Copertina di Morbid Saint Spectrum of Death
Rocky Marciano

• Voto:

Per appassionati di metal, fan del thrash e death metal anni '80, collezionisti di musica estrema, ascoltatori alla ricerca di perle nascoste nel metal classico.
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LA RECENSIONE

Formati nel 1986 da cinque thrasher del wisconsin i Morbid Saint sono state una delle band metal più sottovalutate e purtroppo semi-dimenticate del loro tempo, nel periodo d'oro del thrash dove tantissime band in America e Europa suonavano il più duro e veloce possibile. Dopo un demo la band nel 1988 pubblicò questo "Spectrum Of Death", unico studio album pubblicato dal gruppo, le intenzioni sono chiare fin da subito: portare il classico thrash metal ai suoi limiti, spingerlo oltre la soglia dell' estremo in musica con una furia psicotica e deviata a tempi e velocità folli.

A quei tempi il death metal era già nato e band come Death, Possessed, Morbid Angel, Pestilence e Incubus avevano dato il via a questo genere che prendeva sempre più piede nell' underground, questo disco si può considerare una specie di mostruoso ibrido tra il thrash e il death metal, il tutto però suonato con personalità e carattere proprio sempre con una carica e aggressività spaventose. I Morbid Saint erano formati da Pat Lind (voce), Mike Chappa (basso), Lee Reynolds (batteria),  Jay Visser e Jim Fergades alle chitarre, sprigionavano rabbia e violenza sonora a profusione e ogni canzone di questo album è una dimostrazione di pura potenza e suono selvaggio, con l'incedere killer del drumming senza un' attimo di sosta, i pesantissimi e soffocanti riff e intrecci chitarristici con veloci e atonali assoli spaccatimpani e una voce isterica, furente e gracchiante che sembra provenire da uno dei pazienti (più pericolosi) di un manicomio criminale, canzoni come "Damien", "Crying for Death", "Assassin" o "Scars" tra le altre, mettono in mostra una band compatta e veramente ispirata.

L' album già ai tempi ebbe problemi di distribuzione con l'etichetta e non ebbe la promozione che meritava, la band andò in tour in america con i Death, infatti Shuldiner amava molto la musica dei Morbid Saint che a fine anni 80' vivevano il loro massimo momento di gloria, gloria che purtroppo non durò molto, nel 92' la band registrò quello che doveva essere il suo secondo disco: "Destruction System", ma qualcosa andò storto e il gruppo lo pubblicò come demo. Seguirono molti anni di inattività, interrotti ancora oggi di tanto in tanto per qualche data live. Uno dei migliori gruppi di metal estremo degli anni 80' i Morbid Saint sono stati ingiustamente dimenticati da molti, ma basta dare un ascolto a questo "Spectrum Of Death" per rendersi conto di quanto valida fosse questa violenta band.

"Kill the white rabbit before it kills you it lives on the weakness inside touching your soul with a pure emptiness see the spectrum of death in his eyes!"

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Riassunto del Bot

Morbid Saint, band thrash metal del Wisconsin, ha pubblicato nel 1988 il potente e unico album 'Spectrum of Death'. Con una miscela feroce di thrash e death metal, mostra capacità tecniche e un'aggressività senza pari. Nonostante problemi di distribuzione e scarsa promozione, il disco rimane un capolavoro sottovalutato del metal estremo anni '80. Un ascolto imprescindibile per gli amanti del genere.

Tracce video

01   Lock Up Your Children (03:30)

02   Burned at the Stake (02:16)

03   Assassin (07:03)

04   Damien (02:46)

05   Crying for Death (03:47)

06   Spectrum of Death (00:42)

07   Scars (07:09)

08   Beyond the Gates of Hell (04:46)

Morbid Saint

Morbid Saint è una band thrash metal statunitense originaria di Sheboygan, Wisconsin, attiva dagli anni '80. Il loro album di debutto, Spectrum of Death (pubblicato nel 1988), è considerato un cult dell'underground per la sua fusione estrema di thrash e death metal.
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