Copertina di Mercyful Fate Melissa
stargazer

• Voto:

Per appassionati di metal classico,fan di king diamond,collezionisti di album cult,amanti di power e black metal,giovani alla scoperta del metal anni '80
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Salve, questa è la mia prima recensione e voglio iniziare con uno dei miei gruppi preferiti, i Mercyful Fate. Siamo nel 1983 e dopo una lunga serie di demo ed ep i Mercyful Fate pubblicano il loro primo album. La line-up è formata da King Diamond alla voce, Hank Shermann e Michael Denner alle chitarre, Timi Hansen al basso e Kim Ruzz alla batteria. Il loro sound è a metà strada tra il power e il black metal unito a tematiche sataniche e alla straordinaria voce falsettata di King.

L'opener è "Evil" una delle mie preferite; musicalmente molto varia, si avvale di un testo che parla di uno zombi, soldato dell'inferno, che tortura una donna, e che, dopo il funerale disotterra il cadavere per violentarla. Con la seconda canzone "Curse Of The Pharaohs", più lenta con un'intro somigliante a "2 Minutes to Midnight" degii Iron Maiden voliamo nel misterioso Egitto. "Into the Coven" ha un intro con 2 assoli: uno di chitarra acustica e uno elettrica, per poi proseguire con assoli, cambi di tempo e urla in falsetto. Mentre le prime 3 canzoni erano abbastanza simili il disco ha un'impennata di violenza con "At the Sound of the Demon Bell" dove la cattiveria che sprizza il testo si può percepire in modo impressionante. "Black Funeral" è un concentrato di satanismo e crudeltà in soli 2 minuti e mezzo e fa da apripista al capolavoro dell'album e cioè "Satan's Fall" della durata di 11 minuti, dove i cambi di ritmo, gli assoli, le urla si susseguono a una velocità impressionante, finchè verso metà brano tutto si ferma ed emerge un dolce arpeggio. Ma questa calma dura poco e così ritornano le chitarre e una voce che si avvicina molto al rap che chiude la canzone. L'ultima traccia è la title-track che, riprendendo il dolce arpeggio della canzone precedente, narra la storia della strega Melissa, venerata da King, che fu messa al rogo. La canzone termina con le parole sussurrate da King: "I think Melissa's still with us" e con esse anche l'album. Nella mia versione del cd è presente anche la bonus track "Black Masses" che si trovava nel lato b del singolo di "Black Funeral".

In definitiva questo è un grandissimo album, battuto forse solo dal seguito "Don't Break the Oath". Una curiosità: i Metallica fecero un medley delle canzoni di questo album in Garage Inc.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Melissa', il primo album del 1983 dei Mercyful Fate, icona del metal anni '80. Si evidenziano la straordinaria voce di King Diamond e l'unione di power e black metal con temi satanici. Vengono analizzate traccia per traccia, sottolineando le evoluzioni musicali e liriche. L'autore considera l'album un capolavoro, seconda solo al seguito 'Don't Break the Oath'.

Tracce testi video

Mercyful Fate

Mercyful Fate sono una band heavy metal danese formata a Copenaghen nel 1981 da King Diamond e Hank Shermann. Con liriche occulte e il falsetto teatrale di King, hanno influenzato il primo black metal. Dopo due album seminali negli anni ’80, si sono sciolti, riuniti nei ’90 e sono tornati sui palchi dal 2019.
04 Recensioni