Copertina di Mudhoney Tomorrow Hit Today
Cunnuemammadua

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Per appassionati di rock alternativo, fan del seattle sound, ascoltatori di garage, punk e new wave, cultori della musica anni '90
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LA RECENSIONE

Con “Tomorrow Hit Today” il gruppo di Seattle si congeda dal secondo millennio. Il disco non delude le aspettative dei fan più accaniti e presenta un suono fedele al trascorso del gruppo, senza tuttavia cadere nella tentazione di ripetere la formula del fortunato “My Brother the Cow”.  Il risultato è la percezione di svariate novità dovute a strane alchimie tra generi musicali, poi gettate nelle pelli ossessive e nella colata elettrica distorta del suono tipicamente “mudhoneyniano” (filo conduttore  e ossatura del disco). Nel calderone la poltiglia è nauseabonda ma omogenea, le parti dure degli ingredienti raggiungono la superficie ma il loro sapore originario non è più riconoscibile e il tutto si mischia in maniera solo in apparenza caotica.

Il disco si apre con la memorabile “A Thousand Forms of Mind” vero e proprio tormentone e oramai consolidato classico del gruppo. Con la successiva “I Have to Laugh” e la crescente tensione (ma senza botto finale) di “Oblivion” i nostri ricalcano con efficacia linee già tracciate in passato. Seguono forti richiami di garage in “Try to be Kind”, il punk dichiarato di “Poisoned Water”, lo stordimento di “This is the Life”, la ben celata new wave in “Night of the Hunted”,  il bluesaccio di “Move to the Wind”, i vaghi ritornelli della tradizione hard in “Ghost”. Echi di armonica al tramonto nella strumentale “I Will Fight no More Forever”. Infine, il punto più alto del disco nella finale “Beneath the Valley of the Underdog”: durissima, onirica e cupa, rimanda e quasi supera l'attitudine di un certo (o meglio, presunto) “seattle sound” di fine anni Ottanta che affondava le sue radici nel metal. Come appendice, una vivace traccia fantasma chiude un disco piuttosto valido, sebbene non all’altezza dei lavori precedenti.

Gli scarsi risultati economici e l’ostinazione del gruppo pongono fine alla collaborazione con la major Reprise.

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Riassunto del Bot

L'album "Tomorrow Hit Today" dei Mudhoney conferma la loro identità sonora mantenendo freschezza e novità. Il disco miscela vari generi con la tipica energia 'mudhoneyniana', senza ripetere passati successi. Le tracce si caratterizzano per richiami garage, punk, new wave e blues, culminando in una finale intensa e onirica. Sebbene non ai livelli dei lavori precedenti, è un album valido e significativo nella carriera della band, che chiude la collaborazione con la major Reprise.

Tracce testi video

01   A Thousand Forms of Mind (04:43)

02   I Have to Laugh (03:29)

Woke up this morning
I had a laugh
Saw you lying there
I had to laugh
Last night come clear
I had to laugh
Listening to the rain
I had to laugh

So I talked to the devil
Yeah, I had to laugh
I talked to God
Who just sat and laughed
Those boys are funny
Oh, they make me laugh
So damn funny
I nearly pissed my pants

There's no way out
I have to laugh
There ain't no way back
I have to laugh
The rain comes down harder
I have to laugh
It's getting darker
I have to laugh

Another day finished
Another day done
I'm right here next to you
Hoping tomorrow will come
I'm here right next to you
Hoping tomorrow will come
Hoping tomorrow will come

I have to laugh
I have to laugh
I have to laugh
I have to laugh
I have to laugh
I have to laugh
I have to laugh

03   Oblivion (03:27)

04   Try to Be Kind (02:56)

05   Poisoned Water (02:45)

06   Real Low Vibe (02:56)

07   This Is the Life (03:33)

08   Night of the Hunted (03:04)

09   Move With the Wind (03:49)

10   Ghost (04:34)

11   I Will Fight No More Forever (02:54)

12   Beneath the Valley of the Underdog / Talkin' Randy Tate's Specter Blues (08:39)

Mudhoney

Mudhoney is an American rock band from Seattle, formed in 1988. The group is widely associated with the Seattle scene and is often cited among the key early bands linked to grunge, with a sound rooted in garage rock and punk and characterized by heavy fuzz/distortion.
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