Copertina di Megadeth Peace Sells...But Who's Buying?
FedeHetfield

• Voto:

Per appassionati di thrash metal, fan della musica metal anni 80, critici musicali e chi vuole conoscere le origini di megadeth
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LA RECENSIONE

"Peace Sells. . . but Who's Buying?" 

Si intitola così il secondo album di Dave Mustaine e compagni, in arte Megadeth. Dopo l'esordio di "Killing is my Business" che vantava di una produzione fatta con un cellulare della Nokia, il leader del gruppo riesce pian piano a scivolarsi di dosso quella frustazione che lo tormentava da tempo, e sì... sembra proprio che l'essere stato cacciato dai Metallica non ha che provocato in lui una grossa ferita al suo orgoglio.

Ma per dare un parere, chi è Dave Mustaine? Mustaine è un classico ragazzino viziato, capriccioso e volte un pò bulletto, uno che crede che il mondo giri intorno alle sue idee, lo si vede puramente nella sua carriera, una carriera all'inseguimento di chi l'ha ripudiato, un continuo cambiare (tentare di) perfezionare e poi ricambiare, inoltre basti sentire come si espone nelle sue (ottime) doti chitarristiche: iper-assoli da macho metallaro, un tentativo di dimostrare la sua superiorità esecutiva ai fans e palesemente ai suoi vecchi compagni, ed un patetico e banale gesto. Dave insieme a Lar$ Urlich, sono due irritanti figure nel panorama del metal...

Tornando al disco. Come abbiamo detto il caro Mustaine togliendosi di dosso le più profonde ferite del suo passato, riesce ad avere un punto di riferimento con cui giocarci, una linea con pur sempre influenzata dal genere che lo ha fatto partire, ma trasformandola in qualcosa di grezzo e allo stesso tempo molto tecnico. Ciò che ne uscirà sarà un nuovo tipo di thrash metal, in salsa speed. Il problema è che i pezzi essendo grezzi in tutto e per tutto, risultano spesso noiosi e privi di idee, sebbene la tecnica c'è e si nota perfettamente. Altra pecca è la voce, se con i seguenti album come "Rust in Peace" la melodia può raggiungere la sufficenza, qui non arriva neanche alla scadenza, la cosa è talmente assurda da essere originale nel suo stile, questa è una voce thrash, a sfondo punk. E con questo finisco la premessa.

Stacco di chitarre e parte la prima traccia "Wake Up Dead", uno dei pochi brani migliori del disco, inutile descrivere il suono sporco e la composizione, un perfetto Thrash metal senza sfumature o contorni, Dave propone con tutta sua maestria le sue capacità chitarristiche insieme al suo ex accompagnatore (che in futuro si rivelerà un suo nemico) Chris Poland, ma ciò che si rivela un'assurda è la sua voce, priva di melodia e di qualsiasi qualità.
La seconda traccia "The Conjuring" è uno di quei brani che lasciano un vuoto incolmabile fino alla fine dell'ascolto, tutta scompiazzatura e zero fantasia.
"Peace Sells" è un classico del gruppo, buono il giro di basso composto da David Ellefson che seguirà dei lenti e pensanti riff, il brano prende vivacità verso la fine con la batteria di Gar Samuelson.
"Devil's Island" secondo me è il brano migliore del disco, notevoli le influenze Metallicane, i riff sono eseguiti in modo da risultare orecchiabili, anche gli assoli che seppur tenendo quella tendenza ad essere buttati male, sono eseguiti con notevole capacità esecutive.
"Good Mourning/Black Friday" è un brano troppo acerbo, ne poteva uscire qualcosa di buono se si cercava di eleborarlo per un pò, invece il risultato è solo un noioso episodio (e non è l'unico).
La quinta traccia "Bad Omen" è l'ennesimo e monotono brano dei Megadeth, di questi riff e di questi assoli scompiazzati ci si farà una bella indigestione, ascoltare per provare.
L'album cade in estremis con le ultime due traccie che sembrano cambiare volto, il suono rozzo e volgare della chitarre si trasformano in due vivaci brani a tocco melodico, "I Ain't Superstitious" e "My Last Words" chiudono con occhi semichiusi questo album.

Un disco talmente grezzo e privo di composizione che cancella completamente la parola originalità, le canzoni sembrano tutte uscite dallo stesso padre, simili e monotone, per non citare la maestosità della voce di Mustaine! Col tempo Dave elaborerà i suoi brani cercando di dargli personalità e distinzione, mentre nell'anno in cui fu pubblicato questo cd uscirino due indiscussi capolavori come "Reign in blood" e "Master Of Puppets", pultroppo i Megadeth non fecero questo.

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Riassunto del Bot

La recensione valuta 'Peace Sells... But Who’s Buying?' come un album grezzo, tecnico ma monotono e poco ispirato. Dave Mustaine mostra notevoli capacità chitarristiche, ma la voce e la composizione risultano carenti e ripetitive. Alcuni brani come 'Devil’s Island' si salvano, mentre altri risultano noiosi e privi di fantasia. Il disco sente il confronto con capolavori contemporanei, evidenziando limiti evidenti.

Tracce testi

04   Devils Island (05:02)

05   Good Mourning / Black Friday (06:39)

07   I Ain't Superstitious (02:42)

Leggi il testo

08   My Last Words (04:44)

Megadeth

Megadeth è una band statunitense di thrash metal fondata a Los Angeles nel 1983 da Dave Mustaine. Considerati tra i Big Four del genere, hanno pubblicato album fondamentali come Rust in Peace e Countdown to Extinction, alternando fasi più tecniche e veloci a periodi maggiormente melodici.
56 Recensioni

Altre recensioni

Di  metal miles

 "La pace è in vendita, ma chi la compra?"

 Il riff violenti e ritmati, i giri di basso tonanti e cupi, gli assoli febbrili ti entrano dentro fino al cuore.


Di  Enrico Rosticci

 "Peace Sells... But Who’s Buying? rappresenta ancora oggi un fulgido esempio del talento e della capacità di esecuzione di questo eccezionale quartetto."

 "Risulta impossibile rimanere indifferenti di fronte all’incedere maestoso della title-track, caratterizzata da un giro di basso iniziale entrato a pieno diritto nella storia dell’heavy metal."


Di  JenaPlissken

 "Il disco ha una grande importanza per la band in quanto ne consolida e matura lo stile già avviato con il debut."

 "La title track è una composizione fondamentale e forse la più riuscita del disco."


Di  FlavioMetal

 Un documento storico che ci mostra appieno le possibilità del metal nel 1986.

 Mustaine canta bene e forgia ritmiche e assoli quasi dionisiaci nella loro carica crepuscolare.