Sto caricando...

Militia Christi
Ordo Militia Templi

()

Voto:

Dopo dieci anni trascorsi dalla mia prima recensione su questo sito, riappaio ora su "Deba". Sentendomi, un po', come l'agente Phillip Jeffries in Fuoco cammina con me, mi accingo a recensire Ordo Militia Templi, primo lavoro degli italici Militia Christi, uscito nel 2003 attraverso l'etichetta Decadance Records. Già il nome della band potrebbe essere fonte di equivoco, inducendo taluni a pensare ad aggregazioni avulse dal contesto del Goth. Invece, i creatori dell'album oggetto di questa recensione, rimangono ammantati nell'anonimato e nel mistero, incarnando ciò che non può essere conosciuto. Cercando di squarciare lo schopenhaueriano velo di Maya, qualcuno ha azzardato che i Militia Christi sono un'altra delle identità dei romani Theatres des Vampires, ma tale informazione non è mai stata confermata dai diretti interessati. Possiamo, allora, dire che i Militia Christi hanno fatto la loro comparsa nel panorama Goth dando alla luce uno spettro che aleggia su atmosfere plurime: dark wave, electro, ambient, esoteric, industrial. Contemplando il booklet dell'album scorgiamo simbologie che possono far pensare agli artwork di tanti gruppi black metal, seppure Satana non compare in alcun modo tra le parole e tra le immagini che articolano Ordo Militia Templi. Gli autori dell'album (Forse due, forse più?) danno, magistralmente, sonore stoccate alla Chiesa cattolica e al Cristianesimo, senza però mai chiamare in causa Lucifero o riferirsi alla magia nera. Piuttosto sono, tra le altre cose, le parole di Ermete Trismegisto e i Vangeli Apocrifi a suscitare le voci plurime che albergano nel disco. Dei simboli e dei significati celati in questo primigeno lavoro dei Militia Christi, però, non desidero parlare, rispettando anzitutto la loro volontà di riserbo e discrezione, come pure perchè: "...il mio sapere sarà dato a colui che ha già nella sua mano e a colui che non ha, sarà tolto anche il poco che ha", così come viene annunciato in "Annus Domini", prima traccia che cesella tale mosaico di voci, sospriri, lamenti, pianti, imprecazioni, campionamenti di funzioni religiose e parole in latino. La front cover dell'album rappresenta la crocifissione di Cristo, il primo piano della sua mano sinistra mentre viene inchiodata al legno. Ciò che potrebbe, superficialmente, apparire come un atto di sadismo, cattura invece, da subito, l'attenzione del fruitore, facendogli scegliere di conoscere, di volersi addentrare nel microcosmo di Ordo Militia Templi. La front cover è la prima e l'ultima immagine nitida, visibile, nelle nebbie del non definito di questo oscuro e inaccessibile originale. Dopo essere stati accolti da "Annus Domini", "Agnus Dei" ci prende per mano e, per oltre sei minuti, presenta alle nostre orecchie la pluralità di voci, anche in scream, che la realizzano. Una voce declama: "Le mie dita adunche sfioreranno i vostri corpi, lasciando lacrime di sangue. Piangerete scoprendo il vero volto del Signore...", poco prima di permettere all'ascoltatore di scivolare alla traccia successiva, uno dei brani più incisivi dell'album. "Processus Criminalis Pro Destructione Lamiarum", titolo già molto evocativo, si apre e si chiude con campionamenti di spezzoni di messa, anche in backward masking. Questi intro e outro si sposano, perfettamente, con il mood e con i contenuti del brano, ricco di frasi in latino che emergono da una base electro semplice, ma incisiva. Le note d'organo di "Eresia Cristi", quarta oscura, quanto obliqua, personificazione della notte che questo album è, si annidano meste e severe nella mente dell'ascoltatore, facendo breccia all'esplosione di suoni e significati che stanno per accadere. Anche "Osanna", come pure le precedenti tracce, si rivela in tutta la propria geniale creatività, originalità e incisività, mostrando il successo di intenti di cui è portatrice. "Tempestatibus Diaboli" è un valido intermezzo, il viatico verso "Nigra Virgo" e "Rei Unius", imprescindibili perle oscure e perfetti esempi di dark wave. Gli ultimi tre minuti dell'album si snodano tra i campionamenti industrial, le voci dialoganti e i frammenti rituali di "Alleluia", il senso ultimo prima della fine.

Militia Christi – Ordo Militia Templi

1 Annus Domini

2 Agnus Dei

3 Processus Criminalis Pro Destructione Lamiarum

4 Eresia Cristi

5 Osanna

6 Tempestatibus Diaboli

7 Nigra Virgo

8 Rei Unius

9 Alleluia

Commenti (Due)

Marco Orsi
Marco Orsi
Opera:
Recensione:
Me li ricordo quando uscirono, ma non ascoltai niente. Il nome è intrigante, inutile negarlo, la musica sentiremo...


Blueheaven
Blueheaven
Opera:
Recensione:
L'album è molto interessante, come pure il progetto umano portatore di cotante verità. Farei anche la recensione del secondo e, per ora, ultimo parto dei MC...staremo a vedere! Trovi le tracce di Ordo Militia Templi anche su YouTube.


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Vota la recensione
Vota l’opera

Questa DeRecensione di Ordo Militia Templi è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser. Copia il link