Copertina di Million Dead Harmony No Harmony
Giano

• Voto:

Per appassionati di musica hardcore e rock alternativo, fan di testi impegnati e ascoltatori di album con atmosfere variegate
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LA RECENSIONE

Questo disco, signori, è un piccolo gioiello, di quelli per cui vale la pena disperarsi perchè il gruppo che l'ha plasmato si è sciolto senza aver potuto creare altri piccoli gioielli come questo.

Recensire traccia per traccia sarebbe inutile e noioso, quindi cercherò di darvi un'idea generale del perchè tengo in così gran considerazione questo album.

Rispetto al precedente "A Song To Ruin", si nota una maggiore presenza degli arpeggi e delle atmosfere più tranquille (forse sarà una mia impressione, ma l'inizio di "Margot Kidder" ha un certo non so che da Afterhours dei momenti migliori), mescolate però sapientemente a parti più tipicamente rock, che a volte lasciano veramente senza fiato, tutto questo per merito del nuovo chitarrista Tom Fowler.

"Harmony No Harmony" contiene una sapiente mescolanza di tirate prettamente hardcore e melodici arpeggi, di chitarre pesantemente distorte e più morbidi accordi acustici, di linee di basso potenti e batteria mai ripetitiva e molto ispirata.

Come se questo non fosse abbastanza, punto forte di tutte le canzoni di questo album sono i testi di Frank Turner, che spaziano dalla critica della vita alienante del mondo moderno ("To Whom It May Concern"), a quella anche urbanistica-ambientalistica di "Carthago Est Delenda" (peccato che la frase originale di Catone non fosse proprio così), fino a una satira dei fumatori, la stupenda "Achilles Lung", con elenco di una serie di malattie che fa veramente venire voglia di smettere di fumare.

Il disco scorre con la massima piacevolezza fino quasi alla fine, e solo nella penultima canzone "Engine Driver" si ha un piccolo calo di qualità, compensato però dagli stupendi 2 minuti della title track, un pezzo di sola voce e chitarra acustica che chiude veramente con la massima dignità questo album che, torno a ripetere, è una vera e propria chicca.

Cosa altrettanto importante, questo album ha vinto (almeno per me) la sfida del tempo. Un anno che me lo ritrovo tra le mani, e ancora è uno dei dischi che ascolto più di frequente.

Sperando di non avervi annoiato, concludo con il voto: 4 e mezzo, che arrotondo a 4 solo perchè del 5 si abusa.

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Riassunto del Bot

Harmony No Harmony di Million Dead è un album che combina sapientemente pezzi hardcore con melodie più calme grazie al nuovo chitarrista Tom Fowler. I testi di Frank Turner sono intensi e riflessivi, dando profondità all’opera. Nonostante un piccolo calo nella penultima traccia, il disco rimane una chicca che supera la prova del tempo. Un vero gioiello perduto, amato dal recensore.

Tracce testi video

01   Bread and Circuses (02:33)

02   Holloway Prison Blues (04:15)

03   After the Rush Hour (03:29)

04   Plan B (01:37)

05   Carthego Est Delenda (06:00)

06   To Whom It May Concern (04:17)

07   Living the Dream (05:10)

08   Morgot Kidder (06:37)

09   Murder and Create (03:13)

10   Achilles Lung (04:08)

11   Bovine Spungiform Economics (01:59)

12   Father My Father (03:33)

13   Engine Driver (06:13)

14   Harmony No Harmony (02:15)

When the last of the echoes fades,
when the cymbals and the strings have died away,
when I am left with just the ringing in my ears,
I take a breath and I settle down,
I try to count the things that really count,
to figure out what I’ve done with the last few years.

And after all the struggle and the strain,
and after all the loss for little gain,
the harmonies have faded away,
but the melody remains.

I grew up in the countryside – there I could have lived,
and I could have died,
I could have had running water and security.
But I took a train up to London town,
lost my money and immersed myself in sound – in lame jobs,
late nights, poor diets and poverty.

And after all the struggle and the strain,
and after all the loss for little gain,
the harmonies have faded away,
but the melody remains.

Million Dead

Million Dead è una band post-hardcore inglese, attiva principalmente tra il 2000 e il 2005. I testi di Frank Turner e gli album 'A Song To Ruin' e 'Harmony No Harmony' sono spesso citati nelle recensioni.
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