) (04:00)

Maurizio Lauzi

Cantautore italiano, figlio di Bruno Lauzi, classe 1969; partecipò al Festival di Sanremo 1997 con "Il capo dei giocattoli".
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