Copertina di Mechanical Poet Woodland Prattlers
Pulp

• Voto:

Per appassionati di progressive metal, fan del metal innovativo e chi cerca musica originale e strutturata con concept narrativi
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LA RECENSIONE

I Mechanical Poet sono un allegro trio russo e questo "Woodland Prattlers" è il loro secondo lavoro, sfornato nel 2004 con la formula del concept.

Finalmente una boccata d'aria fresca nel panorama progressive, che non deluderà nè l'ascoltatore attento nè chi si avvicina per la prima volta a questo genere musicale. E a proposito di genere, questo disco non è facilmente catalogabile in quanto in esso vengono abilmente miscelati vari generi: partendo da un metal progressive si incontrano spesso delle sfumature gothic alternate a pezzi orchestrali che rimandano al mondo di favola anticipato dal disegno sulla copertina; qualche incursione nel power e il capolavoro è servito.

Il tutto viene realizzato con un'originalità di cui ultimamente si sentiva un po' la mancanza, a cominciare dal concept. Mi spiego: all'interno del libretto non ci sono i testi delle canzoni e i ringraziamenti vari da parte dei musicisti, ma un fumetto del disegnatore Lee Nicholson, autore ovviamente anche del disegno in copertina, e la musica non è altro che la colonna sonora della storia (di cui non parlo per non privare, a chi volesse, il piacere di scoprirla), con tanto di titoli di testa e di coda. Ma originalità anche e soprattutto nella musica, potente e aggressiva nelle parti più hard, pulita e delicata nei pezzi orchestrali, il tutto sapientemente legato, per alternare momenti di gioia a momenti di rabbia passando per stati d'animo intermedi.

Da sottolineare la potenza della voce, il suono sporco ma pur preciso della chitarra e l'incredibile convivenza degli strumenti in una coralità in cui i protagonisti sono tutti e nessuno. Difatti l'unica piccola pecca del disco è che manca quasi del tutto l'aspetto solistico (noterete che gli assoli sono ridotti al minimo storico) ma tutto ciò conferisce all' album delle caratteristiche di compattezza e uniformità che contraddistingue l'intero lavoro.

Per concludere, consiglio questo disco a tutti coloro che hanno voglia di ascoltare qualcosa di diverso, originale e, a mio parere, molto ben fatto. Se bello o brutto lo deciderete voi.

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Riassunto del Bot

Mechanical Poet con Woodland Prattlers offre un concept album ricco di originalità e freschezza nel panorama progressive metal. Il disco miscela generi come metal progressivo, gothic e orchestrale, alternando momenti potenti e delicati con grande coerenza artistica. La presenza di un fumetto nel libretto rafforza l'immersione nella storia rappresentata. Pur mancando assoli solistici, l'album si distingue per la compattezza e la coralità degli strumenti e della voce, consigliato ad amanti della musica innovativa.

Tracce video

01   Main Titles (01:39)

02   Stormchild (04:20)

03   Bogie in a Coal-Hole (05:48)

04   Sirens From the Underland (04:00)

05   Will o' the Wisp (02:01)

06   Strayed Moppet (03:43)

07   Old Year's Merry Funeral (06:40)

08   Natural Quaternion: Sylphs / Gnomes / Undines / Salamanders (11:10)

09   Shades on a Casement (03:38)

10   Swamp-Stamp-Polka (02:56)

11   End Credits (03:59)

Mechanical Poet

Mechanical Poet è una band progressive russa nata a Mosca nel 2002. Dalle recensioni emergono un approccio originale al prog/metal con venature gothic, orchestrali e tocchi jazz, spesso in forma di concept e con un forte immaginario visivo curato da Lee Nicholson.
03 Recensioni