Non si può certo dire che la vita di Merle Haggard sia iniziata sotto i migliori auspici.
Figlio di una poverissima coppia che si era trasferita in California per sfuggire alla miseria e alle tempeste di sabbia dell'Oklahoma, Merle Haggard nacque nel 1937 in un vagone ferroviario riadattato ad abitazione. A causa della prematura morte del padre, avvenuta quando il piccolo Merle aveva solo 9 anni, il ragazzo ebbe un'adolescenza molto travagliata, finì in riformatorio diverse volte e all'età di 20 anni venne condannato anche a scontare una lunga pena per tentata rapina nel penitenziario di San Quentin.
Il suo amore per la musica, però, alimentato fin dall'infanzia dalle canzoni di Hank Williams, Jimmie Rodgers e Bob Wills, e successivemente anche da un concerto di Johnny Cash cui il ragazzo aveva assistito durante uno dei molteplici soggiorni forzati all'interno delle patrie galere, finì per farne uno dei più importanti cantautori americani, le cui canzoni vennero amate ed incise da numerosissimi artisti, anche da quelli lontani anni luce dal mondo della country music. (A proposito del concerto di Johnny Cash, narra la leggenda che quando Merle era già famosissimo, si incontrò con Cash e gli disse: "Io ho partecipato al tuo concerto a San Quentin nel '59". E Cash: "Veramente io non mi ti ricordo". E Merle: "Non ero nella band, ero tra il pubblico!")
A partire dal 1965 e per oltre vent'anni, Merle sfornò una lunghissima serie di successi, continuando ad incidere, con minore fortuna commerciale, anche attraverso gli anni '90 e nel nuovo millennio.
Il concerto in questione, registrato nel 1997 all'interno del più grande honky-tonk del mondo, il Billy Bob's Texas (teatro nel 2004 di un'altra sua fenomenale esibizione), è un'autentica perla nascosta all'interno della sua sterminata discografia (ad oggi si contano oltre 80 album ufficiali, raccolte escluse e considerando solo le incisioni in studio).
Molte delle canzoni qui presenti, abbastanza fedeli negli arrangiamenti alle versioni originali, ripercorrono tappe fondamentali della vita del cantante e rappresentano quasi una sorta di autobiografia in musica della sua difficile infanzia ed adolescenza, a cominciare da quello struggente capolavoro che è "Mama's Hungry Eyes", una delle sue canzoni più amate, in cui il cantautore torna con la memoria alla fatica del padre nei campi di lavoro, alla povertà ma anche alla dignità che traspariva dagli occhi della madre: "I still recall my mama's hungry eyes". Difficile trattenere qualche lacrima.
Sono poi presenti altri suoi capolavori senza tempo: "Misery and Gin", scritta per la colonna sonora del film Bronco Billy di Clint Eastwood; "Mama Tried", con il suo carico di rimorso per aver passato il suo ventunesimo compleanno in prigione, nonostante la madre cercasse di farlo crescere onesto; la satirica "Okie from Muskogee", in cui si prende pittorescamente in giro il modo di pensare della provincia americana; la spiritosa "Motorcycle Cowboy", sulla falsariga delle canzoni di Jimmie Rodgers; e poi "The Bottle Let Me Down", "The Emptiest Arms In The World","Today I Started" "Loving You Again" e tante altre.
Il ritmo procede di conseguenza, a volte struggente, a volte grintoso, a volte spassoso, a volte alcolico, a volte romantico, spessissimo nostalgico.
In definitiva un viaggio bellissimo, a volte malinconico, altre volte vivacissimo, all'interno della country music più autentica, quella con un'anima vera, quella rappresentata dagli artisti la cui stella ha lucentemente brillato ben prima che la sciagurata fusione con il pop ne svendesse la personalità e l'anima in nome del businness e delle illogiche logiche del mercato.
"Per gli amanti del country più genuino, assolutamente da non perdere."
"Una fedele riprova dell'importanza di Merle Haggard nella storia del genere."