Copertina di Midlake The Trials Of Van Occupanther
Lempicka

• Voto:

Per appassionati di musica indie, folk rock, e chi cerca atmosfere rilassanti e suggestive nei dischi contemporanei.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Sembra di essere in quel petulante spot televisivo..

Mi stendo sul lettino, e la voce dello strizzacervelli mi chiede: "Se dico Texas, qual'è la prima cosa che ti viene in mente?".
1a sinapsi: G.W. Bush (mio dio.. faccio finta di niente!)
2a sinapsi: Il nuovo menù del McDonald's (no, devo pur darmi un tono..)
3a sinapsi: ecco ci sono.. i Midlake!
Questa non te l'aspettavi eh?? Chissà cosa direbbe Freud..

Chi sono i Midlake? Quintetto texano al loro secondo album: "The Trials of van occupanther" (il primo album "Banman and Silvercock" registrato nel 2004 agli Abbey Road Studios -vero è che dopo Cesare Cremonini può farlo chiunque-) Perchè recensire questo album? Innanzitutto per la copertina che mi ha subito colpito: un omino giallo che sembra appena uscito dal villaggio di Shyamalan che fissa con un'espressione assente e inebetita un essere metà uomo-meta (cosa?), che mi ricorda un minotauro caposseliano ripulito e rinsecchito (ho una fervida immaginazione, lo so).. Bah..

La prima canzone "Roscoe" vale tutto l'album: tastiere, chitarra e bassi quasi sussurrano per lasciare spazio a una voce calda e avvolgente, capace di anestetizzarti. A seguire "Head Home", "Bandits", e arrivata solo alla quarta canzone "Van occupanther " (l'essere antropomorfo della copertina) mi accorgo di avere la stessa espressione inebetita dell'omino giallo! C'è qualcosa in questa strana creatura che mi attrae e mi rilassa.. mi fa stare bene. Il cantante Tim Smith ha dichiarato di aver subito influenze da Fleetwood Mac e da Joni Mitchell...

Piuttosto suggerirei, per farvi avere un'idea della loro musica, di prendere i Flaming Lips, gli Sparklehorse, il citatissimo Grandaddy (che ormai è il nonno un pò di tutti) e c'è chi addirittura suggerisce il Thom Yorke dei tempi di "The Bends" (questo però lo prenderei con le pinze), e di chiuderli in un bucolico ranch..

Comincerete a farvi un'idea dei Midlake. Insomma, "The Trials Of Ven Occupanther" è il classico cd che ti fa venire voglia di metteri in macchina e di guidare.. anche solo per investire lo strizzacervelli!

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione descrive 'The Trials Of Van Occupanther' come un album rilassante e coinvolgente del quintetto texano Midlake. La musica, influenzata da Fleetwood Mac e Joni Mitchell, crea un'atmosfera bucolica e avvolgente che invita all'ascolto. La copertina colpisce per la sua enigmaticità e simboleggia il mood dell'album. Tracce come 'Roscoe' emergono per la loro delicatezza e vocalità calda. Nel complesso, l'album è consigliato per chi cerca un sound indie-folk che rilassa e ispira.

Tracce testi video

08   We Gathered in Spring (03:33)

Leggi il testo

09   It Covers the Hillsides (03:13)

Leggi il testo

10   Chasing After Deer (02:42)

Leggi il testo

11   You Never Arrived (01:43)

Leggi il testo

12   Mornings Will Be Kind (02:48)

13   Marion (02:28)

14   It Covers the Hillsides (alt version) (03:11)

15   Paper Gown (04:33)

Midlake

Midlake è una band indie/folk rock di Denton, Texas, formata nel 1999. Dopo gli esordi con Bamnan and Silvercork, ha ottenuto ampi consensi con The Trials of Van Occupanther (2006) e il più cupo The Courage of Others (2010). Dal 2013, dopo l’uscita del frontman Tim Smith, il chitarrista Eric Pulido guida il gruppo, che ha abbracciato sonorità più psichedeliche con Antiphon e ha proseguito con For the Sake of Bethel Woods (2022).
03 Recensioni