Copertina di Morcheeba The Antidote
The Punisher

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Per appassionati di musica trip hop, fan di morcheeba, amanti delle recensioni oneste e critiche musicali
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LA RECENSIONE

L'antidoto... é proprio quello che mi ci vuole per arrivare indenne alla fine dell'ascolto di questo album terribilmente noioso e inutile. Subentrata Daisy Martey come vocalist al posto di Skye Edwards, sembra che l'innesto abbia mandato a puttane tutto quel po' di magico che teneva in piedi il progetto Morcheeba. Quello che prima era una band che aveva dato alle stampe capolavori come il primo torbido e oscuro "Who Can You Trust?" o l'altrettanto valido "Big Calm" per, via via, stemperare la loro ispirazione a fasi alterne, fino al discreto senza infamia e senza lode "Charango", con questo ultimo parto (?) quel che resta dei Morcheeba ci da un'accozzaglia di canzoncine pop-triphop-soul-R&B che non sanno né di carne né di pesce.

Non un brivido all'ascolto dei brani, non un briciolo di emozione, di fantasia nell'arrangiamento, una particolarità nella voce (abbastanza anonima e veramente "normale" benché ce la metta tutta a rimpiazzare quella sensuale e seducente di prima). Nemmeno sui testi riescono a convincermi (e valutare un gruppo così sui testi la dice veramente lunga). Lo ammetto: il disco non l'ho nemmeno ascoltato tutto (mi mancavano 4 brani) ma visto l'andazzo ho capito che non c'era trippa per gatti. Non mi dilungo nemmeno sui singoli brani perché sarebbe faticoso e imbarazzante trovare un appiglio per tentare di esprimere un barlume di giudizio. Sarebbe come giudicare la ricchezza e la varietà di sapori di 10 bicchieri d'acqua minerale liscia... Un disco quasi oltraggioso e irritante per chi ha amato i primi Morcheeba, con una svolta easy-pop che fa quasi coppia con quell'altro obbrobrio che fu "Fragments Of Freedom" (ma che non si discosta poi di molto).

Per la cronaca l'unico dischetto che, a titolo propiziatorio e scaramantico, ho spezzato con le mani nude mentre cacciavo un urlo sciamanico liberatorio semi-voodo. Un rito tribale e inspiegabile (per quel gruppetto stranito che mi ha visto all'opera fuori da Messaggerie Musicali domenica scorsa) che spero mi abbia fatto da "antidoto" e da "vacino" per tutti i prossimi cd di merda che ascolterò e che puntualmente recensirò qui.

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Riassunto del Bot

The Antidote rappresenta una svolta poco riuscita per Morcheeba dopo il cambio di vocalist, con l'arrivo di Daisy Martey al posto di Skye Edwards. L'album è descritto come noioso, privo di emozione e fantasia, lontano dalla magia delle produzioni precedenti. Le tracce risultano anonime sia musicalmente che liricamente, suscitando forte delusione nel recensore. Il disco viene considerato un passo falso nell'evoluzione della band.

Tracce testi

01   Wonders Never Cease (04:12)

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03   Everybody Loves a Loser (04:35)

04   Like a Military Coup (03:17)

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08   Daylight Robbery (02:51)

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10   God Bless and Goodbye (04:24)

Morcheeba

Morcheeba è un gruppo britannico nato a Londra a metà anni ’90, fondato dai fratelli Paul e Ross Godfrey con la cantante Skye Edwards. Mescola trip hop, soul, funk ed elettronica; noto per album come Who Can You Trust? e Big Calm.
07 Recensioni

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