Copertina di Muddy Waters The Complete Plantation Recordings
Enkrist12

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Per appassionati di blues, musicologi, amanti della musica americana tradizionale e chiunque voglia scoprire le radici del rock e del blues.
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LA RECENSIONE

C'era un tempo, tra gli anni trenta e i quaranta, in cui il Blues del Delta non si era ancora affrancato dalla sua terra d'origine: quel sud ammantato di leggende e di voodoo in cui è nata questa musica semplice e affascinante.
Quando i musicisti di colore riuscirono a racimolare abbastanza denaro per trasferirsi nelle città del nord allora il genere iniziò ad elaborarsi e al semplice cantato "down home" si aggiunsero altri strumenti prima irreperibili: le chitarre vennero amplificate e la batteria si fece sempre più presente.

Uno dei protagonisti di questa rivoluzione musicale, che sarà l'utero del nascituro Rock'n Roll, fu McKinley Morganfield a.k.a Muddy "Missisippi" Waters, un uomo fondamentale a detta di innumerevoli artisti quali Rolling Stones, Led Zeppelin, Eric Clapton passando praticamente per tutti i bluesmen moderni.
Muddy Waters studiò la lezione di Robert Johnson e degli innumerevoli locali da ballo dove questa musica veniva suonata per due lire e questo disco è una testimonianza lontana di quel periodo storico: canzoni ancora ancorate alla tradizione e distanti, ma di poco, dalla trasformazione che avverà di lì a pochissimi anni.

Canzoni come "32-20 Blues" sono cover del già citato ed immortale Johnson, "Big Leg Woman" che sprizza sesso e desiderio da ogni poro, con il classico stile chitarristico di Muddy, spezzato e nervoso, a disegnare due belle gambe tornite da succhiare.
Lo stile è di gran classe, puro blues d'annata, che ti racconta della palude facendoti volare alto; ti lascia inebetito quanta passione una musica semplice ed arcana come il blues possa suscitare, toccando le corde più antiche del nostro essere umani nati tutti dallo stesso continente: l'Africa nera e animista.
Muddy Waters: un maestro. Cercate questo disco, non ve ne pentirete.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'The Complete Plantation Recordings' di Muddy Waters come un documento storico del blues del Delta, musicale e culturale. L'album racchiude canzoni che, pur ancora legate alla tradizione, anticipano la rivoluzione sonora che sfocerà nel Rock'n Roll. Muddy Waters emerge come un maestro il cui stile puro e passionale affascina ancora. Un invito appassionato a scoprire questo autentico capolavoro del blues.

Tracce

01   Country Blues (03:33)

02   Interview 1 (03:51)

03   I Be's Troubled (03:05)

04   Interview 2 (01:50)

05   Burr Clover Farm Blues (02:54)

06   Interview 3 (01:14)

07   Ramblin' Kid Blues (01:08)

08   Ramblin' Kid Blues (03:16)

09   Rasalie (03:02)

10   Joe Turner (02:45)

11   Pearlie May Blues (03:26)

12   Take a Walk With Me (03:04)

13   Burr Clover Blues (03:13)

14   Interview 4 (00:34)

15   I Be Bound to Write to You (03:25)

16   I Be Bound to Write to You (02:51)

17   You're Gonna Miss Me When I'm Gone (03:25)

18   You Got to Take Sick and Die Some of These Days (02:07)

19   Why Don't You Live So God Can Use You (02:07)

20   Country Blues (03:34)

21   You're Gonna Miss Me When I'm Gone (03:40)

22   32-20 Blues (03:36)

Muddy Waters

Nato nel Mississippi nel 1913, registrato da Alan Lomax nel 1941, si trasferì a Chicago nei primi anni ’40 entrando alla Chess Records. Con la sua chitarra elettrica e una band formidabile (tra cui Otis Spann e James Cotton) ha definito il Chicago blues, influenzando profondamente il rock britannico. È morto nel 1983.
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